Protestano le maestre contro la privatizzazione degli asili nido: presidio a Medolla
MIRANDOLA, CONCORDIA, SAN FELICE E SAN PROSPERO - Protestano le maestre contro la privatizzazione degli asili nido: presidio a Medolla previsto martedì sera quando si discuterà del tema in Consiglio Unione Comuni Area Nord.
E’ stato deciso all’unanimità il blocco degli straordinari e una giornata di sciopero contro l’intenzione dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord di esternalizzare i nidi d’infanzia dei comuni di Concordia “Arcobaleno”, Mirandola “Paese dei Balocchi”, San Felice “Hakuna Matata”, San Prospero “Le Farfalle”.
E’ questa la decisione presa nel corso dell’assemblea tenuta dalla Fp/Cgil che si è svolta stamattina e ha visto la partecipazione della quasi totalità delle lavoratrici dei nidi d’infanzia dei Comuni di Ucman.
E’ stato inoltre deciso un presidio con volantinaggio domani martedì 31 maggio a partire dalle ore 20 davanti alla sede del Comune di Medolla (piazza della Repubblica,1) dove si svolgerà il consiglio dell’Ucman (con inizio alle ore 21) che prevede, tra i temi all’Ordine del Giorno, la discussione sulle linee di indirizzo per la gestione privata dei nidi.
Nell’assemblea sindacale di stamattina, è stato dato mandato alla Fp/Cgil di proclamare il pacchetto di iniziative di mobilitazione a fronte del fallito tentativo di conciliazione in Prefettura a Modena il 25 maggio.
Il mancato accordo è la diretta conseguenza della scelta politica di arretrare dal perimetro pubblico della gestione di servizi alle persone e alle famiglie, nonostante le risorse del Pnrr destinate all’ampliamento dei servizi educativi di cui certamente beneficeranno alcuni dei Comuni dell’Area Nord e la richiesta di parte sindacale di mantenerli tutti in gestione pubblica diretta attraverso l’Asp, che applica lo stesso contratto nazionale Enti Locali e che già dirige il nido “Panda” di Medolla.
“Chiediamo ai Sindaci dei Comuni che compongono l’Unione di togliere dal tavolo l’idea di esternalizzare i nidi – afferma Veronica Marchesini Fp Cgil - e di aprire un vero confronto per il mantenimento della gestione pubblica di tutti i nidi d’infanzia, al fine di potenziare l’offerta formativa e di salvaguardare il patrimonio educativo costruito, anche attraverso il consolidamento delle lavoratrici con contratti a tempo determinato che da anni lavorano nelle strutture d’infanzia”.
A fronte di tutto ciò le lavoratrici insieme alle Rsu e alla Fp Cgil hanno dichiarato il blocco degli straordinari e una giornata di sciopero che saranno decisi prossimamente nel rispetto delle normative vigenti in ambito pubblico.
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