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01 Novembre 2026
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L’Emilia-Romagna torna in concorso alla 83^ Mostra di Venezia con “Un peu avant minuit” di Nicolas Pariser

BOLOGNA - Film in concorso, eventi speciali, pellicole restaurate, incontri per promuovere il networking: il cinema dell’Emilia-Romagna è protagonista della 83^ Mostra del Cinema di Venezia, al Lido dal 2 al 12 settembre.

La Regione, attraverso Emilia-Romagna Film Commission, torna dopo tre anni nel concorso principale (l'ultimo film sostenuto con il bando produzione è stato Ferrari di Michael Mann nel 2023) con Un peu avant minuit di Nicolas Pariser, produzione francese guidata da Bizibi e Dimanche Soir, con la produzione esecutiva di Simone Bachini e Mario Chemello per la casa di produzione bolognese Apapaja.

Realizzato tra Ferrara, Bondeno, nella frazione di Stellata, e Sasso Marconi (Bo), il film è interpretato da Melvil Poupaud e Chiara Mastroianni e ha per protagonista Léo, che alla soglia dei 50 anni si ritrova a mettere in discussione radicalmente la propria vita e la sua relazione con le donne. Oltre alla presenza di Poupaud e Mastroianni, l’opera vanta un cast di respiro internazionale, formato da Golshifteh Farahani, Léonie Simaga, Clara Pacini, Micha Lescot, Anaïs Demoustier. La distribuzione sarà curata da Pyramide Films. La prima del film è prevista per il 10 settembre, alle 19.15, in Sala Grande.

Evento speciale delle Giornate degli Autori è Se venisse anche l’inferno, che saluta il debutto al lungometraggio del documentarista Samuele Rossi. Ambientato sulle Alpi nell’inverno del 1944, il film racconta la storia di Gio, un giovane partigiano di vent’anni che, dopo un violento rastrellamento che spazza via la sua brigata, resta solo a presidiare un rifugio di montagna.

Girato in tre sessioni diverse, lungo cinque mesi e in ordine cronologico, tra Valle d’Aosta, Emilia-Romagna e Toscana, il film ha rappresentato una vera sfida tecnica e creativa. Sul nostro territorio le riprese hanno interessato il Comune di Fanano (Mo), in paese e nei fitti boschi di Fellicarolo, sotto il monte Cimone, a circa mille metri di altitudine.

Nel cast, che vede al suo esordio da protagonista Luca Tanganelli nel ruolo di Gio, troviamo anche Luca Vergoni, Giusi Merli, Giorgio Colangeli, Ivan Franek, Alice Vierin, Giada Bessone, Andrea Damarco e, per la prima volta sullo schermo, Stefano “Cisco” Bellotti (ex voce dei Modena City Ramblers). Se venisse anche l’inferno è una produzione Echivisivi con Solaria Film e MYmovies, E, oltre al sostegno della Regione Emilia-Romagna ha ricevuto il contributo della Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, del PR FESR Toscana 2021–2027 – Bando per la concessione di sovvenzioni a fondo perduto per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive – Anno 2024, messo a disposizione dalla Regione Toscana, con la collaborazione della Toscana Film Commission, con il sostegno di BCC Valdostana e la collaborazione di Lo Conte Edile Costruzioni. Il film verrà presentato in Sala Perla il 9 settembre, alle ore 11.30.

 

 

“La partecipazione dell'Emilia-Romagna alla Mostra del Cinema di Venezia conferma il ruolo della nostra regione nella produzione audiovisiva italiana, sulla quale continuiamo ad investire - sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. L’Emilia-Romagna, grazie anche al prezioso lavoro dell’Emilia-Romagna Film Commission, è uno dei poli più dinamici, capace di attrarre talenti, imprese e produzioni e di promuovere il nostro territorio attraverso i più diversi linguaggi. Venezia è una vetrina importante, un’occasione per creare momenti di incontro, scambi e collaborazioni tra professionisti, istituzioni e operatori del settore”.

La Mostra del Cinema è occasione anche per riscoprire i grandi classici, fare networking tra operatori e istituzioni.

La Cineteca di Bologna, punto di riferimento internazionale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio audiovisivo, anche quest’anno sarà protagonista della sezione Venezia Classici con tre restauri che riporteranno sul grande schermo pellicole che hanno segnato epoche, stili e linguaggi diversi del nostro cinema: La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini, Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola, Lo zio di Brooklyn di Daniele Ciprì e Franco Maresco.

L’Emilia-Romagna Film Commission, insieme alle colleghe e ai colleghi delle altre Film Commission, parteciperà a incontri tra operatori, meeting one to one e panel di approfondimento in programma presso Italian Pavilion all’Hotel Excelsior, negli spazi industry del Venice Production Bridge e, negli spazi di Casa I Wonder. Tra questi, "Fare sistema per il cinema: il contributo delle Regioni" di mercoledì 9 settembre, alle ore 11.45 presso lo Spazio della Regione del Veneto al Lido di Venezia, a cui parteciperà l’assessora Allegni, dedicato al confronto tra le Regioni sul ruolo del cinema e dell’audiovisivo come strumenti di crescita culturale, sviluppo territoriale e valorizzazione delle industrie creative, favorendo la condivisione di esperienze e prospettive comuni.

Inoltre, l’Emilia-Romagna e i suoi protagonisti saranno presenti a Venezia 83 anche attraverso i lavori di grandi registi e di realtà del territorio, come Andrea Pallaoro e Luca Guadagnino che portano sullo schermo Bernardo Bertolucci in due film che ne celebrano l’arte, la vita e la pellicola, e La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, bolognese d’adozione.

 

Dal red carpet a Casa I Wonder

In lizza per il Leone d’Oro ci saranno anche tre film della casa di distribuzione bolognese I Wonder Pictures, che concorre inoltre con due titoli nella sezione Venezia Spotlight.

Nel concorso principale è in gara Bucking Fastard, scritto e diretto da Werner Herzog, con Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Ispirato alla storia vera di Freda e Greta Chaplin, diventate famose negli anni Ottanta per aver ricevuto un ordine restrittivo da un uomo con cui entrambe avevano avuto una relazione, il film segna il ritorno del maestro ai film di finzione e unisce per la prima volta sullo schermo le sorelle Kate e Rooney Mara (3 settembre, ore 17, Sala Grande).

Sempre in concorso, Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon. Brizé torna a indagare con lucidità il mondo del lavoro e le sue dinamiche di potere, scegliendo per la seconda volta come sua protagonista Alba Rohrwacher, dopo averla diretta in Le occasioni dell’amore, e ritrovando il suo attore-simbolo Vincent Lindon – con cui collabora qui per la sesta volta dopo titoli cult come La legge del mercato, In guerra e Un altro mondo – in un ruolo diametralmente opposto ai precedenti (9 settembre, ore 19:45, Sala Grande).

Molto atteso anche Primetime di Lance Oppenheim, con Robert Pattinson, Merritt Wever e Skyler Gisondo.  Prodotto da A24, il film vede Robert Pattinson al centro di una storia sul potere delle immagini, l’etica dei media e la vertigine del successo televisivo (5 settembre, ore 17, Sala Grande).

Nella sezione Venezia Spotlight ci saranno invece Ground Floor di Gábor Reisz con Adam Tompa, Bettina Józsa, Marcello Fonte. Il regista ungherese di Una spiegazione per tutto torna con una commedia amara e surreale ambientata nella Budapest contemporanea, interpretata da Adam Tompa, Bettina Józsa, Rodrigo Crespo, György Gazsó e dall’attore italiano Marcello Fonte. Scritto da Reisz con Éva Schulze, il film è una coproduzione tra Proton Cinema e la bolognese All at Once – Powered by The Culture Business (5 settembre, ore 17, Sala Grande).
In Spotlight anche Serpenti di Roberto De Paolis Maino, con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto, Valeria Golino. Roberto De Paolis Maino dirige, su sceneggiatura sua e dei Fratelli D’Innocenzo, una tragicomica e coinvolgente vicenda kafkiana – assurda, eppure drammaticamente credibile – prodotta da Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica e da Mattia Guerra per Be Water Film con la partecipazione di HBO Max (5 settembre, ore 21, Sala Giardino).

I Wonder Pictures sarà inoltre presente alla 41esima Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e parallela della Mostra, con Rider firmato dal regista Roan Johnson e dal producer musicale Davide “Dade” Pavanello, selezionato come film di chiusura. Il film intreccia cinema e musica per raccontare una nuova generazione. Protagonisti Lorenzo Aloi e Kaze, accanto a un cast che comprende Mattia Mor, Kyshan Wilson, Johnny Marsiglia, Levante, Ensi, Rosa Chemical e Axos, con la partecipazione di Margherita Vicario e Claudio Santamaria. Una produzione Movimenti Production (una società di Banijay Entertainment), Red Joint, Emotion Network con Rai Cinema e con la partecipazione di HBO Max (11 settembre, ore 13:30, Sala Perla).

I Wonder Pictures a Venezia non sarà solo grande schermo: anche per il 2026 l’Emilia-Romagna aprirà le sue porte al Lido con Casa I Wonder, il progetto che intreccia cinema, cultura e gastronomia in un racconto unico e riconoscibile a cui la Regione ed Emilia-Romagna Film Commission hanno dato sostegno e supporto. Verrà allestito uno spazio di accoglienza, incontro e dialogo dedicato ai protagonisti dell’industria cinematografica e alla valorizzazione del Made in Italy su uno dei palcoscenici culturali più prestigiosi al mondo.

 

 

 

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