Poste Italiane, installati due defibrillatori a Modena e Carpi
MODENA, CARPI - Poste Italiane rafforza il proprio impegno in materia di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro attraverso l'implementazione dell’iniziativa nazionale di cardioprotezione "La Sicurezza ci sta a Cuore". Il Gruppo ha installato due defibrillatori semiautomatici esterni di ultima generazione con controllo remoto in 12 sedi del Gruppo dislocate in Emilia-Romagna. Il progetto si inserisce in una più ampia strategia nazionale che prevedere l’installazione di 800 defibrillatori in 242 sedi in tutta Italia. Un investimento importante e volontario - non c’è obbligo di legge - che ha molteplici obiettivi: la diffusione dei defibrillatori nei luoghi di lavoro; il potenziamento delle procedure di primo soccorso e una tutela ancora maggiore per le persone che lavorano negli stabilimenti aziendali. In caso di arresto cardiaco, infatti, intervenire con un defibrillatore nei primi minuti aumenta in modo significativo le probabilità di sopravvivenza..
I defibrillatori, collocati in aree altamente visibili e facilmente accessibili degli edifici aziendali, sono costantemente monitorati da remoto in modo da verificarne la piena funzionalità. In caso di emergenza i defibrillatori sono in grado di analizzare in autonomia il ritmo cardiaco e di assistere il soccorritore durante tutte le fasi dell'intervento grazie a chiare indicazioni vocali, rendendo l’intervento sicuro anche per chi non ha competenze mediche specifiche. Particolarmente significativo l'impatto nella provincia di Modena, dove Poste Italiane ha installato due defibrillatori presso le sedi di viale delle Nazioni a Modena e in via Cesare Battisti a Carpi. Tutti i dispositivi saranno registrati presso le Centrali Operative del 118, contribuendo così a rafforzare la rete provinciale dei presidi salvavita disponibili per la collettività.
L'iniziativa inoltre si affianca a uno dei più estesi programmi di formazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) promossi in ambito aziendale in Italia. Su scala nazionale saranno coinvolti circa 9.500 addetti alla gestione dell'emergenza, mentre oltre 35.000 dipendenti parteciperanno a sessioni informative e di sensibilizzazione dedicate alla cardioprotezione e alle manovre di primo soccorso. Attraverso la diffusione capillare di strumenti salvavita, la formazione specialistica e la promozione di una cultura della prevenzione, Poste Italiane rinnova dunque il proprio contributo allo sviluppo e al benessere sociale del Paese, mettendo a disposizione risorse e competenze a beneficio non solo della popolazione aziendale, ma dell'intera collettività.
- Possibile ritrovamento di un ordigno bellico, a San Prospero chiuso un tratto di via Bozzala
- Habitat Soliera, Vignali (FI): "Legittimo chiedersi cosa non abbia funzionato"
- Poste Italiane, installati due defibrillatori a Modena e Carpi
- Oliver Stone conquista Ferrara: "Qui la cena migliore degli ultimi tempi". Tra premi, lauree e retrospettive, il Maestro si racconta
- Sanità modenese, Fp Cgil e Fp Uil: "La carenza di personale non può essere pagata dai lavoratori"
- Fermati in auto con crack e armi da taglio, due denunce e ritiro della patente
- Inaugurato a Carpi l'ufficio di prossimità del Tribunale di Modena nell'Unione Terre d'Argine
















































































