Ospedale “Ramazzini” di Carpi, da Pd e AVS interrogazione su manutenzione e sicurezza
CARPI - Conoscere lo stato di avanzamento dei 12 cantieri annunciati per il Ramazzini, le ulteriori criticità strutturali e impiantistiche individuate, gli interventi urgenti e indifferibili con relativi tempi, costi e coperture finanziarie, nonché le misure necessarie per climatizzazione e continuità delle attività nelle aree a maggiore complessità assistenziale. Questo il tema dell’Interrogazione presentata dal Partito Democratico di Carpi insieme ad AVS:
“Quando si parla di sanità e delle condizioni in cui vengono assistiti i cittadini, - spiega la segretaria del Partito Democratico di Carpi, Daniela Depietri - il compito della politica è quello di individuare i problemi, pretendere risposte e contribuire a costruire soluzioni concrete. Non cercare ogni occasione per alimentare polemiche o fare campagna elettorale sulla pelle dei pazienti.”
Il documento parte da un dato che non può essere eluso: il Ramazzini continuerà a essere per diversi anni un presidio sanitario fondamentale per Carpi e per l’intero territorio. Proprio per questo, il percorso verso il nuovo ospedale non può tradursi in un rallentamento o in un rinvio delle manutenzioni e degli adeguamenti necessari sulla struttura esistente. Nel 2025 L’Azienda USL Modena aveva annunciato un piano di 12 cantieri, per circa un milione di euro, relativo in particolare a coperture, impianti e pavimentazioni; a questi temi si sono aggiunte le problematiche legate al raffrescamento, che hanno creato disagi in alcuni reparti.
“È esattamente su questo terreno che crediamo debba misurarsi una politica responsabile: se esistono criticità al Ramazzini, devono essere individuate con precisione e affrontate; se ci sono lavori programmati, vogliamo sapere a che punto sono; se sono necessari ulteriori interventi urgenti, occorre capire quali siano, con quali risorse verranno finanziati e secondo quali tempi saranno realizzati. Non abbiamo alcun interesse a nascondere i problemi: al contrario, vogliamo che vengano risolti. Ma c'è una differenza profonda tra denunciare una criticità per contribuire a trovare una soluzione e utilizzare ogni disagio come occasione per costruire una polemica politica. Un paziente che affronta il caldo in un reparto, un operatore sanitario che lavora in condizioni difficili, una famiglia che chiede un'assistenza adeguata non hanno bisogno di slogan, ma dell’intervento delle istituzioni.”
“Per questo – spiega la capogruppo del Pd Paola Borsari – riteniamo utile chiedere all’Azienda USL una ricognizione chiara e aggiornata sullo stato dell'ospedale e un quadro complessivo degli interventi da realizzare nei prossimi anni. Il nuovo ospedale rappresenta il futuro della sanità del territorio, ma fino al giorno della sua apertura il Ramazzini deve continuare a funzionare ed essere messo nelle condizioni di offrire servizi sicuri e adeguati. Le due cose non sono in contraddizione e contrapporle sarebbe profondamente sbagliato".
“Su un tema delicato come la salute – concludono Depietri e Borsari – chiediamo quindi a tutte le forze politiche un supplemento di responsabilità. Il confronto, anche duro, è legittimo; la strumentalizzazione dei problemi dei pazienti non lo è. Noi vogliamo stare dalla parte delle soluzioni: verificare ciò che è stato fatto, individuare ciò che ancora manca, sollecitare gli interventi necessari e informare con trasparenza i cittadini. È così che intendiamo il ruolo della politica e delle istituzioni.”
L’interrogazione chiede, tra le altre cose, di conoscere lo stato di avanzamento dei 12 cantieri annunciati, le ulteriori criticità strutturali e impiantistiche individuate, gli interventi urgenti e indifferibili con relativi tempi, costi e coperture finanziarie, nonché le misure necessarie per climatizzazione e continuità delle attività nelle aree a maggiore complessità assistenziale. Il documento pone infine la necessità di arrivare a un cronoprogramma complessivo degli interventi sul Ramazzini fino all'apertura del nuovo ospedale, evitando manutenzioni frammentarie o rinvii, e chiede che alla cittadinanza e al Consiglio comunale venga presentato un quadro dettagliato delle priorità, delle tempistiche e delle risorse stanziate.
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