Bomporto, ancora ferma la ricerca dell’immobile per materna e nido: scontro tra minoranza e sindaca
BOMPORTO – Resta ancora senza una soluzione definitiva il progetto del Comune di Bomporto per acquisire un immobile da destinare a scuola dell’infanzia e asilo nido. La procedura, avviata nel 2025, si è trasformata in un nuovo terreno di scontro tra la maggioranza guidata dalla sindaca Tania Meschiari e il gruppo di minoranza Idee in Movimento.
L’opposizione lamenta che, a oltre dieci mesi dall’avvio del percorso, non sia ancora stato possibile arrivare all’acquisto e accusa l’amministrazione di non aver fornito finora un calendario preciso delle prossime mosse.
Secondo Idee in Movimento, i ritardi avrebbero avuto anche una conseguenza più ampia, perché nel frattempo sarebbe venuta meno la possibilità di utilizzare risorse del Pnrr per l’avvio di nuovi servizi educativi. Il gruppo auspica comunque che l’operazione possa essere portata a termine entro il 2027, sostenendo però che il problema avrebbe dovuto essere affrontato con maggiore anticipo.
La questione si inserisce in un territorio dove la domanda di servizi per la prima infanzia resta significativa. Nel febbraio 2025 a Sorbara è stato inaugurato un nuovo nido nei locali messi a disposizione dalla parrocchia: la struttura ha aggiunto 21 posti e, secondo i dati diffusi allora dal Comune e dalla Regione, ha consentito di ridurre sensibilmente la lista d’attesa per la fascia dai 9 ai 36 mesi.
Il nodo dell’immobile da acquistare riguarda quindi un ulteriore tassello della programmazione dei servizi educativi sul territorio.
La sindaca Meschiari respinge però l’accusa di immobilismo e spiega che, prima di pubblicare una nuova manifestazione di interesse, l’amministrazione deve completare una serie di verifiche amministrative e tecniche. Tra le difficoltà richiamate dalla prima cittadina ci sono anche problemi organizzativi interni al Comune: dal 1° dicembre, ha spiegato, manca un responsabile finanziario stabile, mentre il nuovo segretario comunale è stato individuato soltanto in primavera dopo un periodo coperto con una figura “a scavalco”.
Secondo Meschiari, un’operazione immobiliare di questo tipo richiede cautele particolari e precise assunzioni di responsabilità da parte degli uffici.
Sul possibile edificio da acquisire, Idee in Movimento afferma di avere individuato una struttura che potrebbe essere compatibile con le necessità del Comune, ma che risulterebbe all’asta o prossima alla vendita e sulla quale, secondo quanto sostenuto dalla minoranza, graverebbero anche pregresse situazioni relative a tributi non pagati.
Proprio questi aspetti sembrano essere tra quelli che rendono più complessa la definizione del percorso.
La sindaca invita quindi alla prudenza: l’obiettivo, sostiene, resta quello di arrivare a una soluzione, ma solo dopo aver verificato tutti gli elementi necessari sotto il profilo tecnico, economico e amministrativo.
La partita resta dunque aperta. Da una parte la minoranza chiede tempi certi e accusa l’amministrazione di aver perso troppo tempo; dall’altra il Comune rivendica la necessità di non accelerare un’acquisizione immobiliare senza avere prima chiarito ogni elemento giuridico e finanziario.
- Dodici contro tre: chi vede meglio i colori, noi o il gambero mantide?
- Mirandola, 400 interventi in dieci mesi: chi sono i vigili del fuoco volontari, che ci soccorrono nel loro tempo libero
- Anche San Felice ha le sue tre T: Torre Borgo, Torre Covezzi e Torre Duò, sette secoli di storia da riscoprire
- Poste Italiane, pensioni in pagamento da lunedì 2 novembre anche nel modenese
- Martedì 3 novembre arriva a Modena padre Paolo Benanti
- Al via il bando di Cooperazione internazionale, a disposizione 140mila euro di risorse regionali
- Per le donne colpite da tumore al seno, aumenta il rischio di essere oggetto di violenza di genere: il risultato emerge da un'indagine a livello nazionale




























































