Carpi, prelevati fegato e reni di un uomo di 70 anni deceduto in ospedale: saranno trapiantati
Per entrambi i prelievi sono stati due i fattori determinanti: in primis il consenso dato dalle famiglie in un momento di grande dolore, e in seconda battuta, ma non meno importante ai fini del risultato, il gioco di squadra tra i professionisti e i servizi coinvolti, tra cui anche la Radiologia e il Laboratorio, che hanno eseguito nei tempi necessari gli esami previsti dalla procedura di valutazione di idoneità del potenziale donatore.
“L’attività di procurement – affermano Enrica Becchi e Barbara Ferrari, rispettivamente responsabile medica e coordinatrice infermieristica dell’attività - si fonda sulla grande collaborazione di tutti gli operatori, che conoscono l’importanza di far sì che ogni gesto di generosità si trasformi in opportunità per salvare la vita di altre persone. La presenza di professionisti appositamente formati consente il coinvolgimento delle famiglie, che purtroppo in quel momento vivono il dolore della perdita di un proprio congiunto, in una scelta così preziosa come quella della donazione”.
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