“Quale laicità? Una prospettiva filosofica”, se ne parla a Nonantola mercoledì 12 marzo
NONANTOLA - Mercoledì 12 marzo 2025, alle ore 21, presso Officine Culturali, in via Provinciale Ovest 57 (ingresso laterale da via Rebecchi), a Nonantola, è in programma la conferenza: "Quale laicità? Una prospettiva filosofica", con Giovanni Pederzoli. L'evento è organizzato dal Circolo dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) di Modena e da Officine Culturali. L'incontro si propone di fornire una riflessione di carattere storico e filosofico sul tema della laicità. A partire dal concetto stesso di laicità e dalle sue implicazioni culturali, sociali e politiche, si cercherà di offrire una prospettiva ad ampio spettro su come il pensiero laico abbia attraversato la storia della filosofia dall'antichità ai giorni nostri. Obiettivo dell'incontro è inoltre quello di avviare una discussione utile a inquadrare il dibattito sulla laicità nella società contemporanea, con particolare riferimento al caso italiano.
Giovanni Pederzoli, nato a San Giovanni in Persiceto il 24 marzo 1986, è un appassionato promotore della cultura storica e filosofica, con un percorso professionale che va ben oltre le mura scolastiche. Oltre all'insegnamento, infatti, ha investito tempo ed energie in attività culturali significative, concentrandosi su temi storici e filosofici legati al patrimonio italiano e alla valorizzazione delle tradizioni locali. Pederzoli è un membro attivo dell'Associazione "Gruppo di Studi Alta Valle del Reno" e collaboratore dell'Accademia del Frignano "Lo Scoltenna," organizzazioni con le quali ha contribuito alla realizzazione di convegni e giornate di studio. Eventi come "I palazzi del potere nella montagna fra Bologna, Modena e Pistoia" e "Per strade serpeggianti fra monti e dirupi" rappresentano non solo il suo interesse accademico, ma anche il desiderio di avvicinare le comunità locali al loro patrimonio culturale, creando uno spazio di discussione e approfondimento su temi storici di rilevanza filosofica.
Nel corso degli anni, ha pubblicato studi che approfondiscono le strutture di potere medievali e le reti di influenza delle famiglie nobiliari, come i castelli degli Alberti e dei Panico, o figure storiche di spicco come Domenico Vandelli, matematico e progettista della via del Passo delle Radici. Questi lavori riflettono un approccio che combina la filosofia con la storia locale, esplorando le intersezioni tra politica, potere e cultura nel contesto dell’Appennino tosco-emiliano. Ha lavorato anche come assistente al cliente presso punti informativi turistici, ruolo che gli ha permesso di affinare le capacità comunicative e di divulgazione, applicando la sua conoscenza storica in modo diretto e accessibile al pubblico. Questo aspetto ha arricchito la sua esperienza, rendendolo non solo un insegnante e studioso, ma anche un promotore culturale in grado di coinvolgere e informare la comunità in vari contesti. Giovanni Pederzoli si distingue dunque per un percorso che intreccia insegnamento, ricerca e attività culturale, orientato a rendere la storia e la filosofia strumenti di comprensione e valorizzazione del patrimonio collettivo.
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