Sicurezza, Patto per il Nord: “Modena non può avere paura, servono più uomini e controlli”
MODENA - Modena è arrivata a un punto in cui non possiamo più limitarci a parlare di “percezione della sicurezza”.
Quando si verificano aggressioni, risse, accoltellamenti ed episodi di violenza, anche in luoghi e orari frequentati da cittadini e giovani, non siamo più davanti a una semplice sensazione. Siamo davanti a un problema reale.
E davanti a un problema reale servono risposte reali.
«La preoccupazione dei cittadini è concreta – dichiara Livio Degli Esposti, Responsabile provinciale di Patto per il Nord Modena –. I genitori hanno paura per i propri figli, i commercianti sono preoccupati per ciò che può accadere davanti ai loro locali e molti cittadini chiedono semplicemente di poter vivere la propria città senza paura».
Per questo Patto per il Nord Modena chiede un rafforzamento immediato del presidio del territorio.
«Se Polizia e Carabinieri non dispongono di uomini e mezzi sufficienti per garantire un controllo capillare – prosegue Degli Esposti – lo Stato deve mettere in campo tutte le risorse disponibili. Anche l’Esercito».
Modena conosce già l'operazione “Strade Sicure”, attraverso la quale i militari dell’Esercito operano in concorso con le Forze di Polizia. La presenza dei militari è già stata utilizzata in punti strategici della città, tra cui la stazione ferroviaria e altre aree sensibili.
«Non è una provocazione e non è una dichiarazione di guerra alla città. È una richiesta di sicurezza. Perché allora non rafforzare proprio adesso questo strumento?».
Patto per il Nord Modena chiede quindi di valutare un potenziamento dei contingenti di Strade Sicure, con una presenza più consistente nelle zone maggiormente interessate da risse, aggressioni, spaccio e situazioni di degrado.
«Vogliamo più uomini per strada, soprattutto nelle fasce orarie e nelle aree maggiormente esposte. Militari che affianchino Polizia e Carabinieri, aumentando la presenza dello Stato sul territorio e permettendo alle Forze dell’Ordine di concentrarsi sulle attività investigative e sugli interventi che richiedono personale specializzato».
«Non chiediamo all’Esercito di sostituire Polizia e Carabinieri. Chiediamo che li affianchi».
Il tema riguarda soprattutto i giovani.
«Pensiamo ai nostri ragazzi. A chi vuole uscire la sera, incontrarsi, andare in un locale, fare una passeggiata e tornare a casa tranquillamente. Non possiamo accettare che un ragazzo debba rinunciare a uscire perché i suoi genitori hanno paura che possa essere coinvolto in una rissa o in un’aggressione».
La sicurezza riguarda anche chi lavora.
«Un commerciante che tiene aperto il proprio locale deve poterlo fare sapendo che lo Stato è presente. Un ristoratore non può trasformarsi in un vigilante. Un barista non può diventare responsabile della sicurezza della strada. Un cittadino non può essere costretto a difendersi da solo».
E soprattutto, secondo Patto per il Nord Modena, non bisogna correre il rischio di normalizzare la violenza.
«Non dobbiamo normalizzare le risse. Non dobbiamo normalizzare i coltelli. Non dobbiamo normalizzare le aggressioni. Non dobbiamo normalizzare il degrado. Ogni episodio deve essere preso sul serio».
Per questo il movimento chiede a Governo, Prefettura e Amministrazione comunale di intervenire con un ulteriore rafforzamento del dispositivo di sicurezza.
«Più uomini. Più controlli. Più presenza sul territorio. Più prevenzione».
«Modena non deve diventare una città militarizzata – conclude Degli Esposti –. Deve diventare una città presidiata».
La sicurezza, secondo Patto per il Nord Modena, non è soltanto una questione di ordine pubblico, ma anche una condizione necessaria per mantenere viva la città: permettere alle persone di uscire, frequentare i locali, fare acquisti, soggiornare negli alberghi e vivere il territorio senza paura.
«La sicurezza non è un costo. È un investimento sui cittadini e sul futuro di Modena».
«Non aspettiamo il prossimo episodio. Abbiamo già visto abbastanza. Adesso bisogna agire. Prima che una situazione già preoccupante possa degenerare ulteriormente, dobbiamo intervenire».
«Lo Stato deve garantire a ogni modenese una cosa semplice: la certezza che, quando un cittadino ha bisogno di aiuto, lo Stato c’è».
Anche con l’Esercito. Modena non può più avere paura.
Leggi anche: Pugni e calci per rubare il cellulare, arrestato un uomo senza fissa dimora a Modena
- Dal 19 al 20 settembre a Modena, Carpi, Sassuolo torna il 'Festivalfilosofia' dedicato al tema del caos
- Controlli della Polizia di Stato a Modena: sventato furto sull'A1 e denunciato un uomo che nascondeva una mannaia di 28 centimetri
- Sicurezza, Patto per il Nord: "Modena non può avere paura, servono più uomini e controlli"
- CPL Concordia, firmato l'accordo per il premio di risultato: riguarda oltre 1600 dipendenti
- Al via la 566° edizione della Sagra dell'anitra di Stellata di Bondeno
- Dopo il successo dei primi appuntamenti di 'Finalestate', cresce l'attesa per gli eventi della seconda settimana
- In via Costellazioni a Modena, richiedenti asilo spostati per fare spazio alle famiglie
















































































