Sospette esche avvelenate nell’Appennino modenese, controlli dei Carabinieri con l’unità cinofila
SESTOLA - Nella giornata odierna e in quelle immediatamente precedenti, i militari dei Nuclei Carabinieri Forestale di Sestola-Fanano e Pievepelago, supportati dall'Unità Cinofila Antiveleno (U.C.A.), hanno condotto un'accurata operazione di perlustrazione e avviato indagini mirate nel territorio del comune di Sestola. L'intervento è scattato a seguito di una prima segnalazione, culminata in data odierna in una formale denuncia-querela sporta da una cittadina residente in zona, allarmata dal sospetto spargimento di esche avvelenate nei pressi della propria abitazione. Le operazioni di bonifica ambientale, svolte nella giornata di ieri, hanno visto l'impiego fondamentale del cane specializzato "Freddy" e, fortunatamente, si sono concluse con esito negativo, scongiurando pericoli imminenti per la salute pubblica e animale. I militari dell’Arma hanno in ogni caso proceduto a informare la competente Autorità Giudiziaria per gli accertamenti del caso. L'ipotesi di reato al vaglio è il maltrattamento di animali (Art. 544 ter del Codice Penale), illecito a cui si aggiungono le severe violazioni previste dall'Ordinanza del Ministero della Salute dell'8 agosto 2025: la norma punisce l'abbandono di esche e bocconi contenenti sostanze tossiche o nocive con sanzioni amministrative che vanno da 1.000 a 10.000 euro.
Il Gruppo Carabinieri Forestale di Modena coglie l'occasione per ricordare che la pratica di distribuire esche avvelenate, purtroppo largamente utilizzata in un lontano passato, è severamente vietata dalla legge fin dagli anni '70. La sua estrema pericolosità risiede nella natura "aspecifica" del metodo: i bocconi letali, infatti, colpiscono indiscriminatamente la fauna selvatica e gli animali domestici, rappresentando peraltro un potenziale e gravissimo rischio anche per l'incolumità dei bambini. Si raccomanda, inoltre, la massima cautela nell'utilizzo dei comuni prodotti chimici per l'agricoltura (pesticidi, lumachicidi, rodenticidi). Tali sostanze vanno sostituite, ove possibile, con sistemi naturali; in caso contrario, devono essere impiegate in quantità minime e sempre riposte in totale sicurezza. Per la tutela degli animali d'affezione, si invitano i proprietari a evitare il vagabondaggio dei propri cani e gatti; durante le passeggiate, i cani devono essere mantenuti al guinzaglio e sotto stretto controllo per impedire l'ingestione accidentale di materiali pericolosi. Qualora si rinvengano cibi sospetti – come polpette, pezzi di carne o würstel che presentino fori, cuciture, ripiegature anomale o colorazioni e odori particolari – è fondamentale non manipolarli. I Carabinieri Forestali mantengono una presenza capillare a presidio della legalità ambientale sul territorio e invitano la cittadinanza a collaborare attivamente: ogni anomalia, sospetto o illecito deve essere prontamente segnalato alle autorità competenti contattando il Numero Unico di Emergenza 112.
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