Modena avvia la sperimentazione dei parcheggi rosa in due aree sensibili della città
Prende il via la sperimentazione in due aree della città dei parcheggi rosa, riservati ai veicoli adibiti al trasporto di persone in stato di gravidanza o di genitori con un bambino non superiore a due anni. Le strisce rosa sono ricavate in due luoghi ritenuti sensibili: due posti auto in via Santi in prossimità del civico 40, sede dell’anagrafe, e altri due in via Barchetta in prossimità del civico 75, luogo di servizi comunali.
“Fin dalla scorsa primavera-estate – sottolinea l’assessore alla Mobilità del Comune Giulio Guerzoni – insieme all’assessora Venturelli, abbiamo incontrato i referenti modenesi della petizione ‘parcheggi rosa’, che aveva raccolto oltre 700 adesioni online, e ci eravamo messi subito al lavoro per attuare una sperimentazione in attesa di un quadro normativo definitivo e stabile in tutta Italia. Ora lo testeremo nella prossimità di due servizi pubblici utili alle neomamme e sono certo che avremo la collaborazione dei cittadini modenesi che sono sempre sensibili a queste iniziative. Ringrazio l'Ufficio Mobilità, la Polizia Locale, i Servizi Anagrafici e il settore Lavori Pubblici per il lavoro congiunto che ha consentito di attuare subito questa sperimentazione e di concretizzare in maniera sperimentale l'indirizzo politico votato all'unanimità dal Consiglio comunale”.
La sperimentazione, che avrà durata di un anno, arriva dopo che, nel mese di novembre, anche il Consiglio comunale ha chiesto, attraverso l’approvazione all’unanimità di una mozione di Fratelli d’Italia e Pd, di procedere con l’individuazione di parcheggi pubblici dedicati alle donne in gravidanza e a neogenitori, in coerenza con l’attuale normativa che prevede l’allestimento di queste specifiche aree di sosta mediante apposita segnaletica.
Mentre è in corso la sperimentazione, l’Amministrazione lavorerà alla predisposizione di una proposta di Regolamento comunale per la gestione degli stalli rosa, anche in questo caso come richiesto dal Consiglio, che sarà sottoposta all’assemblea. Il nuovo Codice della Strada prevede che il Comune di residenza rilasci il “permesso rosa” a donne in gravidanza e genitori con bambini di età non superiore ai due anni, prevedendo sanzioni amministrative per chi usufruisce degli stalli senza specifica autorizzazione.
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