Sgombero grattacielo a Ferrara, Rifondazione Comunista: “Propaganda sulla pelle delle famiglie”
FERRARA - Il Grattacielo di Ferrara è la casa che fino all’incendio di poche settimane fa ospitava circa 500 persone, famiglie, anziani, lavoratori, bambini anche piccolissimi. Con lo sgombero di ieri quelle persone sono state lasciate senza un tetto e senza una prospettiva, complice la mancata assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Alan Fabbri.
A dichiararlo sono Eliana Ferrari e Stefano Grondona, Segretaria e segretario Rifondazione Comunista Emilia-Romagna e Fabio Cavallari e Stefania Soriani, Segretario e segretaria Rifondazione Comunista Federazione di Ferrara.
"Non esiste un progetto pubblico di accompagnamento e non esiste un piano di ricollocazione. Il sostegno concreto alle persone è stato lasciato in larga parte all’associazionismo ferrarese e alla solidarietà spontanea di cittadini e cittadine - dichiarano i segretari in una nota -.
È grave e inaccettabile che il sindaco di Ferrara continui a presentare la vicenda come una questione privata. Quando centinaia di persone rimangono senza casa e quando sono coinvolti minori, siamo davanti a un fatto che chiama in causa la responsabilità delle istituzioni, e il Comune non può chiamarsi fuori.
Certo, le precedenti amministrazioni hanno le loro responsabilità per aver lasciato deteriorare negli anni una situazione complessa. Ma è altrettanto evidente la cinica strumentalità con cui oggi questa emergenza viene utilizzata dal sindaco Fabbri per scaricare ogni colpa sul passato e alimentare una propaganda tossica contro le persone migranti.
Non ci sono altri casi in Italia in cui la politica sia arrivata al punto di utilizzare centinaia di famiglie, anche con bambini piccolissimi, come strumenti di scontro politico.
Per il sindaco la priorità non è tutelare le persone coinvolte, ma la costruzione di una narrazione funzionale alla propaganda.
In queste settimane Rifondazione Comunista ha seguito la vicenda con attenzione e rispetto. Un nostro iscritto ha aperto la propria casa per ospitare una famiglia rimasta senza soluzioni abitative e la Federazione di Ferrara farà una donazione per sostenere le realtà che stanno intervenendo sul campo.
Assieme alla vasta rete di associazioni impegnate nell’assistenza a queste persone continueremo a chiedere con forza che il Comune si assuma fino in fondo la propria responsabilità sociale e assicuri il diritto costituzionale alla casa".
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