L’arte del fare a mano: Alessia Baraldi e Gregorio Bellodi sono mente e mani di Insetti Xilografi, un laboratorio d’arte, stampa e restauro.
A cura di Francesca Monari
“Ho frequentato il Liceo Classico che mi ha donato una forma mentis di cui sono molto grato, anche se una
parte di me si sarebbe avventurata verso l'Istituto d'Arte, frequentato invece da Alessia. Solo conseguendo
il diploma di laurea in pittura, come anche lei, presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna ho iniziato a
seguire la strada a me congeniale" - esordisce Bellodi.
Nel 2018, dopo alcuni anni di attività lavorativa come dipendente nel settore del restauro Gregorio decide
di mettersi in proprio; seguito da Alessia l'anno successivo. “L’abbiamo fatto, con l'intento di sviluppare e
promuovere il linguaggio artistico, partendo dalle potenzialità del legno che vanno dalla stampa d'arte
all’incisione calcografica e xilografica, al restauro per tornare poi alla pittura”- spiega.
“Essendo piccoli artigiani ci adoperiamo per adattarci alle più disparate esigenze dei clienti tentando di
ottenere il miglior risultato possibile e soddisfacendo la richiesta, in modo che, con il passaparola -a cui
credo ancora più che ai social- si crei altro lavoro”- racconta.
Grazie alla sinergia con Alessia sono riusciti a sposare l’aspetto artistico con quello artigianale. Stampano
le loro matrici xilografiche in tirature limitate su carta, oppure su pezzi tessili a scopo decorativo per
complementi d'arredo; dipingono su tela e sui muri e restaurano mobili d'epoca. Le persone apprezzano e
nascono nuove e originali idee.
É vero che gli artigiani stanno piano piano scomparendo?
“Certo il piccolo artigianato, specialmente quello artistico, è costantemente in pericolo di esistere, ma noi
crediamo molto nel valore dell'estetica come parte fondante della persona e della società. Un bene
primario da curare e fare crescere”.
Ripaga ancora scommettere sul bello e sul fatto a mano?
“Questa nostra convinzione fa sì che il feedback dei clienti che comprendono ciò che sta dietro al nostro
lavoro, sia sempre positivo ed incoraggiante, pur in un mondo che spinge alla serialità, alla
spersonalizzazione ed all'effimero”.
In che modo le persone arrivano a voi?
“Il passaparola per noi è fondamentale, coadiuvato dall'effetto amplificatore e comunicativo dei social”.
Credete nel potere dei social? E nel commercio online, invece?
“Usiamo i social cercando di mettere a frutto le sue capacità comunicative e cercando di non sottovalutare
gli aspetti ipertrofici e negativi. Al momento non abbiamo un mercato online. Le persone interessate ai
nostri prodotti si relazionano direttamente con noi e noi spediamo, alla necessità, il prodotto. Questo ci
permette di dedicare al lavoro una maggiore cura ed un contatto più diretto ed ad hoc col cliente”.
C'è qualche giovane che si è proposto di venire ad imparare?
Certo, molte volte abbiamo avuto dimostrazione di interesse da parte di ragazze, ragazzi e persone di ogni
età che desideravano conoscere tecniche e modalità di lavoro.
Oggi Alessia e Gregorio hanno il loro laboratorio e molti progetti in mente. “Più che da un vero progetto
imprenditoriale eravamo guidati da intuizioni, sperimentazioni, curiosità e tantissima dedizione. Dedizione,
manualità, personalità ed entusiasmo; queste le caratteristiche che abbiamo messo in campo e che
riteniamo debba mettere in campo chiunque ambisca ad affermarsi con la propria attività”- concludono.
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