Allerta meteo Protezione civile per piene dei fiumi e vento
La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha diramato una allerta meteo che è valida dalla mezzanotte di lunedì 24 novembre 2025 fino alle 00:00 di martedì 25 novembre 2025
ALLERTA GIALLA per piene dei fiumi nelle province di PR, RE, MO, BO, RA, FC, RN; per frane e piene dei corsi minori nelle province di PC, PR, RE, MO, BO, RA, FC, RN; per vento nelle province di PR, RE, MO, BO, FC, RN.
Per lunedì 24 novembre sono previste precipitazioni intense, localmente anche a carattere di rovescio lungo i rilievi, fin dalle prime ore della notte ed in intensificazione al mattino. Le precipitazioni, che interesseranno in particolare il crinale appenninico centrale, potranno generare localizzati fenomeni franosi, ruscellamenti lungo i versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici superiori alla soglia 1 nei corsi d'acqua, anche per effetto della fusione della neve presente al suolo; non si escludono localizzati superamenti della soglia 2. Si prevedono inoltre venti di burrasca moderata (62-74 Km/h) da sud-ovest, con temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore, più probabili lungo il crinale appenninico centro-orientale.
- Sicurezza urbana a Finale Emilia: identificato e scortato al CPR di Milano un 46enne irregolare
- Bollo auto, Barcaiuolo: «A Modena risparmio stimato in 62,4 milioni di euro»
- Fugge dalla Polizia e getta un pacco dal finestrino: dentro oro e orologi di valore
- Pronto soccorso di Mirandola, il Comitato: «Per tutti noi solo 7 medici, a Carpi sono 14»
- Bollo auto, Lenzini e Silvestri (Pd): “Da Meloni una mancia elettorale che non risolve i problemi degli italiani alle prese con il dramma dell’aumento di carburanti e generi di prima necessità”
- Incendio alla centrale a biomasse di Finale Emilia, il sindaco sospende i conferimenti
- Bollo auto e caro carburanti, Ferrari (PD): “Quello di Meloni è diventato il Governo delle pezze. Ma agli italiani occorrono misure strutturali, una visione di medio periodo, non sgravi temporanei che, una volta terminati, li riportano al punto di partenza, e con meno risorse pubbliche a disposizione”














































































