Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
10 Agosto 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Douglas Murray: “Sui migranti anche la sinistra cambia linea. Tucker Carlson ossessionato dagli ebrei”

(Adnkronos) - La nuova politica europea sull’immigrazione non passa più soltanto dalla destra. Per Douglas Murray, scrittore e commentatore britannico, autore di La strana morte dell’Europa e ora di Democrazie e culti della morte. Israele, Hamas e il futuro dell’Occidente (edizione italiana curata da Corrado Ocone per Guerini e Associati), il caso da osservare è quello della Danimarca di Mette Frederiksen: un governo guidato dai socialdemocratici che ha adottato una delle linee più restrittive del continente in materia migratoria. 

È un cambiamento che negli ultimi mesi è diventato anche europeo. Giorgia Meloni e Frederiksen hanno oggi pubblicato un post congiunto, dopo aver guidato una lettera sottoscritta da 22 paesi Ue per chiedere di accelerare sui rimpatri e sulle “soluzioni basate in Paesi terzi”, compresi gli hub esterni all’Unione. Il documento afferma che deve essere una “decisione democratica” stabilire chi possa entrare e restare in un Paese e sostiene che l’Europa abbia ormai raggiunto un consenso molto più ampio sulla necessità di una politica migratoria “ferma ed equa”.  

Murray vede proprio in questa convergenza uno dei cambiamenti politici più significativi rispetto alla crisi del 2015. “Tendiamo a pensare che queste cose debbano necessariamente essere affrontate dalla destra. Ma se la destra non è capace di farlo, qualsiasi governo responsabile di sinistra dovrà arrivare alla stessa conclusione”, dice in questa intervista all’Adnkronos. “Guardate la Danimarca: un governo di sinistra ha adottato le politiche necessarie a proteggere i confini danesi e, con essi, il futuro dello Stato sociale”.  

Oggi Meloni e la socialdemocratica Frederiksen guidano questa campagna per rafforzare rimpatri e centri fuori dall’Europa.  

“La Danimarca dimostra che non sono necessariamente politiche di destra. Anzi, forse in alcuni casi un governo di sinistra può trovarsi persino in una posizione migliore per attuarle, perché può farlo senza essere immediatamente accusato di fascismo. Io lo dico da tempo: si possono avere frontiere aperte oppure uno Stato sociale, ma non entrambe le cose. Nessuno dei nostri Paesi è abbastanza ricco da poter fornire un welfare state al mondo intero”.  

Ma rispetto a dieci anni fa gli ingressi irregolari in Europa sono diminuiti e quasi nessun governo sostiene più la politica delle porte aperte associata alla crisi del 2015. Non è una differenza sostanziale?  

“I numeri saliranno e scenderanno finché il problema non verrà affrontato alla radice. E poi c’è un altro tema: le persone che sono già in Europa e che non hanno diritto di restarvi. Negli anni ne ho parlato anche con chi si occupa del tema in Italia. Non vedo da parte del governo italiano, di quello britannico o di quello francese uno sforzo sufficiente per fare quello che deve essere fatto. Non basta rallentare gli arrivi, bisogna rimpatriare le persone che sono entrate illegalmente e non hanno diritto di rimanere. Non c’è stato un serio processo di rimpatrio su una scala adeguata e questo, secondo me, rappresenta un tradimento nei confronti dei cittadini europei”.  

Il governo Meloni ha puntato molto sui centri in Albania e, più in generale, sull’idea di processare le domande o effettuare i rimpatri fuori dall’Unione Europea.  

“È un passo nella direzione giusta. Lo scrivevo già dieci anni fa in La strana morte dell’Europa: ha molto più senso esaminare una richiesta di asilo fuori dall’Europa anziché dopo che una persona è già entrata, perché una volta che qualcuno è arrivato in Europa, di fatto, è estremamente difficile farlo uscire. Ma bisogna essere sinceri su un punto più difficile: persino tutte le persone che potrebbero avanzare una richiesta d’asilo legittima non possono automaticamente essere accolte in Europa. Nel mondo esistono decine di milioni di persone con ragioni perfettamente comprensibili per voler vivere qui. Ma l’Europa non può accoglierle tutte. Una delle formule un po’ codarde della politica, a destra come a sinistra, è dire: fermeremo le rotte illegali e contemporaneamente aumenteremo enormemente quelle legali. Anche questo non risolve il problema”.  

Uno degli argomenti utilizzati per sostenere una maggiore immigrazione è quello demografico. L’Italia ha una delle natalità più basse al mondo e ha bisogno di lavoratori.  

“Se si pensa davvero che la risposta alla bassa fertilità italiana sia importare la prossima generazione di italiani dalla Somalia o dal Sudan, allora bisogna dirlo apertamente: la prossima generazione di italiani sarà somala o sudanese. Ma non credo che la maggior parte degli italiani voglia questo. E non penso che lo voglia la maggior parte degli europei”. 

 

Come vede quanto successo a Ceuta?  

“Non c’è niente di nuovo. Era completamente prevedibile. Stamattina il mio telefono mi ha riproposto delle fotografie scattate esattamente dieci anni fa nei campi migranti sulle isole greche. Ero lì a intervistare persone appena arrivate in barca dalla Turchia. 

È la stessa storia. Una delle ragioni per cui, dopo La strana morte dell’Europa, non ho scritto un altro libro specificamente sull’immigrazione è che, per un certo periodo, non c’era molto altro da aggiungere: le cose di cui avevo avvertito si sono semplicemente verificate e sono peggiorate. È una sensazione piuttosto deprimente per un autore: fai una previsione, accade e nessuno ascolta”.  

Lei ha seguito anche gli sbarchi in Italia.  

“Ero a Lampedusa e in Sicilia nel 2015 e nel 2016. Ho visto il modo in cui le persone venivano trasferite verso nord, sul continente, sperando magari che proseguissero verso la Germania. Ma non è sostenibile. L’Europa non può essere la casa di chiunque, nel mondo, desideri uno standard di vita migliore. Se lo diventa, continuerà forse a chiamarsi Europa e resterà geograficamente nello stesso posto, ma non sarà più una società che riconosciamo”.  

Ma l’immigrazione è sempre esistita e questa forza a cercare un futuro migliore è parte della natura umana.  

“Ma va tenuta in mente una questione altrettanto elementare: la giustizia, la fairness. Non si può dare la precedenza, nell’assistenza sanitaria, nell’assegnazione delle case popolari, nei benefici fiscali, a chi è arrivato da cinque minuti rispetto a chi è qui da tempo, è altrettanto in difficoltà ma vede le proprie istanze rigettate. Chi arriva in modo illegale ha più diritti di chi è qui e rispetta la legge. È ingiusto nei confronti di un italiano la cui famiglia ha pagato le tasse che venga data priorità a qualcuno che ha violato tutte le regole. È un senso elementare di equità”.  

Il prossimo anno si voterà in Italia, Spagna e Francia. La migrazione e l’identità saranno decisive? In questo momento la destra sta usando questi temi per restare al potere, o conquistarlo.  

“Non sono affatto sicuro che la destra vincerà ovunque. E certamente non lo darei per scontato in Francia”. 

Per il cordone sanitario intorno al Rassemblement National?  

“Probabilmente sì. Ha funzionato per decenni per tenere il Rassemblement National fuori dal potere. Non lo dico con rammarico: non sono un sostenitore del Rassemblement National. È semplicemente un’osservazione. Esistono alcuni Paesi nei quali il cordone sanitario contro la destra continua a essere molto forte e il principale è la Francia, dove ragioni storiche e il peso della famiglia Le Pen continuano ad avere effetto”.  

Secondo Murray, l’Italia ha invece una cultura politica diversa. “Nella politica italiana, almeno per come la osservo io, esiste molta più flessibilità. C’è la possibilità che una persona, nel corso della propria traiettoria politica, possa moderarsi. È quello che è successo con Meloni. A destra come a sinistra, un’accettazione della malleabilità politica che in Francia non c’è”.  

Quindi perché non crede in una vittoria della destra nel 2027?  

Il problema è la frammentazione. In Spagna tra Partido Popular e Vox. Nel Regno Unito tra Reform e conservatori. Persino in Germania esiste una divisione della destra. E se la destra continua a essere divisa, il risultato evidente è che governi di sinistra possono continuare a essere eletti. Come in Spagna, dove c’è una pesante interferenza della maggioranza guidata da Sanchez sul sistema giudiziario, anche se di questo si parla poco sulla stampa internazionale.  

Il tema dell’identità europea porta direttamente all’ultimo libro di Murray, Democrazie e culti della morte. Israele, Hamas e il futuro dell’Occidente.  

Il volume nasce dal lungo periodo trascorso da Murray in Israele dopo il 7 ottobre 2023 e sviluppa una tesi più ampia del conflitto in sé: dietro lo scontro tra Israele e Hamas ci sarebbe una contrapposizione tra chi costruisce la propria società intorno alla difesa della vita e ideologie che fanno del martirio e della morte una forma di realizzazione politica. Nel finale, Murray racconta di avere trovato proprio nella risposta della società israeliana una ragione per essere meno pessimista sulla capacità dell’Occidente di reagire alle proprie crisi. 

La formula è quella biblica dello “scegliere la vita”. Murray osserva che i soldati incontrati a Gaza e in Libano non combattevano, nella sua interpretazione, perché amassero la morte, ma per difendere la possibilità di condurre una vita normale, costruire una famiglia e preservare la propria società.  

Nel libro lei insiste molto non soltanto sul 7 ottobre, ma sulla reazione occidentale al 7 ottobre. Perché ritiene che Israele abbia ricevuto una solidarietà molto più breve rispetto ad altre vittime di attentati terroristici?  

“Credo ci siano diversi fattori. C’è stato certamente un lavoro di propaganda, anche sui social media, per avvelenare il dibattito politico contro Israele. Ma c’è anche un elemento più profondo, legato a come si racconta - in modo totalmente scorretto - la nascita e la legittimità dello Stato di Israele. Un peccato originale che rende gli israeliani meno meritevoli di simpatia. Il risultato è che persino chi ovviamente condanna lo stupro di gruppo o l’assassinio di giovani donne a un festival musicale possono provare meno empatia per quella vittima se è israeliana di quanta ne proverebbero se fosse italiana o parigina. È qualcosa con cui dobbiamo fare i conti”.  

C’è anche un problema generazionale? Questo elemento è ancora più marcato tra i giovani.  

“Gli ultimi sopravvissuti alla Shoah stanno scomparendo e, insieme a loro, vediamo ritornare forme di odio che le persone forse non osavano esprimere nello stesso modo quando quella generazione era ancora presente. C’è una tentazione di dire: abbiamo sentito parlare abbastanza dell’Olocausto, ci avete fatto sentire in colpa abbastanza a lungo e ora non vogliamo più sentirci colpevoli. Più quegli eventi arretrano nella storia, più diventa facile farlo”.  

“Penso che esista anche una ragione psicologica per la quale alcuni europei desiderino credere che gli israeliani stiano commettendo crimini di guerra o un genocidio: poter dire ‘vedete, alla fine lo abbiamo fatto tutti, possiamo smettere di tormentare noi stessi per quello che è successo nel Novecento’. Siamo in piena disconnessione morale dell’Occidente”.  

È su questo terreno che Murray si è scontrato sempre più apertamente anche con una parte della destra americana. Lo spartiacque è Israele. 

Il caso più evidente è Tucker Carlson. L’ex volto di Fox News ha appena presentato un manifesto in dieci punti per il futuro degli Stati Uniti, nel quadro di una crescente rottura con Donald Trump e con la tradizione repubblicana più interventista. Il decalogo propone un’America “fair, sovereign, productive, beautiful, healthy, honest, optimistic, wise, decent and united”: tra le misure indicate ci sono la ricostruzione dell’industria nazionale, uno stop all’immigrazione nell’attesa di capire l’impatto dell’AI sul mercato del lavoro, la desecretazione di documenti governativi e la fine di quelli che Carlson considera vincoli eccessivi imposti dagli alleati. In due dei dieci punti Israele entra direttamente nell’argomentazione: Carlson sostiene che lo Stato ebraico avrebbe trascinato Washington nella guerra con l’Iran e chiede di interrompere gli aiuti agli alleati accusati di genocidio.  

La polemica fra i due non nasce oggi. Murray ha già accusato Carlson e Candace Owens di avere alimentato teorie del complotto sull’assassinio di Charlie Kirk, considerate senza fondamento  

Lei ha criticato duramente Tucker Carlson. Oggi sembra esserci un punto di contatto tra una parte della sinistra radicale americana e una parte della nuova destra: Israele. Come lo spiega?  

“Si uniscono sulla questione degli ebrei e di Israele. L’antisemitismo e l’anti-israelismo sono un virus mentale. Guardate l’ultimo monologo di Carlson. Ha questi dieci punti per salvare l’America e non riesce a smettere di parlare degli ebrei. È una pista complottista nella quale finiscono persone non particolarmente brillanti che però credono di esserlo. Diventa una spiegazione universale, una causa universale. Nei periodi complicati è una cosa tremendamente attraente: invece di risolvere l’economia, i prezzi delle case, l’immigrazione o qualsiasi altra questione, puoi dare la colpa agli ebrei. È facile”.  

Questa frattura entrerà nella campagna americana per le elezioni di metà mandato a novembre?  

“Assolutamente sì. È già presente tra alcuni candidati dell’estrema destra. Trump in realtà rappresenta un argine, non ha alcuna simpatia per quel tipo di argomentazione. Ma ci sono persone molto più a destra di lui, compresi alcuni suoi ex sostenitori, che giocano con questo materiale oscuro, esplosivo. Ma il fenomeno è ancora più pervasivo nella sinistra radicale, tra i Democratic Socialists of America. Parlano solo di Gaza e Israele, come i loro omologhi britannici. Possono essere candidati a un consiglio municipale di una cittadina dell’Oregon o dell’Inghilterra del Nord e sembra che stiano facendo campagna a Gaza City. Perché è la questione che mobilita quella parte dell’elettorato. Che purtroppo non capisce che schierandosi con Hamas ha scelto quei culti della morte che vogliono cancellare i diritti che loro credono di difendere”. 

 

 

---

internazionale/esteri

[email protected] (Web Info)

Ultime 24h

Vacanze in auto con i bambini, dal 118 le regole salvavita prima di partire
Per i più piccoli
Vacanze in auto con i bambini, dal 118 le regole salvavita prima di partire
Dal 118 di Modena le indicazioni per viaggiare in sicurezza con i più piccoli: attenzione a seggiolini, rialzi e dispositivi antiabbandono. Con il progetto “Mettiamoli al sicuro” l’Ausl forma da anni genitori e familiari sulle regole da rispettare
Il sospiro di sollievo dopo la paura: 12enne si smarrisce a Modena, ritrovato dalla Polizia
Cronaca nera
Il sospiro di sollievo dopo la paura: 12enne si smarrisce a Modena, ritrovato dalla Polizia
Ricerche lampo a Modena: il 12enne vagava spaventato in città prima del riabbraccio con i genitori in Questura
​Stangata carburanti, la mappa dei rincari a Modena e provincia
I dati
​Stangata carburanti, la mappa dei rincari a Modena e provincia
Federconsumatori: "​Utili record per i colossi del petrolio e anomalie alla pompa: tra self-service e servito, le differenze di prezzo nell’area modenese raggiungono picchi oltre ogni logica di mercato"
Tumore al seno, a Carpi uno “Sguardo” in più sulle donne: oltre 40 pazienti accompagnate nella menopausa oncologica
Le novità per la salute
Tumore al seno, a Carpi uno “Sguardo” in più sulle donne: oltre 40 pazienti accompagnate nella menopausa oncologica
Al Ramazzini un percorso dedicato alla salute intima e al benessere durante le terapie. Un aiuto concreto per affrontare disturbi spesso difficili da raccontare
​Acque rosse nel canale Diversivo a Finale Emilia: preoccupazione tra i residenti
Il caso
​Acque rosse nel canale Diversivo a Finale Emilia: preoccupazione tra i residenti
L'insolita sfumatura infiamma i social, ma la pista principale resta il caldo estivo e le microalghe. Esclusa la correlazione con il rogo industriale
Tragedia in bici a Castelfranco: malore fatale per un 77enne
Il lutto
Tragedia in bici a Castelfranco: malore fatale per un 77enne
Adriano Zambelli stroncato da un arresto cardiaco durante un'uscita domenicale.
L'università di Modena amplia l’offerta formativa dell’area medica: oltre 100 posti in più per Medicina e Infermieristica nel 2026/2027
Studiare
L'università di Modena amplia l’offerta formativa dell’area medica: oltre 100 posti in più per Medicina e Infermieristica nel 2026/2027
​Aumentano del 32% i posti per Medicina e Chirurgia e cresce la formazione infermieristica a Modena. Un’espansione guidata da eccellenza didattica e occupabilità al 100%.
Eclisse parziale di Sole,  ecco dove vederla a Cavezzo
Il caso
Eclisse parziale di Sole, ecco dove vederla a Cavezzo
Apertura straordinaria dell'Osservatorio Astronomico tra Sole, pianeti e stelle cadenti
Ravarino, ricerche in corso per Kyrylo Donov: il 21enne è scomparso da casa sabato sera
L'appello
Ravarino, ricerche in corso per Kyrylo Donov: il 21enne è scomparso da casa sabato sera
Il giovane si è allontanato da casa in bicicletta nella serata di sabato 8 agosto. Attivato il COC: nelle ricerche impegnati Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Protezione Civile
SulPanaro Expo

Rubriche

Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Il mercato d’autore sospeso sull’acqua che non ti aspetti
Rubrica - Oggi vi parlo di una meraviglia d’ingegneria e bellezza incastonata sopra il canale del Rio
Francesca Monari
PERSONE | Rebecca Menotti: la forza emiliana alla scoperta del mondo
Rubrica - Ha 25 anni, è ingegnere e coordinatrice di viaggi nella community di viaggiatori più famosa d'Italia.
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Bosco della Panfilia: la silenziosa gemma golenale del Reno
Rubrica - Un recondito scrigno vegetale che cela i millenari arcani della pianura padana
Francesca Monari
PERSONE | Giulio Corazzari: l'ingegno del 3D per creare pezzi unici e utili
La storia - Nel tempo libero traduce un'esigenza pratica in un pezzo reale, portando l'ingegneria fuori dai soliti schemi.
Francesca Monari
PERSONE | Lucia Gambuzzi: Mirandola, Manhattan, Mondo
La storia - Quando risponde al telefono è in Senegal, ma il suo lavoro parla a quattro continenti
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Dove la nebbia della bassa profuma di mediterraneo
Rubrica - Se vi dicessero che nel cuore della Food Valley parmense — la terra del prosciutto e del Parmigiano Reggiano — esiste un vero e proprio "tempio" dedicato all'Ulivo, ci credereste?
Francesca Monari
PERSONE | Sara Paganini: una mamma in kimono
La storia - Da Finale Emilia ai vertici del Ju-Jitsu mondiale, la forza di unire sport, maternità e valori educativi
Francesca Monari
PERSONE | Letizia Budri oltre l’immagine pubblica
La storia - Con Francesca Monari, Budri sveste i panni della prima cittadina di Mirandola e si racconta
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Il laghetto a forma di cuore che non ti aspetti
Rubrica - La natura, quando vuole, sa essere più romantica di qualsiasi architetto
Francesca Monari
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - Esploriamo l’obbligo di trasparenza salariale nei contratti, un portale editoriale dedicato agli esordienti e le opportunità di carriera internazionali all'ONU. In più, un percorso d'eccellenza per valorizzare il territorio e storie di precariato per riflettere sul lavoro che cambia

RESTO D'ITALIA E MONDO

La buona notizia

Le novità per la salute
Tumore al seno, a Carpi uno “Sguardo” in più sulle donne: oltre 40 pazienti accompagnate nella menopausa oncologica
Al Ramazzini un percorso dedicato alla salute intima e al benessere durante le terapie. Un aiuto concreto per affrontare disturbi spesso difficili da raccontare
Studiare
L'università di Modena amplia l’offerta formativa dell’area medica: oltre 100 posti in più per Medicina e Infermieristica nel 2026/2027
​Aumentano del 32% i posti per Medicina e Chirurgia e cresce la formazione infermieristica a Modena. Un’espansione guidata da eccellenza didattica e occupabilità al 100%.
La storia
Mirandola, sotto il Palazzo Comunale riaffiora la città medievale
Gli scavi legati al restauro post sisma hanno restituito nuove tracce della storia cittadina: dal granaio trecentesco incendiato alla loggia quattrocentesca, fino ai reperti che raccontano tavola, commerci e vita quotidiana nel Basso Medioevo
Curiosità
​Mirandola in festa: Laura Baraldi compie 100 anni
​La neo-centenaria ha celebrato lo straordinario traguardo in via Curiel circondata dall'affetto del figlio Stefano, degli amici e della comunità

Curiosità

Eclisse parziale di Sole,  ecco dove vederla a Cavezzo
Il caso
Eclisse parziale di Sole, ecco dove vederla a Cavezzo
Apertura straordinaria dell'Osservatorio Astronomico tra Sole, pianeti e stelle cadenti
​In vacanza in Europa con cani e gatti: il Passaporto per animali è obbligatorio
Amici animali
​In vacanza in Europa con cani e gatti: il Passaporto per animali è obbligatorio
​L’Ausl di Modena ricorda l'importanza del Pet Passport per i viaggi all'estero: come richiederlo, i costi e le sanzioni per chi non si adegua
Paesaggio e tutela del territorio, la Regione aggiorna le mappe del Piano regionale
Ambiente
Paesaggio e tutela del territorio, la Regione aggiorna le mappe del Piano regionale
La proposta resterà depositata per 120 giorni. Cittadini, enti e soggetti interessati potranno presentare osservazioni entro il 12 novembre 2026
Due figli nascono negli stessi giorni dei genitori: l'incredibile incastro di date
La storia
Due figli nascono negli stessi giorni dei genitori: l'incredibile incastro di date
Una probabilità su un milione confermata dai dati e dalle ostetriche: la piccola Olivia regala un bis da record dopo il fratello Edoardo
Pagaie e rinascita: le Mutina Pink Dragons in partenza per il Mondiale in Francia
Sport
Pagaie e rinascita: le Mutina Pink Dragons in partenza per il Mondiale in Francia
​Le atlete della Canottieri Mutina 1930 si preparano al Festival Mondiale IBCPC ad Aix-les-Bains, unite alla squadra fiorentina in un messaggio di forza e speranza
​«Spacchiamo tutto con la vodka a 25 euro»: bufera sul bar del parco a Soliera, scoppia la protesta
Il caso
​«Spacchiamo tutto con la vodka a 25 euro»: bufera sul bar del parco a Soliera, scoppia la protesta
Dal bar si spiega che non vi era alcuna intenzione di istigare all'abuso di alcol e definendo l'iniziativa come una semplice trovata goliardica realizzata tramite l'intelligenza artificiale
​Cento e Ravarino insieme per la Pera IGP: in arrivo la proposta per un francobollo dedicato
Agricoltura
​Cento e Ravarino insieme per la Pera IGP: in arrivo la proposta per un francobollo dedicato
​I due Comuni rilanciano dal palco di Renazzo un’iniziativa filatelica e territoriale per valorizzare l'eccellenza emiliano-romagnola e sostenere la pericoltura in difficoltà
AVIS Cavezzo celebra le 100 donazioni di Cinzia Sgarbi:  "Ogni goccia è un gesto di speranza"
La storia
AVIS Cavezzo celebra le 100 donazioni di Cinzia Sgarbi: "Ogni goccia è un gesto di speranza"
Un percorso di generosità e impegno che rappresenta un esempio concreto del valore della donazione e della solidarietà
Governance Poll, Modena sopra Bologna: Mezzetti al 56,5%, Lepore scende al 51%
Curiosità
Governance Poll, Modena sopra Bologna: Mezzetti al 56,5%, Lepore scende al 51%
Nel sondaggio del Sole 24 Ore sui sindaci, il primo cittadino modenese è 19esimo in Italia e tra i più apprezzati in Emilia-Romagna. In testa nella regione Michele Guerra di Parma
Lions Club Mirandola, chiusura d’anno con borse di studio per gli studenti del Greggiati e del Galilei
Il riconoscimento
Lions Club Mirandola, chiusura d’anno con borse di studio per gli studenti del Greggiati e del Galilei
Durante la serata del 19 giugno premiati i ragazzi coinvolti nei progetti “Giovani talenti in cucina” e “Progetto Web”

chiudi