Modena, il tessuto imprenditoriale tiene ma l’artigianato si ridimensiona: la fotografia di Cna
Nota stampa di Cna Modena:
"Una provincia imprenditrice, ma sempre meno artigiana. È questo, in estrema sintesi, il risultato di un’analisi condotta dall’Ufficio Studi di CNA su dati Istat e della Camera di Commercio. In base alla ricerca, sono 61.012 le imprese attive nella provincia di Modena, per un totale di 285.035 addetti, per un tasso di imprenditorialità che si attesta a 86,4 imprese ogni 1.000 abitanti, al 25esimo posto in Italia (su 107 province), e al quarto posto tra le nove province dell'Emilia-Romagna, alle spalle di Rimini, Bologna e Forlì-Cesena. Nel decennio 2014-2024 le imprese modenesi sono cresciute del 4,5%, un ritmo inferiore alla media nazionale (+8,9%). Più contenuta anche la crescita degli addetti, +8,9% contro il +17,2% italiano, che colloca Modena nella parte medio-bassa della graduatoria regionale su questo indicatore. È sul fronte dell'artigianato che i dati meritano più attenzione, perché evidenziano un mutamento profondo dell’economia modenese: nel corso di dieci anni, il peso delle imprese artigiane modenesi sul totale delle aziende è passato dal 31,1% - praticamente una su tre), al 25,3% (una su quattro). Un calo del 5,8% che è il più consistente tra quelli registrati nella nostra Regione. Ancora più marcata la contrazione sul fronte occupazionale: dal 20,7% al 14,1% degli addetti, con una perdita di 6,6 punti, anche in questo caso la peggiore della regione. A livello nazionale, Modena si colloca intorno alla 44ª posizione su 107 province per incidenza di imprese artigiane, ma scende attorno all'86ª posizione quando si guarda al peso occupazionale dell'artigianato: un tessuto ancora diffuso in termini di numero di imprese, ma sempre meno rilevante in termini di addetti impiegati.
Il ridimensionamento del carattere artigiano delle imprese italiane è un fenomeno strutturale, riconducibile al blocco del ricambio generazionale (oltre il 60% dei titolari artigiani ha superato i 50 anni), alla difficoltà di reperire personale qualificato, alla pressione della concorrenza online e della grande distribuzione, al peso della burocrazia e degli investimenti in digitalizzazione, e infine a un'evoluzione qualitativa del comparto: molte realtà di eccellenza manifatturiera scelgono oggi forme giuridiche diverse dalla ditta artigiana tradizionale – Srl, start-up innovative, società di servizi – per inserirsi in filiere e catene del valore più complesse”, rileva Francesco Stagi, Segretario di CNA Modena. A completare il quadro, un'analisi CNA Modena sulle imprese nate negli ultimi 18 mesi restituisce un identikit della nuova imprenditorialità che aiuta a interpretare questi numeri. Tra le 6.820 nuove iscrizioni in Camera di Commercio degli ultimi 18 mesi, il manifatturiero pesa appena l'8,0%, contro il 13,5% dello stock storico modenese, allineandosi di fatto alla media nazionale: la nuova impresa che nasce oggi a Modena somiglia sempre meno a quella che ha costruito la vocazione industriale del territorio. Cresce invece l'edilizia, trainata in larga parte da imprenditoria straniera, mentre si moltiplicano le società di partecipazione, spesso legate a riorganizzazioni proprietarie e passaggi generazionali. Un segnale che si intreccia direttamente con il dato sull'artigianalità: tra i mestieri tradizionali, negli ultimi 18 mesi sono nati appena 57 elettricisti, 68 idraulici e 25 sartorie, a fronte di 467 nuove imprese di coperture. La crisi dell’artigianalità modenese, insomma, non è solo un fenomeno di uscita dal mercato, ma anche di mancato ricambio in ingresso"."Siamo di fronte – conclude Cesare Galavotti, presidente della CNA modenese - a mutamenti economici profondi: oggi abbiamo sempre meno artigiani con le mani e sempre più artigiani del terziario: la diffusione di mestieri digitali va in questa direzione. Ma c’è anche un altro fattore da considerare: l’aumento della dimensione d’impresa legato alle nuove richieste di mercato. Pensiamo solo agli autoriparatori: il vecchio garage non è certo in grado di garantire l’auto sostitutiva a tutti i clienti. Ancora, oggi l’idraulico non lavora più individualmente, ma è spesso dipendente di una più grande impresa di installazione impianti. Questa trasformazione dimensionale che richiede un adeguamento delle normative e, contemporaneamente, una semplificazione burocratica indispensabile, se vogliamo garantire un futuro a questa categoria d’impresa. È il senso del nostro impegno per una nuova legge dell’artigianato".
LEGGI ANCHE:
- Modena, il tessuto imprenditoriale tiene ma l'artigianato si ridimensiona: la fotografia di Cna
- Auto contro la folla a Modena, onorificenza al Valor Civile per le persone intervenute per fermare El Koudri
- 50 anni di Radio Bruno: dal 5 al 13 settembre una mostra a Carpi ripercorre la storia dell’emittente
- Pollo fritto gratuito in cambio di un tatuaggio, il Comune di Modena: "Presentata tutta la documentazione necessaria"
- E' tutto pronto per la Festa del Volontariato di Cavezzo
- Raccolta differenziata, l’Emilia-Romagna supera l’80% nel 2025: Modena provincia più virtuosa
- Controesodo, oltre 27 milioni spostamenti sulle autostrade tra oggi e domenica 6 settembre















































































