Aimag-Hera, Arletti (FdI): “E’ un’operazione voluta dal Pd che oggi rischia di fallire”
CARPI - Nota stampa di Annalisa Arletti, consigliera comunale a Carpi e consigliera regionale di Fratelli d'Italia, sul tema Aimag-Hera:
"Aimag-Hera è operazione voluta dal Pd che oggi rischia di fallire: come nel caso aMo, hanno gestito la partecipata come fosse cosa loro. Quello a cui stiamo assistendo, con la Corte dei Conti che esprime parere fortemente negativo nei confronti dell’operazione che dovrebbe portare Hera ad assumere il totale controllo di Aimag, è un percorso che è in corso da anni e ci arriviamo per errori commessi nel tempo dagli amministratori del Partito Democratico, in particolar modo dai sindaci di Carpi, comune capofila della compagine pubblica di Aimag.
I cittadini meritano di sapere che questo è solo l’ultimo tassello di un percorso, evidentemente fallimentare, che ha ideato chi amministra questi territori da sempre, ovvero il Partito Democratico. Anche lo stesso CdA di Aimag, espressione del partitone, non è riuscito laddove tutti si aspettavano il via libera: la presidente Ruggiero, invece di andare alla festa del Pd a cantare “Bella Ciao” battendo le mani, avrebbe dovuto studiare meglio l’accordo. La volontà di tirare dritto e procedere nella stessa direzione dimostra l’incapacità di chi è stata evidentemente messa lì dal Partito Democratico, insieme al revisore dei conti coinvolto nello scandalo aMo, e non è ancora riuscita a portare a casa un’operazione su cui la sinistra lavora da anni, ovvero consegnare Aimag nelle mani di Hera.Aimag si è indebolita finanziariamente negli anni per incapacità di chi era alla guida dell’azienda. È inaccettabile, da parte del Pd, continuare a gestire le partecipate come fossero di loro proprietà. Come nello scandalo aMo che ha visto sparire 500.000 mila euro dei soldi dei modenesi, così oggi ci ritroviamo a commentare l’ennesimo fallimento, certificato anche dal parere giudiziario, di un modus operandi della sinistra che fa acqua da tutte le parti. E i nodi prima o poi vengono al pettine. Il Pd chieda scusa di questo ennesimo fallimento sulle spalle dei cittadini carpigiani, non esente da costi rilevanti a danno della collettività. Non può sempre pagare la città per le scelte infauste di chi guida l’Amministrazione da 80 anni e non fa più l’interesse della gente, ma solo quello del partito".
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