Blackout dopo il temporale: cosa tenere in casa e chi chiamare nella Bassa modenese
Un temporale violento, una raffica di vento o la caduta di un ramo possono lasciare senza energia elettrica una strada, un quartiere o, nei casi più seri, intere zone della Bassa modenese. Il blackout può durare pochi minuti, ma anche protrarsi per diverse ore, creando problemi soprattutto nelle abitazioni con persone anziane, bambini piccoli o apparecchiature sanitarie alimentate dalla corrente.
Prepararsi non significa allarmarsi. Bastano alcuni oggetti essenziali, conservati in un punto facilmente raggiungibile, e la conoscenza dei numeri corretti da chiamare.
Prima di tutto, verificare se il guasto riguarda solo la propria casa
Quando salta la corrente, la prima cosa da fare è controllare se il problema interessa anche le abitazioni vicine, l’illuminazione pubblica o i negozi della zona.
Se soltanto la propria casa è al buio, occorre verificare il quadro elettrico e controllare se è scattato l’interruttore generale o il salvavita. Prima di riattivarlo è consigliabile spegnere o scollegare gli elettrodomestici più potenti, come forno, lavatrice, asciugatrice, condizionatori e piano a induzione.
Se invece anche i vicini sono senza elettricità, è probabile che si tratti di un’interruzione sulla rete.
Chi chiamare per segnalare il blackout
Il guasto non deve essere segnalato alla società che vende l’energia e invia le bollette, ma al distributore locale, cioè all’impresa che gestisce materialmente cavi, cabine e contatori.
Il nome e il numero del pronto intervento del distributore sono riportati nella bolletta dell’energia elettrica, generalmente nelle pagine dedicate ai contatti o alle informazioni tecniche.
In gran parte del territorio il servizio è gestito da E-Distribuzione, che mette a disposizione il numero verde 803.500, gratuito e attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, per segnalare guasti, situazioni di pericolo e chiedere informazioni sulle interruzioni.
Per controllare lo stato della propria linea è utile avere a portata di mano il codice POD, la sigla che identifica in modo univoco la fornitura e che inizia normalmente con “IT”. Il POD si trova sulla bolletta. E-Distribuzione consente anche di inviarlo tramite sms al numero 320 2041500 per ricevere informazioni sull’eventuale interruzione in corso.
È comunque importante verificare sempre il distributore indicato sulla propria bolletta, perché non tutte le utenze fanno necessariamente capo allo stesso gestore.
Quando bisogna chiamare il 112
Il Numero unico di emergenza 112 non deve essere utilizzato per chiedere quando tornerà la corrente.
Va chiamato soltanto quando il blackout è accompagnato da un pericolo concreto per le persone o per gli edifici: cavi elettrici caduti sulla strada, pali pericolanti, incendi, persone bloccate in ascensore, incidenti, scintille, odore di bruciato o apparecchiature mediche salvavita che hanno smesso di funzionare.
Non bisogna mai avvicinarsi a un cavo caduto, neppure quando sembra inattivo. La zona deve essere tenuta libera fino all’arrivo dei tecnici o dei soccorsi.
Cosa tenere sempre in casa
Un piccolo kit per il blackout dovrebbe comprendere:
- una o più torce a batterie;
- batterie di ricambio;
- almeno un power bank carico;
- una radio a batterie;
- acqua potabile;
- alimenti che non richiedano cottura;
- medicinali indispensabili;
- una copia cartacea dei numeri utili;
- un piccolo termometro per frigorifero e congelatore.
È meglio utilizzare torce elettriche invece delle candele. Se si usano candele, devono essere collocate lontano da tende, mobili, carta e materiali infiammabili e non vanno mai lasciate incustodite.
Anche il telefono cellulare deve essere usato con attenzione: ridurre la luminosità, disattivare le applicazioni non necessarie e limitare video e social aiuta a conservare la batteria per eventuali comunicazioni urgenti.
Frigorifero e congelatore: non aprire continuamente gli sportelli
Durante un’interruzione è importante lasciare chiusi frigorifero e congelatore il più possibile.
Un frigorifero non aperto riesce generalmente a mantenere gli alimenti freddi per circa quattro ore. Un congelatore pieno può conservare una temperatura adeguata per circa 48 ore, mentre uno mezzo pieno per un periodo più breve.
Dopo un blackout prolungato bisogna controllare con attenzione carne, pesce, latte, uova, formaggi freschi, avanzi e alimenti già scongelati. Il semplice odore non è sempre sufficiente a stabilire se un prodotto sia sicuro. In caso di dubbio, è prudente non consumarlo.
L’Istituto superiore di sanità raccomanda comunque di eliminare gli alimenti che presentino alterazioni di odore, colore o consistenza, senza assaggiarli.
Proteggere televisori, computer e altri apparecchi
Quando manca la corrente è consigliabile scollegare computer, televisori, modem, console, condizionatori e altri apparecchi elettronici delicati. Al momento del ripristino potrebbero infatti verificarsi sbalzi di tensione.
Può essere utile lasciare accesa una sola lampada: in questo modo ci si accorgerà immediatamente del ritorno dell’elettricità.
Una volta ripristinato il servizio, gli apparecchi più potenti dovrebbero essere riaccesi gradualmente, evitando di attivare tutto nello stesso momento.
Ascensori, cancelli e garage
Durante un temporale o un’interruzione già in corso è meglio non utilizzare l’ascensore. Anche un’interruzione di pochi secondi può bloccare la cabina.
Chi vive in un condominio dovrebbe conoscere il numero della manutenzione dell’ascensore e sapere dove si trova il pulsante di allarme. Se una persona rimane bloccata, non deve tentare di forzare le porte o uscire autonomamente dalla cabina.
È utile verificare in anticipo anche come sbloccare manualmente il cancello elettrico o la porta del garage: le istruzioni possono evitare di rimanere chiusi dentro o fuori casa proprio durante un’emergenza.
Attenzione ai generatori
I generatori portatili non devono mai essere utilizzati dentro casa, in garage, in cantina, sotto porticati chiusi o vicino a porte e finestre. Producono monossido di carbonio, un gas invisibile e potenzialmente letale.
Devono essere posizionati esclusivamente all’esterno, in un luogo ventilato e protetto dalla pioggia, seguendo le istruzioni del produttore. Non devono inoltre essere collegati direttamente all’impianto domestico senza l’intervento di un tecnico qualificato.
Anziani e persone con apparecchiature mediche
Chi utilizza concentratori di ossigeno, ventilatori, dispositivi per la nutrizione, letti elettrici o altre apparecchiature indispensabili dovrebbe predisporre un piano alternativo prima dell’emergenza.
È opportuno conoscere l’autonomia delle batterie, avere i recapiti del medico o del servizio sanitario di riferimento e avvisare familiari o vicini di fiducia. In caso di pericolo immediato per la salute bisogna chiamare il 112.
Anche i medicinali che devono essere conservati in frigorifero richiedono particolare attenzione: dopo un’interruzione prolungata è consigliabile chiedere indicazioni al medico o al farmacista prima di utilizzarli.
Le informazioni ufficiali
Durante le fasi di maltempo è utile consultare le allerte della Regione Emilia-Romagna e gli aggiornamenti diffusi dal proprio Comune, senza affidarsi esclusivamente ai messaggi che circolano nelle chat.
Il sistema regionale utilizza i colori verde, giallo, arancione e rosso per indicare livelli crescenti di criticità.
Un blackout, soprattutto d’estate, può sembrare un disagio minore. Ma quando coinvolge frigoriferi, climatizzatori, ascensori, cancelli automatici e dispositivi sanitari, anche poche ore senza corrente possono diventare un problema serio. Preparare in anticipo torce, batterie, numeri utili e un minimo piano familiare permette di affrontare l’interruzione con maggiore sicurezza e senza telefonate inutili ai servizi di emergenza.
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