Mirandola, nuove panchine rosse contro la violenza sulle donne collocate nelle frazioni
MIRANDOLA - Nuove panchine rosse, simbolo di condanna della violenza sulle donne e di solidarietà alle vittime, sono state recentemente collocate nelle frazioni di Mirandola. Di seguito, la nota stampa diffusa da Marian Lugli, consigliere comunale di Fratelli d'Italia a Mirandola, che ha proposto l'iniziativa, poi condivisa da tutto il Consiglio comunale:
“L’azione proposta da Fratelli d’Italia e condivisa da tutto il Consiglio Comunale di Mirandola ha esteso la presenza di panchine rosse, a testimonianza della condanna della violenza sulle donne e della solidarietà alle vittime, dal capoluogo a tutte le frazioni del Comune. Per noi è motivo di orgoglio avere visto la convergenza di tutte le forze politiche. Mirandola è l’unico importante centro della provincia di Modena ad averlo fatto. Nel Consiglio comunale del 29 novembre scorso ho ringraziato pubblicamente l'assessora con delega alle pari opportunità Canossa per aver ascoltato e materialmente applicato la richiesta in occasione della giornata 25 novembre, con un vero e proprio tour nelle frazioni dove è iniziato il posizionamento di questi simboli.Un segnale di vicinanza e solidarietà nei confronti delle tante vittime di questo fenomeno, ancora troppo radicato nel nostro Paese e, purtroppo, anche nella nostra provincia. Quattro donne sono state uccise in 3 giorni per mano di uomini violenti. Tutte in ambito domestico. Madri di famiglia che allungano una scia terribile di lutti, tragedie e violenza. Un’intollerabile piaga sociale da sradicare con un insieme di iniziative di sensibilizzazione come quella proposta per il 25 novembre, ma soprattutto di prevenzione che deve vedere le istituzioni in campo ogni giorno.Vorremmo che Mirandola si distinguesse anche per questo. Dobbiamo rendere giustizia a tutte le vittime di violenza e dagli enti locali e da ogni territorio deve levarsi forte una voceper chiedere l’introduzione di punizioni certe e senza sconti per gli autori di questo genere di reati; con la preziosa collaborazione delle associazioni territoriali dobbiamo aiutare ad investire sull’aiuto alle donne che subiscono violenza affinché non si sentano sole; sostenerle anche dopo che sono uscite dall’incubo e devono ricostruire la propria esistenza, tornare a vivere la vita migliore che meritano. A tale scopo, e per fare il punto su ciò che si è fatto e si potrebbe fare, proporremo sul tema un Consiglio comunale tematico aperto a tutti gli attori di questa battaglia che è necessario vincere".
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