“Scegliere da che parte stare: la violenza maschile contro le donne”: l’iniziativa di Unimore
La violenza di genere continua a rappresentare un vero e proprio allarme sociale che investe ogni Paese, indipendentemente dal livello sociale e culturale delle persone coinvolte ed indipendentemente dalla collocazione geografica delle stesse.
Davanti a questo fenomeno, ancora in grandissima parte sommerso e sconosciuto è necessario costruire una risposta più complessa che parta dalla consapevolezza che solo attraverso percorsi di educazione, conoscenza e formazione sia possibile minare le radici di un terreno culturale stereotipato.
Il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, insieme all’Associazione “Nondasola” e con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, intende aprire un dialogo e promuovere una riflessione con i/le propri/ie studenti/studentesse sul fenomeno dei femminicidi e dei maltrattamenti, anche psicologici, sulle donne.
“In questa occasione – affermano la dottoressa Alessandra Campani, socia fondatrice dell’Associazione Nondasola e la professoressa Anna Maria Ferrari, delegata alle pari opportunità del Dismi – ci confronteremo con studenti e studentesse sul contrasto alle forme di discriminazione e di violenza contro tutte le donne. Non abbiamo avuto dubbi fin dall’inizio – affermano la dottoressa Campani e la professoressa Ferrari - nel rivolgerci a maschi e femmine, insieme, quali interlocutori privilegiati dell’azione di prevenzione dal momento che il cambiamento della relazione tra i generi verso un orizzonte di non violenza chiama in causa entrambi sui piani della responsabilità, del desiderio, del riconoscimento reciproco di soggettività. Il nostro saggiare il ‘fuori’, che non è necessariamente il fuori dove la violenza è per forza già manifesta, crediamo fornisca uno sguardo a largo raggio sul contesto sociale nel quale viviamo e operiamo e sulle radici della violenza maschile. Per cogliere la complessità di una violenza strutturale”.
L’Associazione “Nondasola” è nata nel 1995 con l’intento di costruire luoghi di riferimento per le donne che subiscono maltrattamenti e/o violenze in cui possano trovare non solo risposte concrete ai bisogni di informazione e di ospitalità temporanea, ma anche sostegno psicologico attraverso la relazione con altre donne, riconoscimento del proprio valore, fiducia nelle proprie possibilità. Oltre alle attività direttamente collegate all’aiuto, il Centro antiviolenza si fa carico di una serie di iniziative che ruotano attorno all’aspetto della prevenzione e della promozione di una cultura non-violenta, necessarie e non separabili dall’intervento diretto con le donne e i minori.
Su queste premesse e con l’intento di darne massima diffusione nell’ambito delle attività per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’incontro sarà gratuito e aperto non solo agli studenti del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, ma anche a tutta la cittadinanza.
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