Zone rosse a Modena, Barcaiuolo (FdI): “Per il Pd l’unica soluzione è non intervenire”
MODENA - «Sorprende che un parlamentare della Repubblica, di fronte a una misura adottata nell’ambito delle valutazioni delle autorità preposte alla sicurezza, scelga di descrivere il rafforzamento dei controlli in via Gallucci come una “blindatura” del centro storico. Vaccari sostiene di non comprendere le ragioni del provvedimento, ma nella stessa dichiarazione riconosce la presenza di scazzottate e aggressioni nella zona. A queste, come sa chiunque viva a Modena, si aggiungono gli episodi di spaccio, le risse, i furti e le innumerevoli situazioni di degrado registrate nell’area. Liquidare tutto come una conseguenza quasi fisiologica della movida significa confondere due questioni molto diverse. Nessuno vuole impedire ai giovani di frequentare il centro o ai locali di lavorare; al contrario, sono proprio violenti, spacciatori e criminali a danneggiare la movida, gli esercenti e chi vuole vivere via Gallucci normalmente».
Lo dichiara il senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna.
«Le zone a vigilanza rafforzata – prosegue Barcaiuolo – non servono a criminalizzare chi frequenta una strada né tantomeno a “blindarla”: servono a consentire alle Forze dell’ordine di intervenire con maggiore efficacia nei confronti di chi delinque. Il ragionamento di Vaccari, però, è quasi surreale: era contrario alle zone rosse nell’area della stazione e di viale Gramsci perché, a suo dire, avrebbero spostato i problemi altrove; oggi è contrario anche a estendere lo stesso strumento a via Gallucci. La conclusione è piuttosto semplice: per Vaccari non bisogna intervenire mai. Una teoria della sicurezza piuttosto comoda: qualsiasi soluzione è sbagliata, purché si trovi una buona ragione per non agire e attaccare il Governo. È la perfetta fotografia dell’approccio lassista della sinistra al quale i cittadini modenesi, sempre più esasperati, si sono ormai abituati».
«Infine – conclude Barcaiuolo – sorprende che un parlamentare come Vaccari provi a ricondurre ancora una volta al Governo una decisione maturata sul territorio, nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e con il coinvolgimento delle istituzioni locali. Le zone a vigilanza rafforzata sono uno strumento messo a disposizione dal Governo, ma sono Prefettura e Questura, sulla base delle esigenze del territorio, a valutarne l’utilizzo e a garantirne l’attuazione. A loro va il nostro plauso per il lavoro che stanno svolgendo. Dal Partito Democratico modenese ci aspetteremmo quindi meno contraddizioni e dall’onorevole Vaccari meno pregiudizi ideologici: contrastare violenza, spaccio e degrado in via Gallucci non significa penalizzare la città, ma tutelare residenti, esercenti e giovani che hanno il diritto di viverla in sicurezza», conclude Barcaiuolo.
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