Imbrattò banca con liquame, 48enne di Concordia rifiuta l’avvocato alla prima udienza del processo
CONCORDIA - Sei anni fa, nel settembre del 2015, aveva imbrattato, utilizzando liquame, l'ingresso e il marciapiede antistante la filiale di Poggio Rusco della banca di cui era stato correntista e che, a suo dire, aveva applicato tassi da usura sul suo conto. Per questo, si legge sulla "Gazzetta di Modena", Luca Zanardelli, 48enne di Concordia, che, prima di compiere il gesto, lo aveva minacciato sui propri profili social, è finito a processo per danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e diffamazione. Ieri mattina, 6 dicembre, si è svolta la prima udienza, subito rinviata dal giudice in quanto l'uomo ha annunciato l'intenzione di difendersi da solo, rinunciando ad un avvocato, cosa che, gli è stato comunicato, non è possibile.
Prima di compiere il gesto, Zanardelli aveva scritto di aver subito un'usura di oltre 24mila euro e di aver ricevuto un risarcimento dalla banca di circa 17mila euro. Banca che - stando alla sua versione - avrebbe, però, rifiutato di concedergli i restanti 7mila euro di risarcimenti: decisione che avrebbe spinto l'uomo a compiere l'imbrattamento della filiale di Poggio Rusco, che gli è costato la denuncia.
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