Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
18 Settembre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

“Animali in città”, San Possidonio primeggia con, in media, due cani per ogni residente

Legambiente ha pubblicato il decimo rapporto "Animali in città", report annuale dedicato alle performance 2020 di Comuni e Aziende sanitarie nella gestione degli animali nei centri urbani. Dal rapporto emerge come Modena sia tra i comuni più virtuosi. Tra le curiosità per quanto riguarda l'anagrafe canina, il fatto che, nel Comune di San Possidonio, risultino registrati, in media, due cani per ogni cittadino residente. Di seguito, una sintesi del rapporto, pubblicata da Legambiente sul proprio sito (qui è possibile trovare il report integrale):
"Performance sufficienti per meno di un’amministrazione su 13. I Comuni spendono il 61,8% del bilancio destinato al settore per i canili rifugio. Meno della metà delle Aziende sanitarie fa prevenzione contro il randagismo. Prato, Verona e Modena i Comuni più virtuosi. A Milano il minor numero di cani in canile in rapporto ai cittadini. E, nell’anno della pandemia, in Italia balzo nel numero delle adozioni di gatti. Performance per lo più fallimentari, ancora una volta disomogenee a livello nazionale, spesso inefficaci nel rispondere alle sfide che investono i territori e la loro vivibilità: nell’anno della pandemia, l’attenzione e la cura della pubblica amministrazione per gli animali risultano ancora insufficienti e inadeguate a garantire il benessere nei centri urbani. È quanto emerge dal X rapporto nazionale Animali in città elaborato da Legambiente con il patrocinio di Ministero della Salute, Anci, Conferenza delle regioni e delle province autonome, Enci, Fnovi, Anmvi e Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva e presentato simbolicamente oggi nel giorno di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici. Anche in questa edizione l’associazione premia, in parallelo, quelle realtà virtuose che si sono distinte nell’offerta di servizi e in azioni dedicate alla prevenzione e alla migliore convivenza con gli animali d’affezione, padronali o selvatici in città. Per il 2020 l’indagine evidenzia le disparità tra Nord e Sud e il permanere di problematiche che, complice la crisi sanitaria e socio-economica, rischiano di acuirsi: un’Italia indietro sulle sterilizzazioni di cani e gatti, dove persiste la piaga dei cani vaganti che rappresentano il maggior costo per la collettività, manchevole nell’attuare regolamenti che favorirebbero una più armonica e sicura convivenza con gli animali, con uno scarso livello di conoscenza della biodiversità animale che sempre più spesso abita i territori urbanizzati. Ancora una volta, insomma, un Paese che non agisce come dovrebbe sul fronte fondamentale della prevenzione. Di contro, nell’anno della pandemia si registra in positivo un aumento significativo del numero delle adozioni dei gatti. “Prendersi cura di persone e animali è prendersi cura del pianeta e del benessere di tutti – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – Il nostro rapporto focalizza l’attenzione sui dati di Comuni e Aziende sanitarie relativi ai servizi e alle esigenze nel vivere la relazione con gli animali d’affezione e da compagnia che riguarda oltre 30 milioni di italiani. Esigenze che, se rimangono disattese, possono causare costi sanitari e sociali importanti. C’è tanto da fare, ma le esperienze migliori citate nel nostro rapporto dimostrano che è possibile, compiendo i giusti passi. Legambiente avanza quindi sei proposte concrete e misurabili affinché l’importanza dell’approccio One Health trovi concreta attuazione, anche attraverso la cura del benessere animale. Dall’anagrafe unica nazionale per tutti gli animali d’affezione o da compagnia ai patti di comunità per la tutela e la cura degli animali; dal potenziamento del servizio pubblico, con nuovo personale e maggiori strutture fino alla realizzazione di aree e servizi dedicati nelle aree urbane; infine ma non meno importante la valorizzazione del ruolo del volontariato”. “Il tema della relazione con gli animali, a partire da quelli d’affezione o da compagnia, è tanto urgente quanto centrale e strettamente correlato al vero benessere umano e al recupero dell’equilibrio nelle relazioni tra uomo e ambiente, ancor più all’affacciarsi di un’era pandemica che vede aumentare crisi sanitarie e disagio socio-economico tra la popolazione – dichiara Antonino Morabito, responsabile nazionale Cites, Fauna e Benessere animale di Legambiente – Animali in Città conferma l’urgenza di una rinnovata visione e strategia condivise tra i diversi attori istituzionali e sociali responsabili di tali aspetti, per superare le criticità che vedono involontari protagonisti i nostri amici animali e richiedono di agire in sinergia sui territori, mettendo in atto i non più procrastinabili interventi di prevenzione del randagismo e miglioramento delle condizioni di vita degli animali padronali e non, che condividono lo stesso nostro tessuto urbano”. All’indagine di Legambiente hanno risposto in modo completo 656 amministrazioni comunali (l’8,3% del campione contattato), tra cui il 50% dei Comuni capoluogo, e 50 aziende sanitarie (il 44,6% del campione). Quattro le macroaree di valutazione delle performance: quadro delle regole (regolamenti comunali e/o ordinanze sindacali), valevole solo per i Comuni; risorse impegnate e risultati ottenuti; organizzazione delle strutture e servizi al cittadino; controlli. I numeri 2020: la fotografia nazionale. Quasi la metà (il 47,4%) delle amministrazioni comunali rispondenti dichiara di avere attivato un ufficio o un servizio dedicato agli animali, oltre i tre quarti (il 76%) delle aziende sanitarie di avere almeno un canile sanitario e/o un ufficio di igiene urbana veterinaria: ciononostante, poco meno di un Comune su 13 (il 7,8%) raggiunge una performance almeno sufficiente, più di quattro su cinque aziende sanitarie (l’82%) si attestano sui medesimi livelli. Il resto del campione contattato in larga parte non risponde o registra performance valutate da insufficienti a pessime. Le migliori performance si registrano a Prato, Verona e Modena, rispettivamente al primo, secondo e terzo posto della classifica riguardante i Comuni, nell’ATS Brescia, ATS della Montagna e Asl Vercelli per quanto concerne, invece, le aziende sanitarie. Guardando ai costi sostenuti da Comuni e aziende sanitarie per i servizi ai cittadini e ai loro amici a quattro zampe, nel 2020 la spesa pubblica nel settore (in calo rispetto al 2019) è stimabile in quasi 193 milioni di euro, pari a 14 volte la somma impegnata per tutte le 31 aree marine protette in Italia o a 55 volte quella destinata alle 19 riserve naturali statali. La spesa media pro capite si attesta invece a 2,4 euro per i Comuni e a 0,85 euro per le aziende sanitarie. Vale la pena sottolineare come la gran parte dei costi in Italia sia assorbita dalla gestione dei cani presso i canili rifugio, per cui i Comuni spendono ben il 61,8% del bilancio destinato al settore: strutture indispensabili nel modello attuale, ma oggettivamente fallimentari rispetto a obiettivi credibili di benessere animale e contenimento delle spese a carico delle pubbliche amministrazioni. Nell’anno della pandemia, secondo i dati forniti dai Comuni, cresce di oltre tre volte, rispetto al 2019, il numero di gatti adottati (42.081 nel 2020, contro i 12.495 del 2019), parallelamente, tuttavia, si assiste a un calo nelle adozioni dei cani nei canili che diminuiscono del 20% rispetto all’anno precedente (dalle 19.383 nel 2019, alle 16.445 nel 2020), coerentemente con i dati dichiarati di nuove iscrizioni in anagrafe canina (85.432 nel 2019, contro le 67.529 nel 2020). A livello nazionale, il rapporto tra cani iscritti all’anagrafe degli animali d’affezione e cittadini è di un cane ogni 4,7 abitanti (in provincia di Modena, il Comune di San Possidonio primeggia con, in media, due cani per ogni residente), con Umbria e Sardegna che primeggiano in positivo (rispettivamente un cane iscritto ogni due cittadini e un cane ogni 2,8), e Puglia e Calabria fanalini di coda (rispettivamente un cane iscritto ogni 7,4 e ogni 9,6 cittadini). Guardando agli amici felini, il rapporto nazionale è di un gatto iscritto all’anagrafe degli animali d’affezione ogni 72,4 cittadini: a primeggiare, in questa categoria, sono Valle d’Aosta (un gatto ogni 31,4 abitanti) e PA Bolzano (un gatto ogni 32,6 cittadini). Il capitolo del controllo demografico rimane senz’altro tra i più spinosi: se negli ultimi 30 anni le popolazioni di cani e gatti sono state lasciate crescere senza alcuna pianificazione, allo stesso modo si sta assistendo al proliferare in città di ulteriori specie animali da compagnia (spesso selvatiche) quali roditori, uccelli, invertebrati, senza una strategia pubblica preventiva. Meno della metà delle Aziende sanitarie (il 40% del campione) dichiara di effettuare azioni di prevenzione del randagismo delle popolazioni (padronali e non) di cani e gatti: i numeri del 2020 ci dicono di 6.888 cani e 19.740 gatti sterilizzati, cifre del tutto insufficienti per una seria politica di controllo demografico se confrontati con il numero dei cani dichiarati entrati nei canili sanitari (36.368), con i gatti presenti nelle colonie feline (313.288). I cani vaganti rappresentano il più significativo costo economico a carico della collettività, oltre che in termini di sofferenza e conflittualità degli animali d’affezione. L’indagine di Legambiente monitora i risultati raggiunti dai diversi territori italiani ogniqualvolta un cane vagante viene “preso in carico” dall’amministrazione pubblica. Ebbene nel 2020, in media, nei Comuni ogni 10 cani catturati 8,8 hanno trovato felice soluzione tra restituzione ai proprietari, adozione e/o reimmissione come cani liberi controllati, con un rapporto di 1:1,4. Ma le situazioni sono differenti a seconda dei territori considerati, come mostrano i casi negativi di Campi Salentina (LE), dove su 5,4 cani entrati nei canili solo uno ha trovato una soluzione; di Sciacca (AG), uno su 4,9; Catania, 1 su 4. Ai poli opposti troviamo Napoli, dove per ogni cane preso in carico, 8,7 hanno trovato una soluzione, anche se in questo caso la quasi totalità dei cani catturati è stata rilasciata sul territorio; Priolo Gargallo (SR), 4 su 1, e Corato (BA), 2 su 1. Per quanto riguarda le Aziende sanitarie, 9 cani su 10 hanno trovato una soluzione felice, ma anche qui le performance variano: su tutte, in negativo, spicca quella dell’ASP Ragusa, dove su 21,5 cani presi in carico nei canili appena uno ha trovato una soluzione. In positivo, si segnala Area Vasta 1 (PU) con 6,6 cani che escono dal canile per uno che entra. I dati disponibili al 31 dicembre 2020, raccontano di un Nord particolarmente virtuoso sul fronte della popolazione canina ospitata nei canili, con Milano al primo posto, con appena un cane in canile ogni 10.190 cittadini, seguita da Bolzano (un cane ogni 7.703) e da Verona (un cane ogni 7.402). Numeri in positivo che fanno il paio con quelli forniti dalle Aziende sanitarie e che vedono ai primi posti ATS della Montagna (un cane in canile ogni 296 mila abitanti); ATS Insubria (uno ogni 295 mila) e ATS Brescia (uno ogni 96 mila). Ai poli opposti, si segnalano invece i Comuni di Premilcuore (FC) con un cane in canile ogni 9,8 cittadini; Carloforte (SU), un cane ogni 9,6, Fratte Rosa (PS), uno ogni 2,1 cittadini, e le aziende sanitarie ASReM (un cane ogni 271 abitanti), ASL 1 Abruzzo (uno ogni 211), ASL Caserta (uno ogni 185 abitanti). Ci sono poi le esperienze dei cani liberi controllati (o cosiddetti cani di quartiere), presenti in un Comune su 25: interessante notarne la ripartizione, dato che per ben l’84,6% si trovano al Sud e nelle Isole, con Palermo al primo posto con 3.402 cani liberi registrati, per il 15,4% al Centro, mentre nessun caso si registra al Nord. Dai controlli ai regolamenti: la mancata prevenzione. Sul fronte dei controlli, poco più di un Comune su cinque (il 21,6%) nel 2020 dichiara di averne effettuati di specifici, da quelli per mancata ottemperanza all’anagrafe canina alla raccolta delle deiezioni. Gravi carenze si registrano poi nell’applicazione di regolamenti e ordinanze a favore di una corretta e serena convivenza con gli amici animali nei centri urbani. Nel 2020 solo il 42,9% dei Comuni dichiara di avere un regolamento per la corretta detenzione degli animali in città, mentre l’accesso ai locali pubblici e negli uffici in compagnia degli amici a quattro zampe è regolamentato in poco più di un Comune su sei. L’arrivo e la sosta di spettacoli che coinvolgono animali sono regolamentati nel 13% dei Comuni, mentre quelli che dichiarano di avere regolamentato botti e fuochi d’artificio costituiscono appena il 7,9%. Poco più di un Comune su otto ha adottato un regolamento contro l’uso illegale di esche o bocconi avvelenati. Poche, ancora, le amministrazioni che hanno approvato regolamenti per facilitare le adozioni nei canili (il 9,6%), e quelle che hanno adottato (il 9,1%) un regolamento per facilitare cremazione, inumazione e tumulazione dei milioni di amici quattro zampe. Rispetto alle aree cani, luoghi indispensabili nella quotidianità per milioni di italiani, il 34,3% dei Comuni dichiara di avere spazi aperti dedicati agli animali d’affezione, in media uno ogni 13.774 cittadini residenti, come la folla in uno stadio di calcio, quindi tutto fuorché città accoglienti e piacevolmente vivibili. Ma il dettaglio mostra realtà molto differenziate tra loro. In negativo, in particolare, si segnalano Napoli (con un’area cani ogni 79.071 cittadini), Bari (una ogni 18.659), Bologna (una per 15.667). Tra le grandi città più virtuose, invece, si distingue Milano che, per offrire un’area cani ogni 3.411 cittadini, ne ha realizzate 403. Ancora basso risulta il livello di conoscenza della biodiversità animale che sempre più spesso abita i territori urbanizzati: solo il 7,2% dei Comuni ha una mappatura delle specie animali presenti. A fronte di ritrovamenti sempre più frequenti di animali selvatici in difficoltà, feriti, debilitati o abbandonati, Legambiente evidenzia, inoltre, come in poco meno di un Comune su due (il 48,9%) il cittadino che contatta l’amministrazione riceverà indicazioni puntuali per sapere a chi rivolgersi. Un problema cui l’associazione ambientalista offre una soluzione attraverso il nuovo servizio gratuito e facilmente disponibile tramite app, Ecosportello Animali. Le richieste di Legambiente. 1) Approvare e fare entrare in vigore, entro il 2022, l’anagrafe unica nazionale per tutti gli animali d’affezione o da compagnia; 2) agevolare la sottoscrizione, entro il 2025, di 1.000 accordi o patti di comunità per costruire reti e alleanze tra amministrazioni pubbliche e soggetti privati per la tutela e la cura degli animali d’affezione e selvatici; 3) arrivare, entro il 2030, a 10 mila veterinari pubblici assunti a tempo indeterminato, per rafforzare il personale in servizio attualmente composto da 4.642 unità, di cui il 78,5% uomini e con età media di 56,9 anni; 4) inaugurare, entro il 2030, 1.000 strutture veterinarie pubbliche, tra canili sanitari e gattili sanitari (uno ogni 50-100 mila cittadini) e ospedali veterinari (uno ogni 300-400 mila cittadini) opportunamente distribuiti sul territorio; 5) realizzare, entro il 2030, un’area cani ogni 1.000 cittadini residenti per garantire una quotidiana qualità della vita a milioni di cittadini nei contesti urbani; 6) aumentare il rispetto delle regole di civile convivenza usufruendo della vigilanza volontaria con l’obiettivo entro il 2030, di formare, aggiornare e coinvolgere 15.000 guardie ambientali e zoofile volontarie.

Ultime 24h

Condizionatore nel cortile, nuovo incontro in Comune a Mirandola: «O pago per spostarlo o aspetto che si rompa»
Il caso
Condizionatore nel cortile, nuovo incontro in Comune a Mirandola: «O pago per spostarlo o aspetto che si rompa»
Il residente mirandolese torna sul caso dell’unità esterna del locale commerciale installata a pochi metri dalla sua abitazione. Dopo il confronto con la sindaca e due dirigenti comunali: «L’Ausl ritiene che ci siano i presupposti per intervenire, ma mi vengono prospettate solo due soluzioni»
Al Centro Servizi di Baggiovara inaugurato il nuovo deposito bici per i dipendenti
In bicicletta
Al Centro Servizi di Baggiovara inaugurato il nuovo deposito bici per i dipendenti
Dall'avvio del progetto "Bike to Work" evitata l’emissione di oltre 19 tonnellate di anidride carbonica
A Fossa di Concordia, 112 giocatori hanno partecipato al torneo di burraco
L'iniziativa
A Fossa di Concordia, 112 giocatori hanno partecipato al torneo di burraco
Partecipanti provenienti anche da fuori regione.
Mirandola, maltrattamenti e botte alla compagna incinta: 30enne patteggia un anno e otto mesi
Cronaca
Mirandola, maltrattamenti e botte alla compagna incinta: 30enne patteggia un anno e otto mesi
L'uomo si è pentito e ha intrapreso un percorso di recupero
"Non è un gioco, è azzardo", il 20 settembre Stefano Vaccari presenta il suo libro a Limidi di Soliera
L'iniziativa
"Non è un gioco, è azzardo", il 20 settembre Stefano Vaccari presenta il suo libro a Limidi di Soliera
L'autore ne discuterà con Stefano Bonaccini e con la sindaca Caterina Bagni
Sabato 19 settembre Pietro Grasso a Castelfranco Emilia per parlare del processo a 'Cosa Nostra'
L'appuntamento
Sabato 19 settembre Pietro Grasso a Castelfranco Emilia per parlare del processo a 'Cosa Nostra'
Presenterà il suo ultimo libro, “’U MAXI. Dentro il processo a Cosa Nostra”.
SulPanaro Expo

Rubriche

Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Speziali e maioliche: l'alchimia segreta sul Po
Rubrica - A pochi minuti dalla Bassa, le antiche cure di un tempo diventano bellezza da ammirare
Francesca Monari
PERSONE | Samuele Maselli: “Porto la memoria modenese nell’alta cucina”
La storia - Il giovane talento emiliano tra i 10 più promettenti chef del futuro
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Salire, guardare, fermarsi: il "non luogo" del San Carlo che non ti aspetti
Rubrica - Qui l’arte contemporanea arrampica sulle pareti creando una prospettiva inedita
Francesca Monari
PERSONE | Andrea Papotti: tra codice e musica, la voce dei Tepura
La storia - L'informatico mirandolese unisce la passione per la tecnologia a un percorso musicale riccodi sensibilità
Francesca Monari
PERSONE | Aldo Meschiari: la coscienza climatica della Bassa
Rubrica - Una voce rigorosa ma appassionata che invita a non guardare altrove di fronte al "macello climatico".
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | La casa che vive: l’enigma d'arte a due passi dal mare
Rubrica - Architettura senza tempo, la casa che non sembra una casa
Francesca Monari
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - La rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Il mercato d’autore sospeso sull’acqua che non ti aspetti
Rubrica - Oggi vi parlo di una meraviglia d’ingegneria e bellezza incastonata sopra il canale del Rio
Francesca Monari
PERSONE | Rebecca Menotti: la forza emiliana alla scoperta del mondo
Rubrica - Ha 25 anni, è ingegnere e coordinatrice di viaggi nella community di viaggiatori più famosa d'Italia.

RESTO D'ITALIA E MONDO

La buona notizia

Amici animali
A Carpi arriva l’ambulanza veterinaria: dal 16 settembre il nuovo servizio per gli animali in difficoltà
Un mezzo attrezzato per il trasporto e il primo soccorso degli animali domestici
La storia
Gandolfi Group celebra 50 anni, Colla: «La forza dell’Italia è nell’impresa familiare»
A Mirandola i festeggiamenti per il mezzo secolo dell’azienda specializzata in macchinari industriali. Presenti la sindaca Letizia Budri e il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla. Dal 1976 la società ha allargato l’attività dalla maglieria alle lavanderie professionali e alle cucine
Cronaca
Protezione civile, quasi 2mila volontari e 38 associazioni: il Coordinamento compie 30 anni
Tre decenni di attività per una rete che conta 1.800 persone operative sul campo. Rontini: «Un patrimonio fondamentale per il sistema regionale»

Curiosità

«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Il caso
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Paolo Pivetti, padre di Veronica e dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti, è nato a Mirandola e lasciò la città giovanissimo per Milano. L’attrice: «Questa per me è una terra amica»
“Un de’ al mer”, gli anziani delle Cra tornano al mare: quattro giorni a Pinarella
L'appuntamento
“Un de’ al mer”, gli anziani delle Cra tornano al mare: quattro giorni a Pinarella
Dal 14 al 17 settembre il progetto “Un de’ al mer” porta sulla riviera 184 ospiti delle strutture modenesi, tra spiaggia, pranzo insieme e momenti di socialità
Cinquant’anni dopo il diploma, la 5B Meccanica del Galilei di Mirandola si ritrova: l’appello agli ex compagni
Il caso
Cinquant’anni dopo il diploma, la 5B Meccanica del Galilei di Mirandola si ritrova: l’appello agli ex compagni
Il 25 settembre la cena del cinquantennale per gli ex studenti dell’ITIS G. Galilei di Mirandola. Maglia e targa commemorativa per ricordare gli anni di scuola, ma all’appello manca ancora qualche compagno
Nasce PoliticaMente il primo sito di fact-checking dedicato alla politica ideato da una ventenne
Politica
Nasce PoliticaMente il primo sito di fact-checking dedicato alla politica ideato da una ventenne
Politicamente.ai è uno spazio dedicato alle nuove generazioni per orientarsi tra istituzioni, partiti, protagonisti e temi dell’attualità politica con un linguaggio semplice, approfondito e neutrale
​Sette anni per un giardino perfetto: il maestro giunto da Tokio per la sfida di Finale Emilia
Il personaggio
​Sette anni per un giardino perfetto: il maestro giunto da Tokio per la sfida di Finale Emilia
Prende forma con Luca Benassi una nuova porzione del giardino ispirato al celebre Museo Adachi, un suggestivo dipinto vivente
Eclisse parziale di Sole,  ecco dove vederla a Cavezzo
Il caso
Eclisse parziale di Sole, ecco dove vederla a Cavezzo
Apertura straordinaria dell'Osservatorio Astronomico tra Sole, pianeti e stelle cadenti
​In vacanza in Europa con cani e gatti: il Passaporto per animali è obbligatorio
Amici animali
​In vacanza in Europa con cani e gatti: il Passaporto per animali è obbligatorio
​L’Ausl di Modena ricorda l'importanza del Pet Passport per i viaggi all'estero: come richiederlo, i costi e le sanzioni per chi non si adegua
Paesaggio e tutela del territorio, la Regione aggiorna le mappe del Piano regionale
Ambiente
Paesaggio e tutela del territorio, la Regione aggiorna le mappe del Piano regionale
La proposta resterà depositata per 120 giorni. Cittadini, enti e soggetti interessati potranno presentare osservazioni entro il 12 novembre 2026
Due figli nascono negli stessi giorni dei genitori: l'incredibile incastro di date
La storia
Due figli nascono negli stessi giorni dei genitori: l'incredibile incastro di date
Una probabilità su un milione confermata dai dati e dalle ostetriche: la piccola Olivia regala un bis da record dopo il fratello Edoardo
Pagaie e rinascita: le Mutina Pink Dragons in partenza per il Mondiale in Francia
Sport
Pagaie e rinascita: le Mutina Pink Dragons in partenza per il Mondiale in Francia
​Le atlete della Canottieri Mutina 1930 si preparano al Festival Mondiale IBCPC ad Aix-les-Bains, unite alla squadra fiorentina in un messaggio di forza e speranza

chiudi