Referendum, i Giovani Democratici aderiscono al Comitato dei 5 Sì su lavoro e cittadinanza
“Nei giorni scorsi come Giovani Democratici della provincia di Modena e dell’Emilia-Romagna abbiamo incontrato i rispettivi segretari generali della CGIL per formalizzare il sostegno della giovanile alla campagna referendaria. Un impegno chiaro, per affermare la centralità dei diritti di lavoratrici e lavoratori, e per favorire una maggiore inclusione sociale” dichiarano congiuntamente il segretario provinciale, Matteo Silvestri e Filippo Simeone, rispettivamente segretario provinciale e regionale dei Giovani Democratici.
“Questi referendum sono un’occasione importante per riconoscere il diritto alla cittadinanza a chi è già parte integrante della nostra società, e per garantire maggiore equità nel mondo del lavoro; correggendo storture neoliberiste che hanno reso più precaria la società, spesso facendo pagare il conto più salato a giovani le donne. Vogliamo che il reintegro per i licenziamenti illegittimi sia una garanzia effettiva, che i lavoratori delle piccole imprese abbiano le stesse tutele dei loro colleghi in aziende più grandi, che la precarietà venga combattuta con scelte concrete, e che la sicurezza sul lavoro non sia mai più un optional. Un aumento delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori che rientra in un più ampio disegno di riforma del mondo del mercato del lavoro, cui vanno affiancate misure come il salario minimo, riduzione dell’orario, cogestione aziendale e inediti strumenti di conciliazione vita-lavoro per affrontare le nuove sfide del futuro e rispondere alle crisi economiche.
Altrettanto importante - prosegue la nota - è il riconoscimento della cittadinanza a chi vive, studia e lavora nel nostro Paese, per sanare quella che è una vera e propria ingiustizia. La riduzione da 10 a 5 anni per l’ottenimento della cittadinanza è una scelta di civiltà, perché chi contribuisce alla crescita dell’Italia deve essere considerato parte integrante della comunità, senza discriminazioni o ostacoli burocratici inutilmente punitivi. Per queste ragioni, insieme al Partito Democratico che con coraggio ha deciso di sostenere queste battaglie, ci troverete nelle piazze, ai banchetti e in tutti i luoghi di aggregazione per informare e sensibilizzare la nostra generazione, e non solo. I quesiti referendari ci chiedono di scegliere una società più giusta ed inclusiva contro una società più chiusa ed impaurita: noi saremo sempre dalla parte della giustizia sociale”.
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