PERSONE | Cinzia Morselli, da responsabile logistica ad artigiana di storie
di Francesca Monari
MIRANDOLA - Mirandolese, 43 anni, è mamma di Davide e di Eleonora. Ci ha messo 43 anni per capire cosa fare da grande, ma ora è tornata a casa.
“Dopo le medie, mossa dalla convinzione di avere una mente scientifica e quadrata, mi ero praticamente iscritta all’ITIS… ma all'ultimo ho optato per ragioneria, indirizzo programmatori. Poi sono andata alla volta di Bologna — la mia finestra sul mondo al di fuori della realtà di Mirandola —. Scelte, entrambe, che col senno di poi rimetterei in discussione”, racconta.
Dopo l'università ha iniziato a lavorare come addetta alla pianificazione della produzione in aziende del biomedicale e meccaniche della zona, fino a ricoprire il ruolo di responsabile logistica nel settore automotive, sempre a Mirandola, dentro ritmi di lavoro frenetici che occupavano gran parte della sua vita.
Poi, gradualmente, qualcosa ha iniziato a cambiare; la vera svolta, tuttavia, arriva con il Covid: il blocco improvviso della quotidianità e la sospensione degli impegni le offrono il tempo indispensabile per "disintossicarsi" dalla frenesia. È in quel momento che la vita prende una nuova direzione: nel 2021 nasce il primo figlio, Davide, e appena un anno dopo arriva Eleonora. Due gioie immense che cambiano per sempre la sua scala di priorità. Al termine della maternità, il rientro nel mondo aziendale si rivela complesso e stridente.
“Non avevo più l'energia per ricoprire quel ruolo così impegnativo. Nonostante il passaggio a una mansione alternativa, andavo ogni mattina in un posto che non sentivo più a mia misura”, racconta Cinzia. “Sentivo crescere dentro di me la necessità di occuparmi dei miei figli assecondando le loro esigenze, i loro ritmi e le loro necessità. Ho messo tutto in discussione”.
Iniziano così le notti in bianco trascorse a riflettere mentre la casa dorme, alla ricerca di un modo per sentirsi di nuovo realizzata. Dopo aver vagliato tantissime strade, arriva la rivelazione: dare finalmente respiro e dignità a quella vena artistica tenuta a tacere per oltre vent'anni. Da questa intuizione prende forma un progetto: un luogo pensato per trasformare i ricordi diffusi e sparsi nei dispositivi digitali in racconti visivi concreti, curando ed emozionando attraverso la creazione di fotolibri su misura. Ma non solo: lo spazio sarà anche una piccola galleria d’arte orientata a ospitare mostre di fotografi e pittori locali, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, letture ed eventi culturali.
La prima mostra esposta, a pochi giorni dall’inaugurazione, è proprio la sua: “FUORI CORNICE - Inter tempora - Passato, presente e futuro in un luogo che continua a raccontare”. Un valore simbolico straordinario, dato che “Scelta d’Artista” prende vita esattamente nello stesso locale di via Roma dove, negli anni '60, i nonni avviarono l'attività storica di fioristi, poi condotta dal padre e dallo zio. Un cerchio che si chiude per chi, da bambina, usciva dalle scuole elementari Dante Alighieri per andare a ritrovare il papà in negozio.
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