Morte di Alex Bonucchi, nuova richiesta di archiviazione: la madre pronta a opporsi
NONANTOLA - Nuovo passaggio giudiziario nel caso della morte di Alex Bonucchi, il tecnico della Sacmi di Nonantola che perse la vita a 25 anni, folgorato in una piscina ad Algeri durante una trasferta di lavoro.
La Procura presso il Tribunale ordinario di Roma ha infatti notificato una nuova richiesta di archiviazione del fascicolo. Un atto che arriva dopo che, il mese scorso, il Tribunale monocratico di Roma aveva dichiarato nullo il precedente provvedimento di archiviazione disposto dal gip nel 2021.
Alla base della decisione c’era un vizio procedurale: la madre di Alex, Barbara Degli Esposti, in qualità di parte offesa, non era stata informata della richiesta di archiviazione e non aveva quindi avuto la possibilità di presentare opposizione.
Ora la situazione cambia. Degli Esposti, assistita dall’avvocata Carlotta Toschi, potrà contestare formalmente la nuova richiesta della Procura.
“Finalmente, a distanza di cinque mesi, è arrivata la notifica giusta”, spiega la madre del giovane. “Adesso, insieme al mio avvocato, potremo opporci perché ci sono ancora troppe domande senza risposta. Vogliamo giustizia e verità per Alex”.
La famiglia era rimasta fuori dal procedimento fino al 2025, quando l’avvocata Toschi aveva presentato un reclamo contro l’archiviazione. Il ricorso era stato poi accolto dal Tribunale e gli atti erano tornati alla Procura, che ha adesso rinnovato la richiesta seguendo il corretto iter procedurale.
Per Barbara Degli Esposti, però, restano numerosi punti da chiarire sulle circostanze della morte del figlio. La donna continua in particolare a chiedere approfondimenti sulla presenza, quella sera, di un militare bielorusso e sulle lesioni riscontrate sul corpo di Alex.
“Alex aveva un occhio nero e il naso rotto: vogliamo sapere come si sia procurato quelle ferite”, ribadisce la madre. Degli Esposti contesta inoltre il fatto che il militare non sia stato nuovamente interrogato e solleva dubbi sulla ricostruzione secondo cui l’uomo si sarebbe trovato in palestra al momento dell’accaduto.
Un altro fronte ancora aperto riguarda gli organi del giovane, che, secondo quanto riferito dalla madre, si troverebbero tuttora sepolti in un cimitero algerino. Degli Esposti ha annunciato che il 9 settembre sarà ricevuta da Papa Leone XIV, occasione nella quale intende richiamare l’attenzione anche sulla richiesta di riportarli in Italia.
In Algeria, il procedimento legato alla morte di Bonucchi si è concluso con la condanna dell’hotel. La famiglia, tuttavia, ritiene necessario proseguire anche sul versante giudiziario italiano, alla luce degli elementi emersi negli ultimi anni.
“Non smetterò mai di cercare giustizia e verità per Alex”, conclude Barbara Degli Esposti.
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