La storia dell’Emporio “Cinquepani”: frutto di un processo partecipato
CARPI- Fin dalla scorsa primavera, nell’ambito dell’operazione “Ripartire per ripartire” per la distribuzione del fondo straordinario dell’8xmille per l’emergenza Covid- 19, la Diocesi di Carpi ha avviato un tavolo di confronto con le Istituzioni e con le realtà del terzo settore attive sul territorio, per individuare quale fosse la
risposta più idonea all’emergenza alimentare nel post pandemia.

Il percorso ha coinvolto un gruppo di 13 associazioni e realtà di volontariato: Caritas Diocesana, Fondazione Casa del Volontariato, Associazione Venite alla Festa, Cooperativa Eortè, Porta Aperta, Cooperativa Il Mantello, Azione Cattolica, Acli, Agape, Agesci, Cammino Neocatecumenale, Mensa del povero di San Nicolò, Migrantes. Dopo aver avviato i rapporti con le Istituzioni e con la grande distribuzione sono state prese in considerazione le varie opzioni, alcune già presenti sul territorio, come gli “Empori della solidarietà” (dove la distribuzione di generi alimentari è effettuata gratuitamente alle sole persone che si trovano in stato di necessità), gli “Angoli della solidarietà” (realizzabili solo in convenzione con i supermercati presso i loro punti vendita) e l’“Emporio partecipativo”. Alla fine, la scelta è caduta su quest’ultima soluzione. L’Emporio Partecipativo è un luogo aperto a tutti, anche a una clientela regolarmente pagante, che con i suoi acquisti può contribuire alla sostenibilità economica dell’emporio quale vera e propria attività commerciale. Questa è affiancata agli “utenti assistiti”, cioè persone in difficoltà economica che potranno fare la spesa con schede prepagate e diverse percentuali di scontistica a seconda del bisogno, distribuite dalla Caritas Diocesana attraverso i Centri di Ascolto delle Parrocchie e di Porta Aperta, le Associazioni caritative che aderiscono al progetto e i Servizi Sociali territoriali. Il progetto è reso possibile anche grazie a importanti contributi economici riconosciuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, dal Comune di Carpi e da una quota del fondo straordinario 8xmille. A queste risorse si aggiungono le collaborazioni con aziende e professionisti, al momento in particolare CONAD Modena, APVD communication e Arch. Aldo Manfredi. La gestione diretta dell’Emporio Partecipativo è stata affidata alla Fondazione Caritas Odoardo e Maria Focherini.

- Vacanze in sicurezza: i consigli dell'Azienda USL di Modena per partire in salute
- Lite per il parcheggio a San Prospero finita a colpi di machete: parla la vittima
- «Spacchiamo tutto con la vodka a 25 euro»: bufera sul bar del parco a Soliera, scoppia la protesta
- Sbanda in moto nella notte e finisce fuori strada a Concordia: tanta paura per un 27enne
- Restauro da 2,8 milioni per la Pieve di Quarantoli. Ma resta il nodo del riscaldamento inefficiente
- Grandine in arrivo: come proteggere auto, tetto, orto e pannelli fotovoltaici
- Tariffe rifiuti, Pd Carpi: "Delibera approvata, responsabilità conta più della propaganda"



























































