Farmaceutica, Eichberg (Mimit): “Circa 75 mld di produzione, oltre 60% da investimenti esteri”
(Adnkronos) - “Il ministero dell'Impresa e del Made in Italy, nel suo Libro Bianco ‘Made in Italy 2030’, che disegna una strategia di politica industriale per il prossimo quinquennio, prevede proprio il settore farmaceutico come uno dei settori emergenti. È necessario un quadro regolatorio chiaro che consenta gli investimenti nel nostro Paese, sia nazionali che esteri. Oggi, dei circa 75 miliardi di produzione, più del 60% viene da investimenti esteri”. Così Federico Eichberg, capo di gabinetto presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), intervenendo a Roma all’evento ‘Competitività, investimenti e accesso all’innovazione in sanità: una sfida per l’Europa’, promosso da Ucb in collaborazione con l’Ambasciata del Belgio in Italia e organizzato presso la residenza dell’ambasciatore.
Un secondo elemento “riguarda un quadro di semplificazioni", continua Eichberg. "Nei prossimi provvedimenti, a cominciare dal ddl Concorrenza, è nostra intenzione sbloccare, attraverso gli investimenti, una serie di strumenti di ricerca che possano avere approvazioni rapide, oltre a una serie di investimenti produttivi, che possano accrescere la competitività nazionale”, conclude.
---
cronaca
[email protected] (Web Info)
- Sicurezza urbana a Finale Emilia: identificato e scortato al CPR di Milano un 46enne irregolare
- Bollo auto, Barcaiuolo: «A Modena risparmio stimato in 62,4 milioni di euro»
- Fugge dalla Polizia e getta un pacco dal finestrino: dentro oro e orologi di valore
- Pronto soccorso di Mirandola, il Comitato: «Per tutti noi solo 7 medici, a Carpi sono 14»
- Bollo auto, Lenzini e Silvestri (Pd): “Da Meloni una mancia elettorale che non risolve i problemi degli italiani alle prese con il dramma dell’aumento di carburanti e generi di prima necessità”
- Incendio alla centrale a biomasse di Finale Emilia, il sindaco sospende i conferimenti
- Bollo auto e caro carburanti, Ferrari (PD): “Quello di Meloni è diventato il Governo delle pezze. Ma agli italiani occorrono misure strutturali, una visione di medio periodo, non sgravi temporanei che, una volta terminati, li riportano al punto di partenza, e con meno risorse pubbliche a disposizione”




























































