Rissa (con video) all’Istituto Galilei di Mirandola, bocciati due studenti
MIRANDOLA - Una rissa tra minorenni, avvenuta durante l’intervallo all’interno dell’istituto Galilei di Mirandola, è ora al centro di un procedimento disciplinare scolastico e di una segnalazione all’autorità giudiziaria. L’episodio -si legge sulla stampa locale- risale al 13 maggio scorso e riguarda due studenti di seconda del professionale, che si sarebbero affrontati con guantoni da boxe in un cortile interno della scuola superiore di via Barozzi.
Secondo quanto ricostruito, i guantoni erano stati portati a scuola da uno studente di terza del tecnico, appassionato di pugilato. Durante il secondo intervallo, i due ragazzi li avrebbero indossati dando vita a uno scontro fisico in uno spazio interno dell’istituto, un’area adiacente al parcheggio auto e di fatto ricavata sotto una scala.
La scena sarebbe stata seguita da una decina di altri studenti. Uno di loro, lo stesso ragazzo che aveva portato i guantoni, avrebbe assunto il ruolo di “arbitro”, seguendo l’incontro mentre i due minorenni si colpivano. Le immagini, riprese con un cellulare, sono poi circolate sulle chat Telegram degli studenti, fino ad arrivare a insegnanti e genitori.
Il video ha portato la scuola ad avviare accertamenti interni. I due studenti coinvolti nella rissa sono stati ascoltati e l’istituto ha presentato un esposto ai carabinieri. La vicenda sarà ora valutata, per gli eventuali profili di competenza, dalla Procura dei minori.
Sul piano disciplinare, il caso è stato esaminato dal consiglio di classe e dal consiglio d’istituto. Il dirigente scolastico Edoardo Ricci ha riferito di essere rimasto senza parole dopo aver visto il video, sottolineando come episodi di questo genere non possano avvenire in un contesto scolastico. Dopo l’ascolto dei ragazzi e l’analisi della situazione, sono state quindi assunte decisioni disciplinari molto severe: vista la gravità dei fatti, il consiglio di classe ha disposto 15 giorni di sospensione per i due studenti coinvolti nello scontro, mentre il consiglio d’istituto ha applicato la sanzione massima, ovvero l’esclusione dallo scrutinio.
L’esclusione dallo scrutinio comporta, nei fatti, la bocciatura. Anche lo studente che avrebbe fatto da “arbitro” sarà sanzionato con 15 giorni di sospensione. Rischiano provvedimenti anche gli studenti presenti al momento della rissa. Il dirigente ha spiegato che gli otto studenti individuati grazie al video rischiano il 5 in condotta, che comporterebbe la bocciatura, oppure il 6, che equivale al giudizio sospeso.
L’episodio apre una questione seria sulla gestione della violenza tra adolescenti e sulla responsabilità di chi assiste senza intervenire. A preoccupare non è solo lo scontro fisico tra i due minorenni, ma anche il contesto in cui è avvenuto: dentro una scuola, durante la ricreazione, davanti ad altri studenti e con immagini poi diffuse online.
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