Incendio alla Eco.Ge.Ri di Finale Emilia, Patto per il Nord: “Trasparenza sui dati, i cittadini hanno diritto a sapere”
FINALE EMILIA - Nota stampa di Patto per il Nord in merito all'incendio che ha interessato nei giorni scorsi la ditta Eco.Ge.Ri di Finale Emilia:
"L’incendio che ha interessato nei giorni scorsi l’impianto Eco.Ge.Ri. di Finale Emilia ha prodotto una nube di fumo imponente e visibile per ore, interessando un’area significativa del territorio modenese. I primi dati diffusi da ARPAE hanno rilevato, a San Felice sul Panaro, concentrazioni di diossine superiori al riferimento CCTN di medio periodo, pur rimanendo al di sotto del riferimento OMS utilizzato per il breve periodo. Per Patto per il Nord Emilia, proprio alla luce di questi dati, è necessario garantire la massima trasparenza sull’intero sistema di monitoraggio".
«Non vogliamo creare allarmismi e non intendiamo sostituirci agli organismi scientifici – dichiarano Riad Ghefi, segretario regionale di Patto per il Nord Emilia, e Ori Daniele, responsabile organizzativo di Patto per il Nord Emilia –. Ma proprio per questo chiediamo che siano messi a disposizione dei cittadini tutti i dati disponibili, in modo completo, comprensibile e tempestivo».
"ARPAE ha indicato, nella fase iniziale dell’incendio, che il pennacchio di fumo era orientato verso gli abitati di San Felice sul Panaro e Camposanto e ha effettuato attività di monitoraggio in diversi punti della zona interessata".
«La domanda che poniamo è molto semplice – proseguono Ghelfi e Ori Daniele –: quali controlli sono stati effettuati nei diversi territori interessati dalla nube e quali sono stati tutti i risultati? Non possiamo limitarci a conoscere il dato di uno o due punti senza avere una fotografia complessiva dell’area interessata dall’incendio. Se un territorio è stato individuato dagli stessi organismi competenti come interessato dalla ricaduta dei fumi, i cittadini hanno il diritto di sapere quali analisi sono state effettuate, quali sostanze sono state ricercate e quali risultati sono emersi. E se alcuni dati non sono ancora disponibili, bisogna dirlo chiaramente».
"Per Patto per il Nord Emilia è inoltre necessario chiarire tempi e modalità della comunicazione alla popolazione nelle ore immediatamente successive all’incendio".
«Di fronte a un evento di queste dimensioni – sottolineano Ghefi e Ori Daniele – la comunicazione deve essere immediata, capillare e facilmente accessibile. I cittadini non devono essere costretti a ricostruire ciò che è accaduto attraverso articoli di giornale, social network o informazioni frammentarie. Devono poter ricevere direttamente dagli enti competenti indicazioni chiare su cosa è successo, quali rischi sono stati rilevati e quali comportamenti adottare. La trasparenza – aggiungono – non significa dire ai cittadini che esiste un pericolo quando non è dimostrato. Ma significa anche non rassicurare la popolazione in modo generico quando il quadro dei dati non è ancora completo».
"Patto per il Nord Emilia chiede quindi la pubblicazione di una mappa completa dei campionamenti effettuati, con l’indicazione dei punti di rilevazione, delle date, delle sostanze ricercate, dei risultati ottenuti e dei relativi valori di riferimento, oltre alla pubblicazione degli ulteriori dati non appena disponibili".
«I cittadini dell’area interessata dall’incendio meritano rispetto – concludono Ghefi e Ori Daniele –. E rispettare i cittadini significa dire loro tutto quello che si sa, spiegare quello che ancora non si sa e continuare a controllare finché il quadro non sarà completamente chiarito. Non chiediamo allarmismo: chiediamo semplicemente trasparenza, dati e verità».
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