Morti Toyota, Bove (M5S): «La politica non può disinteressarsi del lavoro»
A dieci giorni dall’esplosione alla Toyota Material Handling che ha causato la morte di due lavoratori, Lorenzo Cubello e Fabio Tosi, il ferimento di undici loro colleghi e la momentanea chiusura dello stabilimento, con relativa cassa integrazione per il personale, «i temi del lavoro e della sicurezza dei lavoratori sembrano essere già scomparsi dall’agenda politica», spiega Annarita Bove, avvocato giuslavorista e candidata al Consiglio regionale per la provincia di Bologna del Movimento 5 Stelle.
«In pochi mesi – prosegue Bove – abbiamo già dovuto piangere morti sul lavoro a Suviana, San Giorgio di Piano e a Bargellino. I più recenti dati Inail in merito agli infortuni sul lavoro in Emilia-Romagna sono quelli relativi al periodo gennaio-agosto 2024 e portano numeri mostruosi: 50.285 infortuni sul lavoro denunciati, addirittura 68 quelli con esito mortale, 19 in più rispetto al medesimo periodo del 2023, e i dati continuano ad aumentare.
Che a livello politico non se ne parli, o quasi, quando alle porte ci sono le elezioni regionali è un pessimo segnale: significa che ci stiamo abituando all’accettazione inconscia di ritmi usuranti, situazioni precarie e condizioni di sicurezza discutibili, e questa è una responsabilità tutta politica. A livello regionale dobbiamo lavorare per potenziare i controlli programmati e i controlli straordinari, ossia quelli che vengono effettuati su richiesta di altri enti oppure al seguito di incidenti, infortuni, reclami o esposti, oltre a quelli urgenti in caso di eventi straordinari. Oltre ad attuare e potenziare il Patto per il lavoro firmato tra Regione ed enti locali, urge investire nella formazione e battere sul tema del salario minimo, come nel programma del Movimento 5 Stelle, nell’ambito di appalti e subappalti pubblici. E serve fare di questo argomento un tema quotidiano».

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