Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
05 Ottobre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Violenza nei luoghi di lavoro sanitari, l’indagine: “Il 68% operatori ha assistito ad almeno un episodio, per 1 su 6 la svalutazione del lavoro è quotidiana”

(Adnkronos) - "Accanto alle aggressioni verbali, a cui ha assistito il 68,1% degli operatori sanitari o agli episodi più eclatanti, c’è una forma di violenza trascurata ma molto persistente nei luoghi di lavoro sanitari, al punto che 1 operatore su 6 ne è vittima regolarmente: la svalutazione sistematica del lavoro, una forma di violenza psicologica fatta di delegittimazione, mancato riconoscimento e continua messa in discussione dell’attività professionale". È questo uno dei principali risultati della prima indagine realizzata nell’ambito del progetto europeo 'Brave-wow', condotto e diffuso oggi contemporaneamente in quattro Paesi (Italia, Portogallo, Spagna e Slovenia) su oltre 4.600 professioniste e professionisti di 35 strutture sanitarie tra ospedali, residenze sanitarie assistenziali, servizi di assistenza primaria/territoriale, centri di salute territoriale e strutture di assistenza a lungo termine. In Italia, grazie alla rilevazione coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, hanno risposto 2.149 operatori di 14 strutture sanitarie. Lo studio evidenzia inoltre "un divario tra la possibilità di segnalare episodi di violenza e la percezione di una risposta efficace da parte delle organizzazioni". 

“Il messaggio più importante che emerge dall’indagine è che la violenza non coincide sempre con l’aggressione – dice Anna Carannante, ricercatrice dell’ISS e membro del team di progetto - può manifestarsi anche attraverso comportamenti quotidiani di delegittimazione che, proprio perché si ripetono nel tempo, finiscono per essere percepiti come normali. Riconoscere queste forme di violenza è il primo passo per prevenirle efficacemente”. Un fenomeno diffuso che, per molti, diventa cronico. "Il 68,1% dei partecipanti riferisce che nel proprio ambiente di lavoro si verificano episodi di violenza verbale almeno occasionalmente e il 65,7% segnala violenza psicologica. Analizzando gli episodi che si ripetono nel tempo, emerge che la forma più persistente non è rappresentata dalle aggressioni verbali, bensì dalla svalutazione sistematica del lavoro (16,3%, che negli ospedali raggiunge il 19,3%), seguita da urla e insulti (15,1%) e dagli abusi connessi ai rapporti gerarchici (12.1%). Il fattore più frequentemente associato agli episodi di violenza e molestia non è rappresentato dai turni notturni o dalle situazioni di emergenza, ma dal sovraccarico di lavoro e dal sovraffollamento, indicati dal 54,3% dei partecipanti". 

Non solo pazienti e familiari. Quando gli episodi sono occasionali, "i familiari dei pazienti rappresentano la fonte di aggressione più frequentemente indicata (aggressione più frequentemente indicata (54,5%, che negli ospedali sale al 59,1%). Quando invece la violenza diventa ricorrente, cambia lo scenario: il superiore gerarchico diventa la figura più spesso associata alle esperienze riferite. Tra coloro che dichiarano di aver subito episodi di violenza o molestia, il 37,9% indica un superiore o un responsabile tra le persone coinvolte; negli ospedali la quota sale al 43,2%. Seguono familiari dei pazienti (25,2%), colleghi (24,4%) e pazienti (21,1%). Il dato descrive il contesto nel quale questi comportamenti vengono più frequentemente riferiti, non attribuisce la responsabilità del fenomeno alla dirigenza sanitaria nel suo complesso". 

 

Segnalare è possibile, sentirsi ascoltati molto meno. "Più della metà dei partecipanti (52,7%) ritiene di poter parlare apertamente con la dirigenza di situazioni che lo mettono a disagio. Tuttavia, solo il 39,2% ritiene che l’organizzazione risponda efficacemente alle segnalazioni e appena il 31,9% riconosce l’esistenza di misure di prevenzione visibili. Mentre - si legge nel report - circa quattro operatori su dieci riconoscono la presenza di un codice etico o di un codice di condotta, i servizi di supporto risultano molto meno diffusi. Solo il 20,8% segnala la disponibilità di supporto psicologico, il 18,7% di personale dedicato alla gestione degli episodi, il 18,3% di servizi di counselling e il 16,1% di supporto legale. Negli ospedali queste percentuali risultano ancora più basse". 

Una violenza percepita come esperienza individuale. "Più della metà delle persone che riferiscono episodi di violenza ritiene che la propria esperienza sia stata almeno in parte legata al genere. Il campione è per tre quarti femminile (74,3%). Tuttavia, solo il 7,3% riconosce che nella propria organizzazione violenza e molestie abbiano una dimensione strutturalmente legata al genere. Un ulteriore elemento - si legge - riguarda le opportunità professionali: il 21,3% dei partecipanti riferisce di aver subito la negazione di una promozione o di un aumento rispetto a colleghi di altro genere; negli ospedali la quota raggiunge il 24,9%". Un fenomeno che attraversa i confini. "Il confronto tra i quattro Paesi mette in evidenza un dato particolarmente significativo: tra il 42% e il 45% degli operatori indica il proprio superiore gerarchico tra le persone coinvolte negli episodi di violenza o molestia. La differenza tra i quattro contesti è di appena 2,7 punti percentuali, nonostante sistemi sanitari, culture organizzative e livelli di esposizione molto diversi. È il risultato più stabile emerso dall’intera indagine". 

"Altrettanto uniforme è il divario tra la possibilità di segnalare gli episodi e la fiducia nella risposta dell’organizzazione. In tutti i Paesi gli operatori dichiarano di poter parlare, ma molti meno ritengono che la segnalazione produca interventi efficaci. E il contesto più frequentemente associato agli episodi è sempre lo stesso: il sovraccarico di lavoro, prima ancora dei turni notturni e delle situazioni di emergenza. Le principali differenze riguardano gli strumenti di prevenzione e supporto. Gli ospedali italiani - evidenzia il report - risultano i meglio attrezzati tra i quattro Paesi, ma la disponibilità di questi servizi resta limitata: meno di un operatore sanitario su quattro dichiara che nella propria struttura sono presenti servizi di supporto per le vittime di violenza e molestie. L’Italia inoltre è il Paese in cui la componente di genere è maggiormente riconosciuta. Più della metà degli operatori sanitari che hanno subito episodi di violenza o molestia (56%) ritiene che quanto accaduto sia stato almeno in parte influenzato dal proprio genere, una quota nettamente superiore a quella rilevata in Spagna (39%), Portogallo (35%) e Slovenia (30%)".  

 

  

La violenza che non fa rumore. "Quando si parla di violenza nei luoghi di lavoro sanitari, il pensiero corre quasi sempre alle aggressioni nei Pronto Soccorso. È una rappresentazione reale, ma parziale. I risultati italiani del progetto europeo 'Brave-Wow' mostrano infatti un fenomeno meno visibile e, proprio per questo, più difficile da riconoscere: la svalutazione sistematica del lavoro. Non si manifesta attraverso un singolo episodio, ma si costruisce nel tempo: competenze ignorate, contributi non valorizzati, esclusione dai processi decisionali, osservazioni che, prese singolarmente, possono sembrare marginali ma che, ripetute, incidono sul benessere delle persone e sul clima organizzativo. La ricerca evidenzia - osserva Marco Giustini, epidemiologo Iss e responsabile dei dati italiani - anche un altro aspetto cruciale. Molti operatori dichiarano di sentirsi liberi di segnalare situazioni di violenza o disagio, ma molti meno ritengono che tali segnalazioni producano risposte efficaci o che l’organizzazione disponga di strumenti concreti di prevenzione e supporto. È qui che si gioca una parte fondamentale della prevenzione. Favorire la denuncia è indispensabile, ma non basta: chi segnala deve percepire che la propria esperienza viene ascoltata, presa in carico e affrontata con interventi credibili. I dati invitano inoltre ad ampliare lo sguardo. La violenza sul lavoro non riguarda soltanto il rapporto con pazienti e familiari, ma anche le relazioni interne e le dinamiche organizzative. Allo stesso modo, la dimensione di genere emerge nelle esperienze individuali molto più di quanto venga riconosciuta come elemento della cultura organizzativa". 

"Questa ricerca non offre risposte definitive, ma indica con chiarezza una direzione: comprendere meglio come si manifestano queste forme di violenza quotidiana e quali strumenti possono rafforzare la fiducia nelle organizzazioni. La sfida, oggi, non è solo prevenire le aggressioni più visibili. È riconoscere - conclude - quelle che non fanno rumore ma che, proprio perché diventano parte della normalità, rischiano di compromettere il benessere delle persone, la qualità delle relazioni professionali e, in ultima analisi, la qualità dell'assistenza".  

---

cronaca

[email protected] (Web Info)

Ultime 24h

Mirandola, nell’incendio del condominio c’era anche il cane Ice: salvato dalla Polizia mentre era privo di sensi
Amici animali
Mirandola, nell’incendio del condominio c’era anche il cane Ice: salvato dalla Polizia mentre era privo di sensi
Gli agenti hanno capito che era rimasto nello stabile, sono entrati a cercarlo e lo hanno portato fuori. Ora sta bene
Povertà energetica, a Modena la comunità energetica punta sulle famiglie più fragili
Il caso
Povertà energetica, a Modena la comunità energetica punta sulle famiglie più fragili
Una delegazione del Gyeonggi Research Institute della Corea del Sud in Municipio per studiare il modello delle CER. Glauco Fanti di Mo C’è: «Le rinnovabili non devono essere un privilegio per chi può permettersi i pannelli»
Carpi Comune-Sinistre Unite: «Studenti palestinesi in città, cure al Ramazzini e accoglienza per i bambini di Gaza»
Politica
Carpi Comune-Sinistre Unite: «Studenti palestinesi in città, cure al Ramazzini e accoglienza per i bambini di Gaza»
La lista civica sostiene l’incontro con gli attivisti di Masafer Yatta e chiede al Comune di trasformare la solidarietà in interventi concreti: adesione ai programmi universitari per palestinesi, assistenza sanitaria e iniziative per i minori
Carpi, si schianta contro un platano sulla Romana Sud: la Provincia dovrà risarcirlo con 125mila euro
Il caso
Carpi, si schianta contro un platano sulla Romana Sud: la Provincia dovrà risarcirlo con 125mila euro
L’incidente nel 2019 lungo la provinciale 413. Per la Corte d’Appello il conducente resta responsabile al 60%, ma l’albero troppo vicino alla carreggiata e senza protezioni ha aggravato le conseguenze
Caro-energia, l’appello dei sindaci soci ad Aimag: «La politica sfrutti fino in fondo i propri strumenti»
Il caso
Caro-energia, l’appello dei sindaci soci ad Aimag: «La politica sfrutti fino in fondo i propri strumenti»
Di fronte alla recrudescenza del caro-bollette e all'impatto dei costi energetici sulle economie locali, i sindaci dei Comuni soci della multiutility Aimag prendono posizione con una lettera aperta indirizzata ai vertici del Gruppo. Un appello accorato affinché l'azienda e le istituzioni locali verifichino ogni leva a disposizione per mitigare gli effetti dei rincari sulla cittadinanza
La sanità si allontana ancora per i modenesi? Cosa può cambiare con il piano di integrazione Modena-Reggio
Le novità per la salute
La sanità si allontana ancora per i modenesi? Cosa può cambiare con il piano di integrazione Modena-Reggio
Interventi, ricoveri e urgenze potrebbero essere redistribuiti tra le due province, con effetti concreti sui percorsi dei pazienti. Sei primari modenesi chiedono chiarimenti, la Cisl contesta il mancato coinvolgimento
McDonald’s apre a Soliera Appalto: 35 posti di lavoro, candidature entro l’11 ottobre
Lavoro
McDonald’s apre a Soliera Appalto: 35 posti di lavoro, candidature entro l’11 ottobre
Aperte le selezioni per il nuovo ristorante. I candidati scelti parteciperanno al McDonald’s Job Tour con colloqui individuali
San Prospero, la Croce Blu inaugura una nuova ambulanza: più tecnologia al servizio delle emergenze
L'appuntamento
San Prospero, la Croce Blu inaugura una nuova ambulanza: più tecnologia al servizio delle emergenze
Il nuovo mezzo, dotato di strumenti e dispositivi all’avanguardia, è stato presentato domenica a Villa Tusini davanti a cittadini, volontari e autorità
Cosa fare sabato mattina con i bambini? A Cavezzo tornano le letture di “Nati per Leggere”
Per i più piccoli
Cosa fare sabato mattina con i bambini? A Cavezzo tornano le letture di “Nati per Leggere”
Alla Biblio incontro per bambini dai 3 ai 6 anni con i genitori. Prenotazione consigliata
SulPanaro Expo

Rubriche

Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Dalla fibra alla moda: la memoria del truciolo e l'intreccio della pianura
Rubrica - C'è un luogo dove l'artigianato si fa arte e conquista il mondo
Francesca Monari
PERSONE | Leonardo Gavioli: la memoria non ha età
La storia - Ha 25 anni, una laurea in storia e una passione viscerale per la Resistenza mirandolese, oggi è uno dei volti più giovani e attivi della divulgazione storica della Bassa
Questione di Vista
Schermi, studio e vita all’aperto: cosa sappiamo davvero sul rischio di miopia?
Salute - Quando la vista di un bambino peggiora, il primo imputato è sempre lo schermo. Le ricerche più recenti raccontano qualcosa di più preciso e di più utile: il lavoro da vicino pesa, ma poco; lo smartphone non risulta associato alla miopia; e il tempo passato all'aperto resta la carta migliore che abbiamo, almeno per prevenirla.
Clamoroso al Cibali - Lo sport è fondamentale per i ragazzi, insegna a cresce e a rispettare gli altri. La riflessione di mister Daniele Denti
Rubrica - L'appello di mister Denti ai genitori: "Se dovete punire i vostri ragazzi, non toglietegli mai lo sport".
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Bosco Fontana: una riserva naturale che conserva il passato della Pianura Padana
Rubrica - Non è un semplice parco, ma un prezioso frammento di un passato lontano
Francesca Monari
PERSONE | Chiara Storchi: la ricercatrice che sperimenta su di sé la tecnologia del domani
La storia - Oggi non si limita a progettare il futuro nei laboratori scientifici: lo indossa
Questione di Vista
"Epidemia" di miopia: perché sempre più bambini vedono male da lontano?
Salute - La miopia nei bambini è sempre più diffusa e tende ad aumentare con l’età. Genetica, attività da vicino, abitudini quotidiane e tempo trascorso all’aperto contribuiscono al fenomeno. Capire come nasce e come evolve è il primo passo per riconoscerla e seguirla nel modo corretto.
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Il fiume che accoglie: storie e navigazione sulla Nena
Rubrica - Storie che galleggiano: la Nena porta il Po dentro un viaggio senza tempo
Francesca Monari
PERSONE | Elisa Golinelli: l'officina della scrittura che trasforma la didattica
La storia - Consulente didattica e formatrice WRW: trasforma le classi in laboratori vivi

RESTO D'ITALIA E MONDO

La buona notizia

Amici animali
Mirandola, nell’incendio del condominio c’era anche il cane Ice: salvato dalla Polizia mentre era privo di sensi
Gli agenti hanno capito che era rimasto nello stabile, sono entrati a cercarlo e lo hanno portato fuori. Ora sta bene
L'appuntamento
San Prospero, la Croce Blu inaugura una nuova ambulanza: più tecnologia al servizio delle emergenze
Il nuovo mezzo, dotato di strumenti e dispositivi all’avanguardia, è stato presentato domenica a Villa Tusini davanti a cittadini, volontari e autorità
Il caso
Carpi recupera dieci case comunali sfitte: saranno affittate a canone calmierato
on saranno le tradizionali case popolari: sono destinati soprattutto alle famiglie che guadagnano troppo per l’ERP ma troppo poco per sostenere gli affitti del mercato privato
La storia
A San Felice i bambini imparano a stare accanto a chi perde la memoria con il progetto Alzheimer
La 5ª E della primaria Muratori protagonista di un percorso tra letture, laboratori e incontri con persone con demenza: «Abbiamo imparato l’empatia». E il progetto ora può crescere e coinvolgere altre classi

Curiosità

San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
La storia
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
Il primo documento che attesta l’identità politico-amministrativa del paese risale al 927. Annunciato il progetto per l’anniversario: uno sguardo sulla storia del territorio fino alla San Felice di oggi
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
La storia
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
Da Annello Piccinini, che nel dopoguerra vendeva abiti in bicicletta, fino alla 26enne Erika: a Rami di Ravarino una storia arrivata alla quarta generazione
Tre vitelli fuggono da un allevamento a Bomporto: abbattuti vicino alla Panaria per motivi di sicurezza
Cronaca
Tre vitelli fuggono da un allevamento a Bomporto: abbattuti vicino alla Panaria per motivi di sicurezza
La sindaca Tania Meschiari ricostruisce le ore dell’emergenza: «Il pericolo era concreto». Gli animali si muovevano separatamente, era ormai sera e poco distante, a Sorbara, era in corso una festa molto partecipata
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Il caso
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Paolo Pivetti, padre di Veronica e dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti, è nato a Mirandola e lasciò la città giovanissimo per Milano. L’attrice: «Questa per me è una terra amica»
“Un de’ al mer”, gli anziani delle Cra tornano al mare: quattro giorni a Pinarella
L'appuntamento
“Un de’ al mer”, gli anziani delle Cra tornano al mare: quattro giorni a Pinarella
Dal 14 al 17 settembre il progetto “Un de’ al mer” porta sulla riviera 184 ospiti delle strutture modenesi, tra spiaggia, pranzo insieme e momenti di socialità
Cinquant’anni dopo il diploma, la 5B Meccanica del Galilei di Mirandola si ritrova: l’appello agli ex compagni
Il caso
Cinquant’anni dopo il diploma, la 5B Meccanica del Galilei di Mirandola si ritrova: l’appello agli ex compagni
Il 25 settembre la cena del cinquantennale per gli ex studenti dell’ITIS G. Galilei di Mirandola. Maglia e targa commemorativa per ricordare gli anni di scuola, ma all’appello manca ancora qualche compagno
Nasce PoliticaMente il primo sito di fact-checking dedicato alla politica ideato da una ventenne
Politica
Nasce PoliticaMente il primo sito di fact-checking dedicato alla politica ideato da una ventenne
Politicamente.ai è uno spazio dedicato alle nuove generazioni per orientarsi tra istituzioni, partiti, protagonisti e temi dell’attualità politica con un linguaggio semplice, approfondito e neutrale
​Sette anni per un giardino perfetto: il maestro giunto da Tokio per la sfida di Finale Emilia
Il personaggio
​Sette anni per un giardino perfetto: il maestro giunto da Tokio per la sfida di Finale Emilia
Prende forma con Luca Benassi una nuova porzione del giardino ispirato al celebre Museo Adachi, un suggestivo dipinto vivente
Eclisse parziale di Sole,  ecco dove vederla a Cavezzo
Il caso
Eclisse parziale di Sole, ecco dove vederla a Cavezzo
Apertura straordinaria dell'Osservatorio Astronomico tra Sole, pianeti e stelle cadenti
​In vacanza in Europa con cani e gatti: il Passaporto per animali è obbligatorio
Amici animali
​In vacanza in Europa con cani e gatti: il Passaporto per animali è obbligatorio
​L’Ausl di Modena ricorda l'importanza del Pet Passport per i viaggi all'estero: come richiederlo, i costi e le sanzioni per chi non si adegua

chiudi