Museo Civico di Modena, un weekend tra Seicento e foreste leggendarie
MODENA - Nel fine settimana del 7 e 8 marzo il Museo Civico di Modena propone due appuntamenti in grado di parlare a pubblici diversi, unendo approfondimento storico e immaginazione, ricerca e gioco. Sabato 7 marzo alle 11, nella sala conferenze di Palazzo dei Musei, prosegue il programma “Consonanze tra arte, musica, moda e nuove narrazioni” con l’incontro “La moda femminile nel ’600: specchio del potere dominante”, affidato a Roberta Orsi Landini, tra le maggiori studiose di tessuto e costume. L’iniziativa si inserisce nel percorso “Consonanze. Nuovi incontri nelle sale Campori e Sernicoli”, nato per valorizzare il patrimonio del Museo e creare dialoghi inediti tra opere, collezioni e linguaggi diversi.
Attraverso l’analisi dell’abbigliamento femminile nel Seicento, Orsi Landini accompagnerà il pubblico in una riflessione sul potere che si esprime anche attraverso le vesti: non solo potere politico, ma religioso e sociale, capace di modellare comportamenti, immagini e ruoli, fino a definire – e limitare – la rappresentazione della donna. Un tema che trova un’eco particolare nel percorso dedicato a Elisabetta Sirani, tra le più talentuose pittrici del Seicento, le cui opere dialogano con dipinti e tessuti provenienti dalle collezioni Campori, Sernicoli e Gandini, in un allestimento che mette in relazione arte, moda e identità. Studiosa di fama internazionale, Orsi Landini ha lavorato a lungo sulle collezioni tessili di Palazzo Pitti e curato importanti mostre per la Galleria del Costume di Firenze e per il Museo Stibbert, collaborando con istituzioni italiane e straniere. Il suo intervento offrirà così uno sguardo autorevole e appassionato su un’epoca in cui l’abito era dichiarazione di appartenenza, strumento di controllo e, talvolta, spazio di espressione.
Domenica 8 marzo alle 16 il Museo cambia atmosfera e si apre all’immaginazione dei più piccoli con “Curupira, il guardiano della Foresta”, lettura animata per bambine e bambini dai 4 agli 8 anni accompagnati da un adulto, tratta dal libro di Manuela Magalhaes illustrato da Sandro Natalini. Protagonista è il Curupira, creatura leggendaria del folklore brasiliano: un bambino dai capelli rosso fuoco con i piedi rivolti all’indietro, per confondere chi vuole danneggiare la foresta. Protettore severo ma giusto di alberi e animali, è simbolo del legame profondo tra uomo e natura e, ancora oggi, icona della difesa dell’Amazzonia. Dopo la lettura, i partecipanti potranno trasformarsi in piccoli artisti della foresta in un laboratorio creativo che utilizza piume, semi e corallini per realizzare ornamenti ispirati al mondo naturale. L’attività è gratuita per i minori, mentre l’accompagnatore accede con il biglietto del Museo; la prenotazione è obbligatoria.
Il programma completo delle iniziative è consultabile sul sito www.museocivicomodena.it.
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