Violenza sessuale e tentata estorsione, Mohamed Gaaloul rischia un nuovo processo
CONCORDIA, RAVARINO - Potrebbero non essere finiti i guai giudiziari per Mohamed Gaaloul, nei giorni scorsi riconosciuto con sentenza di primo grado colpevole di omicidio e distruzione di cadavere nel processo in merito al femminicidio di Alice Neri, 32enne ravarinese trovata carbonizzata il 18 novembre 2022 all'interno della propria auto, data alle fiamme nelle campagne di Fossa di Concordia. Dopo la condanna a 30 anni di reclusione e in attesa dell'Appello, infatti, come riporta la "Gazzetta di Modena", Gaaloul potrebbe finire nuovamente a processo con le accuse di violenza sessuale e di tentata estorsione.
Nel primo caso, la violenza sessuale sarebbe avvenuta nei confronti di Alice Neri. Secondo la Procura, infatti, il ritrovamento di una spallina strappata del reggiseno della giovane ravarinese testimonierebbe un tentativo di violenza sessuale da parte di Gaaloul, al quale Alice Neri si sarebbe sottratta, pagando il rifiuto con la morte. La tentata estorsione, invece, riguarderebbe un'altra vicenda, emersa, però, sempre nel corso delle indagini sul 31enne tunisino: Gaaloul avrebbe, infatti, minacciato un'altra donna di Concordia di pubblicare un video intimo che la riguardava se quest'ultima non avesse rinunciato ad un credito nei suoi confronti di 1.900 euro.
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