Mirandola, sostegni concreti fin dall’inizio del Covid. Il sindaco: “Le accuse di ritardi? Non sanno di cosa parlano”
MIRANDOLA- “Abbiamo scelto di stare dalla parte di chi, a causa della pandemia ha subito le ripercussioni negative maggiori, dalla parte dei cittadini e delle imprese. E lo abbiamo fatto in questo biennio di criticità, attraverso fatti concreti e documentabili. Chi oggi parla di ritardi, additando in modo generalizzato il meglio altrove e al di fuori da Mirandola, o non sa di cosa parla o è alla ricerca di pretesti, accusando altri per sostenere la propria posizione politica.”
È la risposta del sindaco di Mirandola Alberto Greco e dell’assessore alle Attività produttive del Comune di Mirandola, alle polemiche mosse- in particolare dal partito democratico- all’Amministrazione comunale. “Lo stanziamento di 200mila euro a fondo perduto, non è che l’ultimo di una serie di passaggi, con i quali l’Amministrazione si è prodigata nei confronti della comunità e della salvaguardia del tessuto economico locale. Utile ricordarlo, visto che la memoria di qualcuno difetta in tal senso. Si è partiti con la sospensione dei tributi a marzo 2020, decidendo di lasciare invariate le quote dell’Imu. Ci siamo poi adoperati per la distribuzione dei buoni spesa per le famiglie messe in difficoltà a causa della perdita di reddito per il Covid (quattro le iniziative messe in cantiere, l'ultima chiusa lunedì scorso) e per le donazioni "Porta Aperta". "Inoltre, utile ricordare dato che qualcuno pare averlo dimenticato, le agevolazioni tributarie per famiglie e imprese volte a sostenere il mondo del lavoro: lo stanziamento di 185mila euro, sempre in favore delle imprese a fine 2020, al fine di agevolarle di fronte alle incombenze tributarie; l’esenzione del canone unico per le attività commerciali, di servizio e della ristorazione, ambulanti compresi per tutto il 2021, i 470mila euro per contenere l’incremento delle tariffe TARI del luglio 2021- proseguono sindaco e assessore- Quanto ai 200mila euro stanziati per ultimi, ci preme sottolineare che è di fine estate la deliberazione della Corte dei conti dell’Emilia-Romagna che, su specifica interpellanza, ha chiarito la possibilità di utilizzare le risorse del fondo per le funzioni fondamentali anche per ristorare le attività economiche penalizzate dalla pandemia". "Prima invece il Comune si è mosso con altri strumenti condivisi con Ragioneria e Revisori dei conti. Anziché parlare di ritardi quindi, forse sarebbe più opportuno documentarsi”- concludono.
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