Fuga di consiglieri dalla Lega, Patto per il Nord: “Identità smarrita, restano solo le poltrone”
MODENA - Pubblichiamo la nota di Patto per il Nord sull'uscita di diversi consiglieri dalla Lega Nord di Modena.
Le ultime settimane hanno certificato in modo definitivo la crisi della Lega Salvini sul territorio modenese.
Non si tratta più di semplici tensioni interne o divergenze politiche: siamo davanti a un vero e proprio terremoto, che ha visto l’uscita di figure centrali e il crollo di interi assetti locali.
Il caso più eclatante è quello dell’ex segretario provinciale Guglielmo Golinelli, che ha lasciato il partito per aderire a un nuovo progetto politico, denunciando apertamente una “mancanza di direzione chiara” e una “progressiva perdita di identità” .
Una scelta che non è rimasta isolata: insieme a lui hanno abbandonato anche altri esponenti locali, dando vita a un effetto domino che ha portato addirittura alla scomparsa della Lega dal Consiglio comunale di Mirandola, territorio di riferimento del Carroccio. Non solo.
Altri consiglieri e dirigenti hanno seguito lo stesso percorso politico, parlando apertamente di “assenza di direzione” e perdita di rappresentanza su temi fondamentali.
Di fronte a questi fatti, la domanda non è più se la Lega stia attraversando una crisi.
La domanda vera è: cosa è rimasto oggi di quel partito?
Un tempo radicato nel territorio, vicino alle imprese, al mondo agricolo e alle comunità locali, oggi il partito appare sempre più distante dalla sua base storica.
Le stesse motivazioni degli ex dirigenti parlano chiaro: perdita di identità, linea politica incerta, allontanamento dai valori originari .
E allora viene spontaneo chiedersi: perché chi resta continua a rimanere?
Quando in un partito vengono meno le idee, quando si svuota di contenuti e perde il legame con il territorio, restare non è più una scelta politica.
Diventa una scelta di convenienza.
Perché un partito non può vivere senza identità.
Non può sopravvivere senza una visione.
E soprattutto non può continuare a esistere se i suoi stessi dirigenti scelgono di andarsene uno dopo l’altro.
A quel punto resta una sola spiegazione: …Chi rimane lo fa per mantenere un ruolo? una posizione ?una carica? Non certo per portare avanti un progetto politico che, nei fatti, non esiste più.
La realtà è sotto gli occhi di tutti: la Lega a Modena si è progressivamente trasformata in un contenitore vuoto, lontano anni luce da quel movimento autonomista e territoriale che rappresentava il Nord.
E le continue fuoriuscite non sono altro che il sintomo più evidente di questa deriva.
Patto Per Il Nord nasce proprio per colmare questo vuoto.
Per riportare al centro i territori, le imprese, i cittadini.
Per costruire una politica fatta di coerenza, identità e radicamento reale.
Perché senza idee, senza credibilità e senza legame con il territorio, andare avanti non è solo inutile.
È un inganno verso gli elettori.
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