Sciopero, ragioni e problematiche: il manifesto degli studenti
MIRANDOLA, FINALE- Confermato lo sciopero annunciato qualche giorno fa dallo studente e militante dei Giovani democratici Marouan Satte per l'introduzione dei doppi turni a scuola: venerdì 30 aprile gli studenti dell'istituto Luosi-Pico e del Galilei di Mirandola sciopereranno in via Barozzi.
Gli studenti del liceo Morandi e del Calvi di Finale manifesteranno invece davanti alla sede della propria scuola.
Di seguito il manifesto redatto dagli studenti della provincia di Modena e diramato da Marouan Satte, in cui i giovani spiegano le ragioni dello sciopero.
"Con il nuovo provvedimento adottato a livello nazionale, in zona gialla e arancione le scuole sono costrette a garantire la presenza dal 70% al 100%. Il prefetto di Modena ha dato il via libera, da mercoledì 28 aprile, ai turni pomeridiani, obbligando così gli istituti a rimodulare l’orario. A turno studenti e studentesse dovranno recarsi all’edificio alle 10, finendo così alle 15 o alle 16 del pomeriggio. Tutto ciò implica altri sacrifici da parte nostra, che già da un anno a questa parte facciamo quotidianamente. Perciò molti istituti di Modena e provincia si sono ritrovati per scrivere e sottoscrivere questo manifesto che verrà poi presentato alle istituzioni. Ogni singola studentessa e ogni singolo studente può firmare il modulo cliccando sul seguente link: http://chng.it/WGVNCNDjx Problematiche 1. Doppi turni- Consapevoli del fatto che il governo centrale ha imposto la presenza, in zona gialla e arancione, minimo del 70%, occorre però eliminare i turni pomeridiani. Essi infatti non consentono a noi studenti e studentesse di conciliare la scuola con lo studio e la produzione dell’elaborato per la tesi. Arrivare a casa due, tre o più giorni alla settimana alle 16 o alle 17 è irricevibile per ognuno di noi. 2. Trasporti- Seta e AMo si sono dovuti adeguare alla necessità incombente di garantire la presenza al 70% e hanno di conseguenza stravolto gli orari delle corse. Sono già giunte segnalazioni di decine e decine di adolescenti che non hanno la corriera nell’orario di uscita da scuola e che, tramite una giustificazione fornita dalla scuola ma proveniente dalla provincia, hanno l’autorizzazione a uscire anche mezz’ora prima della fine naturale delle lezioni. Per noi questo è inaccettabile. Non vogliamo pagare per carenze di altri perdendo ore di istruzione. Cosa fare. Oggi- è necessario abolire i doppi turni, per consentire ai maturandi e non solo di lavorare in modo tranquillo ed efficiente in quest'ultimo mese. Serve rielaborare gli orari dei trasporti pubblici, garantendo tutte le corse mattutine e del primo pomeriggio. Sono, infatti, già giunte segnalazioni da parte di adolescenti per la mancanza di corse alle 14, a inizio anno presenti e ora spostate in altri orari per coprire i turni pomeridiani. Domani- bisogna investire in modo deciso sull’istruzione pubblica, per far sì che non avvengano più certi misfatti in futuro. A settembre la presenza al 100%, con una situazione epidemica favorevole, deve essere garantita. Maggio non può e non deve fungere come esperimento, per gli anni a venire, di una scuola nella quale le lezioni si fanno anche al pomeriggio. Gli studenti e le studentesse meritano tempo per studiare, dedicarsi a famiglia, amici e ai propri hobby.
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