PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
di Francesca Monari
Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni minimo dettaglio. Ma oggi Simona Giovannini ha deciso di cambiare rotta, trasformando — insieme al compagno Alessio — la propria vita in un viaggio senza itinerari prestabiliti.
“Non sarà facile o perfetto, ma sicuramente sarà autentico. Metteremo in dubbio ogni certezza e ogni abitudine” racconta Simona con la serenità di chi ha finalmente trovato la propria direzione.
Simona ha vissuto per quasi due decenni immersa in quella che lei per prima ha definito la professione più bella del mondo: titolare di un’agenzia viaggi. Un lavoro amato profondamente, ma che negli ultimi anni era diventato un vortice di responsabilità h24. Tra le problematiche costanti del settore, il confine tra giorno e notte era svanito.
“Le ferie? Non le ho mai fatte davvero per me. Erano sempre funzionali ai tour, per accontentare gli altri” confessa.
Nonostante la passione, Simona sentiva il bisogno di qualcosa di diverso. Così, invece di chiudere i battenti, ha scelto una via costruttiva: ha venduto la sua attività a un tour operator di Milano lo scorso 14 ottobre. Una scelta che oggi la vede serena e convinta: l’agenzia prosegue il suo cammino, e lei può finalmente iniziare il proprio.
Il paradosso di chi ha passato la vita a pianificare ogni minuto è il desiderio di non farlo più. Insieme al compagno Alessio — conosciuto, quasi per destino, durante un viaggio in California — Simona ha deciso di compiere il grande salto. Hanno disdetto l'affitto di casa, lui ha lasciato il lavoro e il 26 febbraio partiranno con un solo obiettivo: vivere.
Il loro viaggio inizierà dall'Asia, passando per Singapore, per poi toccare Filippine, Nepal, Indonesia e Vietnam. Dimenticate però i resort di lusso o i pacchetti organizzati: l’obiettivo sono le mete meno battute e il contatto umano autentico. Senza programmi e con un budget di 30 euro al giorno, la parola d'ordine è vivere alla giornata.
“Ho passato una vita a organizzare tutto per gli altri. Per il prossimo anno non farò tabelle di marcia, ma vivrò” spiega Simona.
L'idea è scoprire il mondo non più come accompagnatrice, ma come viaggiatrice vera, condividendo sui social solo scoperte e percorsi fuori dai circuiti di massa. Il cuore di questa scelta non è la fuga, ma la ricerca della priorità: il tempo libero. Simona e Alessio condividono la stessa visione della vita, dove il risparmio economico diventa lo strumento per non risparmiarsi nell'incontro con le persone e le culture.
Nonostante il cambio radicale, Simona non rinnega il passato: “L’agenzia resterà una parte fondamentale della mia vita per sempre. Nulla andrà perso, porto con me la gratitudine per tutte le persone che ho incontrato. Cambia solo la direzione e il modo di vivere le cose”.
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