Anoressia e bulimia, quando la comunità entra nel percorso di cura
Prendersi cura di un orto, coltivare una pianta, trascorrere del tempo insieme a persone di generazioni diverse può diventare parte di un percorso terapeutico per ragazze e ragazzi con disturbi del comportamento alimentare. È quanto sta accadendo a Modena grazie alla collaborazione tra l’Azienda USL e ANCeSCAO, un’esperienza dalla quale prenderà le mosse l’incontro “La forza della rete diventa cura. Persone, comunità e territorio insieme contro anoressia e bulimia”, in programma domenica 6 settembre 2026 ore 16.30 in Piazza Matteotti a Modena. L’appuntamento si inserisce all’interno di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026 e sarà un’occasione, all’interno della prima festa provinciale di ANCeSCAO, per raccontare come, accanto alle competenze sanitarie e specialistiche, anche volontariato, istituzioni, centri sociali e luoghi della vita quotidiana possano diventare risorse nei percorsi di cura e di accompagnamento. Un esempio concreto è il progetto “Nutrimenti”, nato dalla collaborazione tra il Centro per i disturbi del comportamento alimentare dell’Azienda USL di Modena e il Centro sociale San Faustino, che dispone di circa 300 orti. Una volta alla settimana piccoli gruppi di ragazze seguite dal Centro diurno raggiungono la struttura accompagnate dagli operatori sanitari e partecipano insieme alle volontarie ad attività che cambiano durante l’anno: dall’uncinetto agli acquerelli e al découpage, fino alla semina e alla cura di piante e ortaggi nei mesi più caldi. Un’attività inserita a pieno titolo nel percorso terapeutico.
Interverranno Paolo Ballotta, presidente di ANCeSCAO Modena; Donatella Marrama, direttrice del Dipartimento Salute Mentale dell’Azienda USL di Modena; Francesca Maletti, vicesindaca del Comune di Modena; Mauro Martinelli, presidente di ANCeSCAO San Faustino; Roberta Covezzi, referente del Programma Disturbi del comportamento alimentare dell’Azienda USL di Modena; Ivanna Pedrazzi, volontaria di ANCeSCAO Modena; ed Elisa Bergonzini, psicologa, una delle coordinatrici del progetto sulla prescrizione sociale della Direzione sociosanitaria dell’Azienda USL di Modena. A condurre l’incontro sarà la giornalista Laura Solieri. L’esperienza permette di lavorare su aspetti che vanno oltre l’attività manuale. Il rapporto con persone di generazioni diverse, la cura di qualcosa che cresce lentamente, l’attesa e la condivisione contribuiscono a ridefinire anche il rapporto con il cibo e con il tempo. Elementi particolarmente importanti in percorsi terapeutici spesso lunghi e complessi. Il tema riguarda un numero significativo di giovani e famiglie. Nel 2025 il percorso dell’Azienda USL di Modena dedicato ai disturbi del comportamento alimentare ha seguito 302 ragazze e ragazzi, tra nuovi accessi e persone già in carico. Dopo il forte incremento registrato negli anni della pandemia, il numero degli accessi si è stabilizzato, ma è aumentata la presenza di situazioni gravi e complesse, anche associate ad altre problematiche psichiatriche.
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