In arrivo due Case della Salute per un maggiore impulso all’assistenza territoriale
Un doppio valore aggiunto per la sanità del Distretto di Carpi, che potrà contare quindi su un rafforzamento dell’assistenza territoriale, con una migliore integrazione dei percorsi ospedale-territorio e l’aumento del livello di qualità nella gestione delle patologie croniche, che interessano il 40% della popolazione italiana.
Le due Case della Salute saranno a servizio di un territorio di oltre 70mila persone, rispondendo alle necessità di salute della società attuale e di quella futura: con la realizzazione di queste strutture, l’assistenza legata a patologie non in fase acuta si farà ancora più vicina ai cittadini.
È il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a definire l’obiettivo di realizzare una nuova Casa della Comunità ogni 45mila abitanti circa. E in sinergia con le indicazioni nazionali e regionali, il potenziamento della rete delle Case della Salute (il modello, già sviluppato da anni in Emilia-Romagna, è omologo a quello delle Case della Comunità, come le definisce il PNRR) rappresenta lo strumento ideale per coordinare tutti i servizi offerti sul territorio, in particolare rivolti ai pazienti cronici, ma anche di promozione della salute, in un’ottica multidisciplinare e con interventi di carattere sociale e di integrazione sociosanitaria.
Una progettualità, quella inserita all’interno del PNRR, che mira a soddisfare i bisogni della società del domani, creando i presupposti per un rafforzamento della rete dei servizi territoriali: un’esigenza dimostrata anche dalla pandemia Covid che stiamo attraversando.
La Casa della Salute in progetto vicino al nuovo Ospedale di Carpi sarà dunque parte di un polo sanitario d’eccellenza, prevedendo percorsi in sinergia con la parte ospedaliera, comprendendo i servizi che oggi trovano spazio presso i Poliambulatori dell’attuale Ramazzini.
Un ponte, virtuale e concreto, collegherà le due strutture, che lavoreranno in sinergia per fornire risposte integrate.
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