Cispadana, “Patto per il Nord”: “Basta rinvii, strada a scorrimento veloce per il territorio”
Nota stampa di "Patto per il Nord" sul tema Cispadana:
"La Cispadana torna ancora una volta al centro del dibattito. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale ha indicato nel prossimo dicembre il momento entro il quale assumere una decisione sull’opera, ricordando che ci sono 700 milioni di euro di risorse pubbliche ferme tra Regione e Stato".“Accogliamo positivamente la volontà di accelerare – dichiarano Ghelfi Riad e Ori Daniele – ma dopo decenni di discussioni, annunci e rinvii non c’è più tempo da perdere. La Cispadana è un’opera di cui la Bassa modenese parla da una vita e che avrebbe dovuto essere realizzata da tempo"."Il territorio ha bisogno di collegamenti efficienti. La Bassa modenese rappresenta uno dei principali poli produttivi dell’Emilia-Romagna, con realtà industriali e manifatturiere di assoluta importanza, e non può continuare a scontare collegamenti insufficienti e un traffico pesante che grava sulla viabilità ordinaria".“Il problema non è più decidere se la Cispadana serva oppure no – proseguono Ghelfi Riad e Ori Daniele – perché è evidente che serva. Il vero tema è quale Cispadana vogliamo realizzare"."La posizione di Patto per il Nord è chiara e non cambia: Cispadana sì, ma come strada a scorrimento veloce e non come autostrada a pedaggio. Da sempre sosteniamo una soluzione che sia realmente al servizio del territorio: una strada a scorrimento veloce, moderna e sicura, integrata con la viabilità esistente e con il sistema ferroviario. È una soluzione che merita di essere valutata seriamente anche sotto il profilo dei costi, del consumo di suolo e dell’impatto sul territorio. Secondo Patto per il Nord, inoltre, il tema delle risorse rende ancora più urgente arrivare a una soluzione: se ci sono davvero 700 milioni di euro di risorse pubbliche ferme tra Regione e Stato, vogliamo capire perché quei soldi non possano essere utilizzati rapidamente per realizzare l’infrastruttura di cui il territorio ha bisogno. Quelle risorse devono produrre una strada e migliorare concretamente la mobilità dei cittadini e delle imprese".
Per Ghelfi Riad e Ori Daniele, infatti, un'infrastruttura pubblica deve innanzitutto rispondere alle esigenze della comunità che la utilizza.“Non riteniamo necessario trasformare questo collegamento in un’autostrada a pedaggio. Non avrebbe senso utilizzare risorse pubbliche per realizzare un’infrastruttura che poi costringa cittadini, lavoratori e imprese a sostenere ulteriori costi attraverso pedaggi e caselli.”"La Cispadana deve invece diventare un'infrastruttura al servizio della Bassa modenese, del biomedicale di Mirandola, delle imprese, dei lavoratori e delle comunità locali. Non siamo contrari alla Cispadana. Al contrario, la chiediamo da anni. Siamo contrari all’idea che l’unica strada possibile sia necessariamente un’autostrada. Il territorio ha bisogno di una strada a scorrimento veloce, non di un ulteriore costo per chi ogni giorno si sposta per lavorare. E proprio per questo Patto per il Nord sostiene la richiesta del Coordinamento Cispadano di aprire rapidamente un confronto con il territorio. La Regione ascolti finalmente i Comuni, le imprese e i cittadini della Bassa modenese. Non si può decidere un’opera di questa portata senza confrontarsi con chi dovrà utilizzarla e convivere con le sue conseguenze. La scadenza di dicembre indicata dalla Regione deve quindi tradursi in un cronoprogramma pubblico e verificabile, con indicazione chiara di:- soluzione infrastrutturale;- risorse effettivamente disponibili;- tempi delle procedure;- avvio dei cantieri;- tempi previsti per la conclusione dell’opera.“Di Cispadana si parla da troppi anni. Abbiamo assistito a progetti, annunci, rinvii e nuove scadenze. Nel frattempo, altri territori hanno visto realizzarsi collegamenti e tratti di viabilità che hanno migliorato la loro accessibilità, mentre la Bassa modenese continua ad aspettare. Adesso basta. Ben venga la volontà di accelerare, ma dicembre non deve diventare l’ennesima scadenza da spostare. Il territorio ha già aspettato abbastanza. Vogliamo una Cispadana concreta, finanziata e realizzata: una strada a scorrimento veloce, sicura e moderna, realmente al servizio dei cittadini e delle imprese della Bassa modenese".
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