Il Premio Mamma Nina 2025 attribuito all’Anspi di San Possidonio
CARPI, SAN POSSIDONIO - Mercoledì 3 dicembre, 68° anniversario della morte della venerabile Mamma Nina Saltini, in Cattedrale a Carpi, nell’ambito del concerto “Dove nasce l’amore”, si è svolta la consegna del Premio Mamma Nina 2025, collegato al patrono della Città e della Diocesi di Carpi. Il riconoscimento è stato conferito all’Anspi di San Possidonio per il progetto “Passo dopo Passo”, valutato come una proposta capace di incarnare in modo innovativo i valori del premio: accoglienza, cura, prossimità ed educazione alla responsabilità, secondo il carisma di Mamma Nina.
Il percorso proposto dall’associazione si è distinto per la sua visione originale e inclusiva dell’integrazione dei nuovi cittadini, una sfida sempre più attuale per la nostra comunità. Al centro vengono posti i bambini, veri “ponti” tra culture e generazioni: attraverso il loro coinvolgimento attivo, il progetto favorisce relazioni spontanee, genuine e generative di fiducia.
Uno degli aspetti più significativi di “Passo dopo Passo” è la collaborazione strutturata con le istituzioni locali, segno di un impegno condiviso nel garantire dignità e visibilità a chi spesso resta ai margini. Questo lavoro di rete rappresenta un modello virtuoso di cooperazione tra realtà sociali, amministrative e associative. Il progetto si caratterizza anche per la sua forte valenza educativa: numerosi ragazzi vengono coinvolti in un cammino che li aiuta a maturare consapevolezza, responsabilità e senso civico. Imparare a “prestare attenzione a chi è fragile” e a prendersi cura dell’altro diventa per loro un’esperienza capace di trasformare il cuore.
Il premio di 2.000 euro è stato reso possibile grazie al contributo delle Farmacie Colli e delle mogli dei soci del Lions Club Carpi Host, che hanno scelto di sostenere l’iniziativa in memoria di Stefania Sueri Andreoli. Con il suo sorriso accogliente e le sue mani sempre pronte ad aiutare, Stefania ha vissuto una vita di servizio silenzioso e generoso: un ricordo prezioso che oggi continua a generare bene attraverso questo gesto di solidarietà.

Da sinistra monsignor Gildo Manicardi, Guia Tumiati, Giulia Guidetti, Paola Poletti e Annalena Ragazzoni
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