La Rete del Lavoro Agricolo di Qualità di Modena promuove l’albo delle aziende virtuose sul territorio
MODENA - La Rete del Lavoro Agricolo di Qualità di Modena, già attiva da due anni presso l’Inps di Modena ha compiuto un ulteriore passo avanti nel contrasto al lavoro irregolare e nella valorizzazione delle imprese etiche del settore. Il 14 ottobre è stato infatti firmato, nella sede Inps di Modena, il protocollo per la costituzione della Sezione territoriale modenese della Rete, che istituisce l’albo delle aziende agricole di qualità, uno strumento pensato per riconoscere e premiare le realtà virtuose che si impegnano a promuovere la cultura del lavoro regolare, prevenire lo sfruttamento e migliorare le condizioni dei lavoratori agricoli.
L’accordo, che dà seguito alla normativa nazionale, è stato firmato presso la sede Inps di Modena fra le istituzioni (Prefettura, Regione, Provincia, Comune di Modena e tutte le Unioni comunali del territorio modenese, Camera di Commercio), le forze dell’ordine (Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza), gli organi ispettivi (Ispettorato Territoriale del lavoro, Agenzia delle Entrate), l’Agenzia regionale per il Lavoro, Centro per l’impiego provinciale, associazioni datoriali e sindacati.
Gli obiettivi della costituzione della rete del lavoro agricolo diqualità sono: promuovere la cultura del lavoro regolare nel settore agricolo, prevenire sfruttamento del lavoro in agricoltura, favorire la formazione costante della manodopera del settore, migliorare le condizioni di lavoro dei braccianti, promuovere un sistema di navette complementare al trasporto pubblico che agevoli lo spostamento degli operai agricoli sul territorio modenese, promuovere corsi di lingua italiana per i lavoratori stranieri, recuperare abitazioni dismesse anche fuori dai centri abitati da destinare ad housing sociale a canoni calmierati per i lavoratori agricoli per attirarli e trattenerli sul territorio. Tutte queste azioni sono mirate anche a valorizzare il lavoro agricolo superando l’idea di un lavoro degradante e dequalificato e promuoverne l’attrattività.
Per le aziende agricole che si iscrivono alla Rete di qualità è prevista una maggiore facilità di accesso ai contributi di settore a livello europeo, nazionale e regionale. Un sistema premiante per incoraggiare le aziende agricole ad aderire.
Al momento su 1.746 aziende agricole modenesi che occupano 8.273 addetti, sono circa 400 quelle che hanno aderito alla Rete del lavoro agricolo di qualità. “E’ importante – dicono i sindacati modenesi Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil - che le associazioni datoriali si facciano parte attiva presso i propri associati nella promozione della conoscenza della Rete sottolineando i vantaggi del farne parte, affinché si aumenti il numero delle aziende agricoli aderenti”.
“La Sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità – continuano i sindacati modenesi Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – può rappresentare un’occasione di miglioramento non solo per i lavoratori del settore agricolo del nostro territorio, ma anche per tutti/tutte coloro che da cittadini, consumatori, lavoratori, hanno a cuore i temi della legalità e del rispetto della dignità di chi lavora all’interno di un pezzo di una filiera alimentare importante”.
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