Pubblicati i dati del triennio di Aimag, il comitato: “Che Aimag sia sana per noi non è una novità”
CARPI e MIRANDOLA - La nota del comitato 'Aimag per il territorio' dopo l'annuncio dei risultati di bilancio dell'azienda.
Apprendiamo con soddisfazione l’annuncio degli ottimi risultati di Aimag, per noi non sono una novità e non condividiamo i toni trionfalistici usati nel raccontare l’evidente successo, con il tentativo neanche troppo velato di accaparrarsene il merito.
Proviamo a spiegare il perché.
Per onestà intellettuale vanno richiamati i risultati conseguiti da Aimag nel triennio 2020-2022, quello precedente all’attuale periodo, ci sembra un metodo più consono per fare paragoni gestionali.
Riportiamo di seguito una tabella con alcuni indicatori che riassumono l’attività dei due periodi, 2020-2022 e 2023-2025, (gli importi indicati sono in milioni di €):
|
Triennio 2020 - 2022 |
2020 |
2021 |
2022 |
Totale |
|
Investimenti |
29,50 |
85,30 |
33,60 |
148,40 |
|
PFN |
117,60 |
142,40 |
202,80 |
462,80 |
|
EBITDA(MOL) |
51,10 |
58,70 |
54,40 |
164,20 |
|
Utile Netto |
15,10 |
17,20 |
10,80 |
43,10 |
|
Dividendi generati |
11,50 |
12,40 |
8,40 |
32,30 |
|
Interessi e oneri finanziari |
1,30 |
1,50 |
2,60 |
5,40 |
|
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|
|
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|
Triennio 2023 - 2025 |
2023 |
2024 |
2025 |
Totale |
|
Investimenti |
36,80 |
51,00 |
53,00 |
140,80 |
|
PFN |
209,50 |
162,70 |
149,00 |
521,20 |
|
EBITDA(MOL) |
60,40 |
71,10 |
84,00 |
215,50 |
|
Utile Netto |
9,40 |
8,70 |
13,00 |
31,10 |
|
Dividendi generati |
0,00 |
4,00 |
7,00 |
11,00 |
|
Interessi e oneri finanziari |
8,90 |
9,00 |
5,40 |
23,30 |
Cerchiamo di spiegare brevemente.
Investimenti: nel triennio 2020-2022 Aimag ha compiuto investimenti per più di € 148 milioni, nel conteggio è compreso anche l’investimento fatto per l’acquisto di Soenergy, proprio quell’acquisto che fu preso a pretesto per giustificare l’imminente presunto dissesto di Aimag. Ebbene quell’investimento ha prodotto i sui frutti fino a far sì che il comparto “Vendita di Energia” ha contribuito per più del 41% alla formazione dell’EBITDA del 2024 (€ 29,8 milioni / € 71,1 milioni dati dal bilancio Aimag). Non è stato un brutto investimento!
PFN(Posizione Finanziaria Netta, misura il debito netto dell’impresa): bene che lentamente si stia tornando a dei valori contenuti della PFN, negli anni Aimag si è sempre caratterizzata per una PFN molto ridotta rispetto agli standard, le sofferenze del 2022 e del 2023 sono state una conseguenza della crisi energetica scatenata dal conflitto Russia – Ucraina, che Aimag ha saputo superare, a dispetto di quanti fino a settembre 2025, sostenevano dell’impossibilità dell’azienda di proseguire un percorso in autonomia, continuando a svilupparsi.
EBITDA (Margine Operativo Lordo, misura la capacità di generare profitto): è l’indicatore della ricchezza lorda prodotta e come si vede i valori sono significativi in entrambi i periodi.
Sorge spontanea una domanda, come mai al 31/12/2025 sono stati raggiunti € 84 milioni di EBITDA, quando nel piano stand alone (che prevedeva che Aimag proseguisse in autonomia) che accompagnava il progetto cassato dalle due Corti dei Conti, si sosteneva che nel 2028 ci sarebbe stato un EBITDA di € 77 milioni?
Ci sembra una differenza molto significativa che forse sarebbe il caso di chiarire.
Utile netto e dividendi generati: si nota chiaramente come nonostante i volumi dell’EBITDA del periodo 2020-22 siano significativamente inferiori rispetto al periodo 2023-25, sia gli utili che i dividendi generati e successivamente distribuiti, sono nettamente maggiori, gli utili del triennio precedente sono quasi il triplo e questo certamente ha creato difficolta ai soci, soprattutto quelli pubblici che sappiamo bene essere sempre a corto di risorse economiche. (Il dato dell’utile 2025 non è stato ufficialmente comunicato, ma da indiscrezioni risulta che potrebbe essere simile al valore indicato).
Interessi e oneri finanziari: qui il ragionamento è esattamente l’opposto rispetto al punto precedente, se si sommano le PFN degli anni nei due periodi il 2020-22 € 462 milioni, il 2023-25 € 521 milioni si nota che non c’è una grossa differenza, eppure il valore degli interessi pagati nel periodo 2023-25 € 23,4 milioni, è più di 4 volte il valore pagato nel periodo 2020-22 € 5,4milioni, questo punto meriterebbe un chiarimento approfondito. (Il dato degli interessi e oneri finanziari del 2025 non è stato ufficialmente comunicato, ma da indiscrezioni risulta che potrebbe essere simile al valore indicato).
Alla luce delle considerazioni fatte, ci risulta difficile condividere l’entusiasmo col quale sono stati comunicati i dati del triennio 2023-25, perché a fronte di risultati senza dubbio positivi che salutiamo favorevolmente, riteniamo che il merito non sia completamente ascrivibile a questo C.d.A, ma che in molta parte derivi anche da scelte fatte in precedenza, aspramente criticate anche da questo C.d.A, ma che hanno successivamente dato risultati, forse inattesi da coloro che nel 2023 avevano fatto le barricate, non rinnovando il patto di sindacato e contribuendo alla nomina dell’Attuale C.d.A.
Sapendo altresì che l’azione di questo C.d.A. fino a settembre 2025, 9 mesi fa, è stata orientata a conseguire la realizzazione del progetto che è poi stato bocciato, e quindi bloccato, dalla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna e della Lombardia, ci risulta difficile anche solo immaginare che in soli pochi mesi abbia potuto fare così tante meraviglie, siamo alle soglie dell’azione miracolosa.
Tralasciando per ora l’analisi dei bilanci, in attesa dell’approvazione e dell’ufficialità dei dati, non ci sfugge che siamo a ridosso di un passaggio molto importante che oltre all’approvazione del bilancio 2025, prevede anche il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2026-29.
Sappiamo bene che è incombente lo spauracchio da sempre agitato della gara del Servizio Idrico Integrato, si parla per il bacino di Modena del 2028-2029.
Si tratta sicuramente di un passaggio importante che non va sottovalutato ma se si pensa che Aimag abbia le spalle robuste, anche più di quel che si ipotizza, allora vale la pena cercare di fare tutto il possibile per far sì che uno dei patrimoni pubblici più importanti di questi territori non vada disperso.
Siamo fortemente convinti che se questo territorio sapesse per una volta unirsi, aldilà delle appartenenze, magari coinvolgendo seriamente il bacino limitrofo servito da Sorgea, si verrebbe a creare una nuova realtà, che se fosse fortemente sostenuta dalla politica locale, da tutti i sindaci e da tutte le amministrazioni locali in modo unitario, forse costringerebbe la Regione, quantomeno ad aprire una discussione su qualità, efficacia ed efficienza dei servizi pubblici a rete in relazione alle dimensioni del gestore, tanto più se si sceglie di considerare valide le dimensioni di ambiti meramente riferite a confini amministrativi. Sarebbe un vero peccato perdere gestioni a controllo pubblico virtuose senza esercitare fino in fondo tutte le opzioni e le interpretazioni che il quadro normativo possa consentire.
E’ quindi estremamente importante lavorare ed impegnarsi per cercare soluzioni che possano garantire il futuro ad Aimag, e questo lavoro non può essere fatto da chi fino all’altro ieri si è impegnato perché questo percorso terminasse.
Inoltre, ci risulta che sia in Campania che in Lombardia siano state fatte delle eccezioni.
Concludendo ci viene spontaneo fare un appello ai sindaci, ricordando loro che all’incirca 14 anni or sono questi territori sono stati colpiti da una tragedia imprevista e imprevedibile che ha praticamente stravolto la vita delle nostre comunità e il territorio.
I cittadini di queste comunità assieme alle istituzioni, hanno saputo farsene carico affrontandola con coraggio, determinazione, operosità, competenza, ingegno, senso di appartenenza, speranza e fiducia nella capacità di affrontare le sfide del futuro.
Un appello: questo è un notevolissimo patrimonio di valori che le comunità hanno lasciato in eredità alle generazioni future e che voi come primi cittadini avete l’obbligo morale di raccogliere e valorizzare al meglio e Aimag è l’occasione per mettere a frutto quell’eredità, nominando un nuovo C.d.A. totalmente pubblico che si impegni profondamente e lavori unicamente per la crescita e lo sviluppo di un’Aimag autonoma e indipendente.
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