Finale Emilia, GD Bassa Modenese: “Infiltrazioni al Morandi già segnalate e mai riparate, la Provincia intervenga”
FINALE EMILIA- Nella giornata di lunedì 4 marzo, gli studenti e le studentesse del Liceo Morandi hanno scioperato in segno di protesta per la situazione nella quale versano le classi del liceo, con pesanti infiltrazioni che rendono impossibile svolgere regolarmente le attività scolastiche. Lo sciopero arriva dopo aver segnalato la situazione alla Provincia, senza tuttavia che le necessarie contromisure siano state adottate.
“Non esistono scuole di serie B. Non possiamo accettare che in un istituto come il Liceo Morandi vi sia una situazione di questo tipo, ed è per questo che sosteniamo con energia il loro sciopero, un atto di protesta coraggioso - afferma Matteo Testoni, segretario dei Giovani Democratici della Bassa Modenese- Comprendiamo la complicata posizione della Provincia, la quale ha avviato un contenzioso nei confronti della ditta incaricata della manutenzione al tetto effettuata la scorsa estate. Tuttavia non possiamo neanche ignorare la totale assenza di contromisure adottate per arginare la situazione”.
Lo sciopero indetto al Liceo Morandi ha come obiettivo quello di chiedere alla provincia un immediato intervento affinché si possano svolgere regolarmente le attività didattiche, ma in ottica futura questo non è sufficiente: “Lo sciopero indetto dagli studenti del Liceo non incontra solamente il nostro pieno sostegno - prosegue Testoni- ma ci spinge anche a compiere necessari ragionamenti in ottica futura per il nostro territorio e le sue infrastrutture. Infatti la Provincia dovrà sì intervenire rapidamente per porre rimedio alle criticità del momento, ma sarà poi necessario avviare un profondo percorso di riqualificazione degli edifici scolastici del territorio, e noi non possiamo permettere che in quel percorso la Bassa venga lasciata indietro rispetto alle aree urbane”.
"Come Giovani Democratici - Bassa Modenese ci impegneremo a fondo affinché lo sciopero del Liceo Morandi porti ad un confronto costruttivo tra gli studenti, la dirigente e la Provincia, ma siamo consapevoli che questo confronto debba essere la base di un ben più ampio ragionamento di rinnovamento e recupero delle strutture, le quali dovranno essere sempre più funzionali, efficienti ed energeticamente sostenibili”.
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