Sequestrati dai Nas oltre 1900 tonnellate di cereali in un’azienda del parmense
PARMA - Nel corso di una recente ispezione effettuata presso un'azienda commerciale operante nel settore degli articoli per l'agricoltura e delle sementi, situata nella provincia parmense, i carabinieri del N.A.S. di Parma hanno accertato gravi irregolarità nelle modalità di stoccaggio di ingenti quantitativi di cereali e materie prime destinate all'alimentazione animale e, potenzialmente, a quella umana.
All'esito dell'attività ispettiva è stato disposto il sequestro amministrativo di circa 187 tonnellate di materie prime ad uso mangimistico, costituite da grano tenero e orzo, nonché di circa 1.720 tonnellate
di cereali potenzialmente destinati all'alimentazione umana, comprendenti frumento duro, frumento tenero, anche di produzione biologica, per un valore commerciale complessivo stimato in circa 500.000
euro.
Gli accertamenti hanno evidenziato che i prodotti erano stoccati in condizioni non idonee, in quanto privi di adeguata copertura e di altri sistemi di protezione necessari a prevenire il rischio di
contaminazione da agenti biologici infestanti e dagli agenti atmosferici. Le modalità di conservazione riscontrate risultavano inoltre in palese inosservanza dei requisiti igienico-strutturali previsti dalla
normativa di settore, nonché delle specifiche prescrizioni impartite in precedenza dall'Azienda U.S.L. di Parma.
Le criticità rilevate assumono particolare rilievo poiché un'inadeguata protezione dei cereali durante lo stoccaggio può favorire la contaminazione da parte di uccelli, roditori, insetti e altri infestanti, con
conseguente possibile proliferazione di microrganismi e compromissione della qualità e della sicurezza delle derrate. Anche l'esposizione agli agenti atmosferici, quali pioggia e umidità, può alterare le
caratteristiche del prodotto, favorendo fenomeni di deterioramento e la formazione di muffe, con potenziali ripercussioni sulla sicurezza della filiera alimentare e mangimistica.
Al termine delle verifiche, al legale responsabile dell'azienda sono state contestate violazioni amministrative, con l'irrogazione di sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 4.000 euro.
L'operazione conferma il costante impegno dell'Arma dei Carabinieri, attraverso i N.A.S., nel garantire il rispetto delle norme poste a tutela dell'igiene e della sicurezza degli alimenti e dei mangimi,
assicurando elevati standard di controllo lungo l'intera filiera agroalimentare, a salvaguardia della salute pubblica e della leale concorrenza tra gli operatori del settore.
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