aMo, approvati il bilancio e il nuovo piano investimenti: opere per oltre 19 milioni di euro
Bilancio in equilibrio nel 2025 per l’Agenzia per la mobilità di Modena, nonostante la temporanea riduzione di stanziamenti per servizi da parte della Regione, in relazione con la ridotta produzione chilometrica registrata già nel 2024 a causa della carenza di autisti di SETA. Si registra un utile di esercizio pari a 18.334 euro. Il valore della produzione è in aumento del 14% rispetto al 2024, attestandosi su € 49.595.184. Analogo andamento per i costi della produzione. Gli aumenti dei costi e del valore della produzione sono legati principalmente a finanziamenti specifici destinati al Gestore, ed erogati dalla Regione (aggiornamento flotta, ristori carburanti). Nel 2025 sono stati prodotti 12.406.693 km, circa 100.000 in più rispetto a quelli programmati nell’ambito della situazione di emergenza per la carenza di autisti di SETA, grazie ad un primo, parziale, ripristino dell’organico. La produzione è rimasta comunque inferiore rispetto a quella fissata per il nostro bacino dalla Regione per i servizi minimi. L’attenta gestione finanziaria dei fondi da parte di aMo, con accantonamenti prudenziali specifici, ha consentito di mantenere il bilancio positivo a fronte di una riduzione dei trasferimenti regionali corrispondente alla riduzione dei chilometri prodotti. A partire da gennaio 2026 la problematica è stata superata e i servizi sono stati completamente ripristinati, con un ritorno alla produzione attesa. La Proposta di Bilancio, presentata il 23 giugno agli Enti locali soci dall’Amministratore unico Andrea Bosi presso la sede della Provincia, è stata approvata all’unanimità. Presenti 18 Comuni e la Provincia, per un totale del 95,8% delle quote del capitale sociale. Nel 2025 il numero dei viaggiatori è rimasto stabile sopra i 32 milioni, superiore al periodo pre – COVID.
Per quanto riguarda gli investimenti, nell’anno appena trascorso è stato completato il primo stralcio del cantiere per il ripristino del Deposito di Zocca, con il consolidamento strutturale dell’immobile. E’ stato completato il lavoro di ricostruzione della tratta filoviaria di via Canaletto, a Modena, contestualmente alla riqualificazione del tratto stradale. E’ stata ultimata la sottostazione elettrica di alimentazione di via Buon Pastore. Completata anche la viabilità di accesso, da via La Marmora, all’impianto di rifornimento idrogeno di Strada Sant’Anna. Numerosi i capitoli di investimento previsti all’interno del Piano 2027/2029,
approvato oggi nell’ambito dell’Assemblea. (vedi com. n.9). L’attività di pianificazione e monitoraggio dei servizi offerti, anche nell’anno appena trascorso, ha rappresentato per Agenzia un’attività importante, soprattutto per la necessità di riprogrammare in diverse fasi il servizio urbano di Modena. In particolare sono state ricalibrate le frequenze delle linee sul progressivo aumento di capacità produttiva del Gestore. A settembre ’25 è stato rimodellato il servizio sull’evoluzione del nucleo urbano e sulle necessità dei cittadini, attraverso una profonda revisione e razionalizzazione dei percorsi di alcune linee, che ha consentito di servire zone precedentemente scoperte. Sono inoltre stati allineati gli orari di diverse linee alla diminuzione della velocità commerciale, per regolarizzare le corse in sofferenza in orario di punta.
Anche la programmazione dei servizi extraurbani ha richiesto grande attenzione da parte di Agenzia. Nell’anno scolastico in corso, per la prima volta, non si sono registrati significativi aumenti delle iscrizioni alle scuole superiori dell’intera provincia (stabili a quasi 36.000), ma è cambiata la distribuzione degli
spostamenti, con un aumento degli iscritti ai Poli periferici di Mirandola, Carpi e Pavullo, rispetto al capoluogo. Questo ha comportato la necessità di potenziare l’offerta su direttrici minori in orario di punta, e in alcuni casi di rivedere i percorsi delle linee esistenti. Il Contratto di servizio con l’attuale Gestore scade il 31/12/2026, e aMo sta lavorando per predisporre tutta la documentazione necessaria – insieme all’Agenzia per la Mobilità di Reggio Emilia - per andare verso un nuovo affidamento, anche se il contesto di incertezza del settore pone Agenzia e gli Enti locali di fronte a sfide e incognite difficilmente superabili nel breve periodo.
“Le sfide che ci aspettano nell’immediato futuro sono enormi – sottolinea l’Amministratore Unico di aMo Andrea Bosi. - I territori – in linea con gli strumenti pianificatori specifici e in vista della Gara - ci chiedono di ripensare e potenziare i servizi di trasporto pubblico, per portare a compimento una vera transizione verso modalità di spostamento sostenibile. Le risorse però sono stabili da anni. La crisi economica internazionale e la perdita di competitività del Fondo Nazionale trasporti erodono progressivamente i margini operativi delle Società, mettendone a rischio la sopravvivenza. Per questo i prossimi mesi saranno decisivi, per delineare la strategia che riesca a coniugare la tenuta del sistema con una programmazione ambiziosa, volta a rendere il servizio di trasporto pubblico sempre più attrattivo per i cittadini".
trasporto pubblico urbano, candidati al Progetto del MASE per la mobilità sostenibile nel Comune di Modena. Adeguamento sismico ed efficientamento energetico della palazzina di Strada Sant’Anna a Modena, che ospita gli uffici di SETA e di aMo. Riqualificazione, anche con nuovi impianti di rifornimento, dei depositi di bus della montagna: Pavullo, Fanano e Pievepelago. Riqualificazione e adeguamento delle fermate, per il comfort e la sicurezza dell’utenza. Sono le voci inserite nel Piano triennale degli investimenti di aMo 2027-2029, approvato dai soci riuniti in Assemblea il 23 giugno. Si tratta di 19.103.000 euro di investimenti in tre anni, di cui circa 9 milioni finanziati da aMo senza accedere a linee di credito. I restanti fondi derivano quasi interamente dal PNCIA (Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana) del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza Energetica, di cui il Comune di Modena è beneficiario. Il Comune presenterà la propria candidatura entro il prossimo 6 luglio. Secondo la bozza in via di ultimazione, laparte più rilevante dei fondi previsti sarà investita nello sviluppo del servizio di trasporto pubblico urbano e nella sua efficienza energetica: per questo aMo collaborerà col Comune sia per la presentazione del Progetto complessivo che per la realizzazione delle azioni relative alle parti di competenza.
“Dopo aver portato a compimento il precedente Piano triennale da 14 milioni di euro, con azioni impegnative come la realizzazione del Progetto Idrogeno, prossimo al compimento; la riqualificazione della filovia nel tratto di via Canaletto; il consolidamento del Deposito di Zocca e il cofinanziamento di interventi per il miglioramento delle performance del servizio in tutta la Provincia – dichiara l’Amministratore Unico di aMo Andrea Bosi - Agenzia rilancia, con un Piano ancora più ambizioso: 19 milioni di euro nel triennio, di cui la metà finanziata con risorse proprie. Abbiamo recepito le esigenze dei territori volgendo lo sguardo al futuro e all’innovazione, unendo obiettivi importanti come l’efficienza e la sicurezza - sia del patrimonio che dell’accesso al servizio - alla transizione energetica, per ridurre le emissioni e rendere sia il servizio, che gli immobili di proprietà, sempre meno energivori e più eco sostenibili. aMo si conferma preziosa alleata dei Soci nel garantire supporto e risorse in capitoli di spesa non sempre facili da affrontare, ma dal grande valore strategico.”
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