Incendio alla centrale a biomasse di Finale Emilia, il sindaco sospende i conferimenti
FINALE EMILIA – Da ieri brucia materiale vegetale all’interno dell’impianto Sorgenia di Finale Emilia, e a un anno esatto da un precedente episodio analogo il Comune interviene con un provvedimento destinato ad avere un peso rilevante anche sul fronte della sicurezza ambientale.
Il sindaco di Finale Emilia ha infatti emanato l’ordinanza n. 124, con cui dispone la sospensione immediata e cautelativa dell’attività di ritiro delle biomasse presso la centrale termoelettrica di via Ceresa, insieme a una serie di prescrizioni a tutela della salute pubblica e della sicurezza.
L’incendio si è sviluppato nella giornata di mercoledì 16 settembre all’interno del piazzale dello stabilimento, dove erano accumulate rotoballe di mais e sorgo. Secondo le prime indicazioni, a prendere fuoco sarebbe stato materiale vegetale, con una possibile autocombustione favorita dalle temperature ancora elevate e dal grado di umidità presente nelle biomasse.
Le operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la notte. Sul posto hanno lavorato squadre dei Vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Finale Emilia, San Felice sul Panaro e Mirandola, oltre che dal Comando provinciale di Modena. Presenti anche Ausl e Arpae per i controlli di competenza.
L’episodio riaccende inevitabilmente le preoccupazioni dei residenti, anche perché non è il primo incendio che coinvolge depositi di biomasse e perché eventi di questo tipo possono richiedere molte ore di intervento, con conseguente attenzione sulla qualità dell’aria e sulle possibili ricadute ambientali.
Proprio per questo assume particolare rilievo l’ordinanza firmata dal sindaco. A Sorgenia Finale Emilia viene imposto innanzitutto di procedere alla completa messa in sicurezza dell’area interessata dall’incendio, in coordinamento con Vigili del fuoco, Arpae e Ausl.
Viene inoltre sospeso con effetto immediato l’ingresso di nuove biomasse vegetali nello stabilimento. Ancora più stringente il provvedimento sul sorgo, per il quale è disposto il divieto assoluto di conferimento fino a una successiva revoca o modifica dell’ordinanza.
Una volta superata l’emergenza, la società dovrà inoltre processare in via prioritaria le biomasse residue di sorgo ancora presenti nel piazzale, con l’obiettivo di ridurre il rischio di ulteriori incendi.
La ripresa dei conferimenti non sarà automatica. Sorgenia dovrà presentare al Comune e agli enti di controllo una relazione tecnica sulle cause dell’incendio e sui danni subiti, un documento sugli interventi previsti per evitare il ripetersi di episodi analoghi e il nulla osta dei Vigili del fuoco sul ripristino delle condizioni di sicurezza antincendio.
Ma l’aspetto più significativo riguarda proprio il profilo ambientale: la ripartenza dell’impianto sarà subordinata anche all’esito favorevole dei monitoraggi di Arpae su aria e suolo, che dovranno escludere contaminazioni o superamenti dei limiti previsti dalla legge.
Per il sorgo, infine, la riattivazione dei conferimenti potrà avvenire soltanto dopo un espresso provvedimento di revoca dell’ordinanza da parte del Comune.
Dopo l’ennesimo incendio che coinvolge biomasse e dopo ore di lavoro dei Vigili del fuoco, il Comune introduce quindi una condizione chiara: prima della ripartenza dovranno essere verificate non soltanto la sicurezza dell’impianto, ma anche l’assenza di conseguenze ambientali per il territorio.
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