Alluvione, Pelloni (Lega): “Per il Pd bisogna abituarsi alle esondazioni”
“Ha dell'incredibile che i consiglieri Dem alzino letteralmente le braccia rispetto al rischio di esondazione di Secchia e Panaro, sostenendo che le manutenzioni degli argini sono state fatte ma, proprio perché “anziani e con molti acciacchi”, non è detto che i suddetti argini riescano a difendere il territorio circostante e i suoi residenti da eventuali nove esondazioni”. E' esterrefatto il consigliere regionale leghista, Simone Pelloni, dalla risposta ricevuta in commissione regionale alla sua interrogazione sulle conseguenze delle gravi esondazioni tra Secchia e Panaro, avvenute nei mesi e negli anni scorsi.
“Avevamo presentato un atto ispettivo nel quale chiedevamo all'assessore all'Ambiente e a tutti gli enti preposti (Aipo e Protezione civile) di venire a riferire in commissione cosa fosse successo, cosa non avesse funzionato e quali fossero state le cause che avevano portato all'esondazione. Ebbene, secondo la relazione tecnica la cassa di espansione di San Cesario ha funzionato mentre la seconda cassa non è stata utilizzata in quanto non collaudata. Si evince dunque che il problema fosse connesso all'argine il quale, nonostante mancassero ancora un metro e mezzo al raggiungimento del colmo, non ha retto” spiega Pelloni attraverso una nota stampa
Secondo la relazione tecnica, le cause del malfunzionamento degli argini sono riconducibili “a vizi occulti” e probabilmente a “una cavità creata da una vecchia tana”. Poi, per l'appunto, “ci è stato riferito che le manutenzioni sono state fatte ma gli argini sono "anziani e con molti acciacchi" pertanto, “pur essendo ben tenuti possono comunque non essere in grado di fare fronte alle piene dei fiumi”.
“Rimaniamo estremamente perplessi dalla sintesi di questa mattina del consigliere dem che ritiene che dobbiamo arrenderci al fatto che in assoluto non possiamo escludere che quanto successo non si ripeterà, e che quindi la popolazione deve essere informata del fatto che prima o poi tornerà sott'acqua. Ma lo siamo ancor di più rispetto alle parole dell'assessore all'Ambiente Irene Priolo che ha avvalorato la tesi dei dem argomentando che “altrimenti non esisterebbero i piani di emergenza alluvionali (Piano di gestione rischio alluvioni)”. Allora – attacca Pelloni -: se i cittadini di quei territori, così come la maggioranza che governa l'Emilia si deve arrendere al fatto di dover convivere con le esondazioni, perché sono state consentite certe urbanizzazioni in quei territori?” “Noi riteniamo che la prevenzione, la manutenzione e la creazione di altre opere (casse di espansione, traverse, dighe ecc) possano rappresentare dei presidi utili a difendere la popolazione rispetto a prossime alluvioni” conclude il consigliere leghista.
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