Truffe online a Modena: spesso le vittime non denunciano per vergogna
Come abbiamo visto nel nostro precedente approfondimento sul meccanismo dei 250 euro e dei software di controllo da remoto, le trappole dei falsi investimenti e dei guadagni facili usano tecniche persuasive ed estremamente sofisticate per prosciugare i risparmi dei cittadini. Un fenomeno globale che trova purtroppo ampio riscontro anche nel nostro territorio. Nel modenese i raggiri continuano a mietere vittime di ogni fascia d'età. Sebbene i più esposti risultino spesso i giovani intorno ai vent'anni e le persone anziane, nessuno può dirsi davvero al sicuro di fronte a organizzazioni in grado di sottrarre cifre che partono dai soliti 250 euro per arrivare a decine di migliaia di euro, fino a casi eccezionali che sfiorano il milione.
10 campanelli d'allarme per le truffe legate alle criptovalute
I numeri del modenese
Secondo i dati del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Modena, gli uffici locali raccolgono una media di due o tre denunce ogni settimana, per un totale stimato di almeno 150 segnalazioni ufficiali all'anno. Si tratta tuttavia di una cifra ben lontana dalla dimensione reale del problema, perché non tiene conto di tutti coloro che scelgono di non denunciare la truffa subita. A frenare tantissimi cittadini dal rivolgersi alle forze dell'ordine è infatti un pesante ostacolo psicologico: il sentimento di vergogna. Molte persone che cadono nella rete delle false piattaforme d'investimento provano un profondo imbarazzo all'idea di ammettere l'errore commesso e preferiscono tacere per evitare di rivelare a familiari e conoscenti la perdita dei propri risparmi. Questo silenzio alimenta un vasto mercato sommerso e garantisce la continuità a reti criminali capaci di prosciugare milioni di euro su scala nazionale ogni anno.
Ecco come tutelarsi
Per evitare di finire in queste trappole ovviamente è bene tenere presenti tutti gli aspetti che abbiamo spiegato fino a questo punto. Se tutto parte da un banner trovato su internet, se al momento di ricevere il denaro ci sono impedimenti o se vi chiedono di installare programmi di visualizzazione da remoto, dovete insospettirvi, riflettere, fermarvi. Se inviano denaro sul vostro conto corrente chiedendovi di girarlo a un altro conto corrente trattenendo una percentuale come compenso, non accettate o vi renderete complici di riciclaggio di denaro. Prima di effettuare qualunque investimento verificate sempre che la piattaforma a cui vi rivolgete sia indicata come sicura dalla Consob. Purtroppo, stando al Centro operativo per la sicurezza cibernetica, i truffati eseguono questo controllo sempre dopo essere caduti nel tranello. Attenti agli investimenti all’estero: questo è un campanello d’allarme importante. Uno strumento preziosissimo per proteggersi è il sito della Polizia Postale commissariatodips.it dove trovate articoli su moltissimi tipi di truffe vecchie e nuove e gli stratagemmi per evitarle.
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