La battaglia per Alex Bonucchi arriva in Vaticano: l’appello della mamma a Papa Leone XIV
NONANTOLA - Non si è mai fermata la battaglia della famiglia di Alex Bonucchi, il giovane elettricista di Nonantola morto a soli 25 anni in Algeria il 4 gennaio 2021. A cinque anni dalla tragedia, la madre Barbara Degli Esposti continua a chiedere che gli organi del figlio, sepolti nel paese africano, possano tornare in Italia. Nei giorni scorsi la mamma e il papà di Alex hanno incontrato a Roma Papa Leone XIV, al quale hanno consegnato una lettera per raccontare la vicenda e chiedere un aiuto per arrivare al rimpatrio degli organi di Alex, attualmente sepolti in un cimitero algerino.
Il giovane si trovava in Algeria per lavoro: rientrato nel proprio hotel, sarebbe rimasto folgorato in piscina a causa di un problema agli impianti elettrici della struttura. Dopo l'incidente, cuore e polmone destro vennero trattenuti in Algeria per gli accertamenti legati all'autopsia e successivamente sepolti in un cimitero locale. Nel frattempo, il resto della salma è stato riportato in Italia e la famiglia ha continuato a cercare risposte e a chiedere che anche gli organi del giovane potessero fare ritorno a casa. Una battaglia che, come racconta la madre, è diventata ancora più difficile con il passare degli anni.
"Chiedo al Papa di poter mettere una buona parola con il presidente algerino per portare a casa in Italia gli organi di Alex, quello che ne è rimasto. Il cuore è vita, è amore, è l'anima. È l'organo più importante di una persona e deve tornare a casa".
Un desiderio che accompagna ogni giorno la famiglia, ancora alla ricerca di una conclusione a una vicenda che, dopo cinque anni, continua a non darle pace.
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